CRISI UCRAINACRONACA E ATTUALITÀESTEROITALIA

Con la morte di Berlusconi si avvicina l’escalation della guerra?

La morte di Berlusconi è stata una grande sciagura politica per il colpo pesantissimo che ha inferto al fronte delle colombe in seno al governo Meloni. Viene taciuto, ma nel governo Meloni ci sono grandi turbolenze tra falchi e colombe. Berlusconi ha lavorato silenziosamente, ma pesantemente, in favore delle seconde. Piango la morte di Berlusconi avvenuta nel momento politico più sbagliato. Oggi il Wall Street Journal rivela che Biden sta valutando l’invio a Kiev di missili a lunga gittata, l’Army Tactical Missile System o ATACMS. Però i principali media italiani continuano a dire che Biden vorrebbe la pace o un’attenuazione del conflitto in vista delle elezioni americane senza esibire alcuna prova di una simile assurda falsità. Io, invece, fornisco le prove che Biden voglia soltanto la guerra. Ecco la mia previsione: “Per ogni proiettile della Nato che l’Ucraina lancerà contro la Russia, la Russia lancerà dieci proiettili contro l’Ucraina”. Se Biden darà i missili a lunga gittata, l’Ucraina si ritroverà più scassata e il numero dei bambini uccisi crescerà. Aumenterà anche la probabiità che l’Ucraina colpisca il territorio russo con i missili americani accrescendo il pericolo dell’ingresso in guerra di nuovi Stati o dell’escalation nucleare.
Ursula von der Leyen dovrebbe operare contro questi pericoli per l’Europa, ma agisce per aumentarli.
In Ucraina, tutto andrà sempre peggio.

Alessandro Orsini