Dalle rateizzazioni a Milano-Cortina: le misure nella legge di Bilancio

Tra gli altri provvedimenti votati ecco il progetto “Tutti in bici” e il Credito Sportivo che sarà una S.p.A. Diritto alla scommessa previsto a gennaio

Rateizzazione con il tre per cento sì ma ci sono altre misure “sportive” della legge di Bilancio votata in nottata? Come spesso succede, nelle pieghe della volata finale piena di cancellazioni e inclusioni dell’ultimo minuto, ci sono diversi provvedimenti. Proviamo a vedere che cosa c’è e che cosa non c’è (fra i provvedimenti attesi) nel testo che sarà approvato definitivamente in Senato prima di fine anno

TRE PER CENTO

La sanzione è per tutte le rateizzazioni

Dei provvedimenti fiscali ormai sappiamo tutto. Lo sport, inteso come il pianeta dilettantistico ma anche tutto il settore professionistico, prima di tutto la serie A, aveva visto sospesi i versamenti per tutto il 2022. Il 22 dicembre sarebbe dovuta scattare la scadenza che aveva allarmato un bel po’ di club. La data è rimasta per ciò che riguarda l’Inps e le imposte dirette (poco meno di un terzo della cifra dovuta), mentre il grosso delle cifre sospese (Irpef, Iva, 889 milioni di euro, di cui 480 in serie A) potrà essere pagato in 60 rate. Le prime tre, e la relativa sanzione del tre per cento, andranno pagate entro il 29 dicembre. Questo tre per cento è anche la sanzione prevista per tutte le rateizzazioni, ma lo sport si è trovato in una specifica condizione di sospensione fiscale che ha reso necessario un’integrazione della norma prevista per tutti.

MILANO-CORTINA

50mln al Fondo Sport e periferie

Ci sono poi alcune conferme rispetto al testo originale: i 400 milioni per le opere di Milano-Cortina affidati al ministero delle Infrastrutture, i 25 che andranno ad aiutare i gestori degli impianti aggrediti dal caro bollette, i 200 (sono 30 per il 2023) per l’ammodernamento degli impianti di risalita a fune e innevamento. Rinnovato al 65 per cento il credito di imposta per le imprese che erogano fondi per manutenzione, restauro e realizzazione di impianti sportivi pubblici, il cosiddetto sport bonus. Per gli impianti ci sono anche i 50 milioni destinati (analoga cifra è stanziata per 2024, 2025 e 2026) al fondo “Sport e periferie” e 200 di contributi in conto interessi per il fondo costituito presso l’Istituto per il Credito Sportivo.

L’ICS CAMBIA

Istituto Credito Sportivo e culturale

E qui c’è un’altra novità tutta da valutare: l’ICS cambierà nome, diventerà Istituto per il Credito sportivo e culturale e si trasformerà in società per azioni. Il tutto dovrebbe snellire la vita di quella che è la banca dello sport. Il cambiamento non sorprende perché già da tempo l’istituto è impegnato in diverse iniziative fuori dal perimetro dello sport. Quanto al cambio di status, l’operazione dovrebbe consentire una velocizzazione della vita della banca.

SCUOLA

Giochi Gioventù: per ora niente fondi

Si sperava, invece, in un allungamento per quanto riguarda le piccole sponsorizzazioni (fino a 10000 euro): in questo caso il credito di imposta varrà soltanto per i primi tre mesi del 2023. Si è deciso poi di aumentare il fondo maternità per le atlete non professioniste da uno a due milioni, ma qui il problema è quella di allargare la tipologia delle beneficiarie perché finora l’aiuto ha avuto una platea limitatissima. È scomparso, invece, il finanziamento dei Giochi della Gioventù, un rilancio su cui il ministro dello sport Abodi punta molto. I 20 milioni che sarebbero dovuti servire per avviare la macchina organizzativa, non ci sono. Si dovrà trovare un altro veicolo legislativo per assicurare le risorse che daranno gambe al progetto. Sulla scuola c’è un motivo di preoccupazione: non ci sono soldi per l’assunzione di docenti di educazione fisica nella primaria visto che dal settembre del 2023 questa figura, dopo l’esordio di quest’anno in quinta, arriverà pure in quarta elementare.

TUTTI IN BICI

Progetto studiato assieme ai Comuni

È entrato, invece, un progetto speciale per le due ruote. Si chiama “Bici in Comune”, ed è un’attività promossa dalla medesima società di intesa con l’Anci. È un intervento per promuovere la cultura della ciclabilità in Italia. I fondi – 3 milioni per il 2023, 5,5 per il 2024 e la stessa cifra per il 2025 – saranno assegnati a Sport e Salute con modalità e tempistiche da stabilire. È stato poi incrementato di 200mila euro il contributo per il Progetto Filippide che promuove la pratica sportiva dei ragazzi paralimpici, con un’attenzione per gli autistici.

PACCHETTO SPORT

Si lavora per diritto alla scommessa

Non ci sono i due provvedimenti più (ambiziosi) e attesi in particolare dal mondo del calcio: il diritto di scommessa, cioè una percentuale a vantaggio dell’organizzatore dell’evento sportivo su cui si gioca, e la fine del divieto di sponsorizzazioni e pubblicità per le aziende di betting. Entreranno nel pacchetto sport, un provvedimento ad hoc per il mondo dello sport, che il ministro Abodi vorrebbe lanciare nel mese di gennaio. Quando sarà definitivamente legge anche la possibilità di aumentare la durata dei contratti per i diritti tv da 3 a 5 anni (ma senza proroga degli accordi in essere). Il provvedimento si trova infatti nel testo del dl “Aiuti quater” che sarà approvato all’inizio del 2023. Quanto alla riforma del lavoro sportivo, il decreto milleproroghe prevede lo spostamento della sua entrata in vigore dal primo gennaio al primo luglio 2023. Un anno in più, invece, per l’abolizione del vincolo sportivo: se ne parlerà l’1 luglio 2024. È probabile che ci possa essere anche qualche modifica legislativa marginale visto che Abodi, dalla sua nomina, ha sempre detto che i principi di quell’intervento “non si toccano”. La speranza è che possano essere trovati dei fondi per le società sportive in grado di proteggere la svolta della legge che porterà finalmente alcune tutele in un mondo, quello dei collaboratori sportivi, che fino al Covid è stato una specie di territorio fantasma