Caos aerei, voli cancellati in Europa

Mancanza di personale, scioperi, nuovi timori per il Covid. L’estate del traffico aereo sta andando avanti in emergenza, causando numerosi disagi ai passeggeri tra voli cancellati e ritardati. Una situazione che coinvolge praticamente tutta Europa

Secondo Cirium, società di analisi dei dati nel settore dell’aviazione, nel mese di agosto sono previste 15.788 cancellazioni in Europa, pari al 2% dei voli

Tra le compagnie che cancelleranno più voli ci sono Turkish Airlines, con 4.408 partenze soppresse; seguite da British Airways (3.600); Easyjet (2.015); Lufthansa (1.888); Wizz Air (1.256) e KLM (944). L’analisi di Cirium non tiene conto però della decisione della società tedesca, che ha deciso di cancellare altri 2 mila voli fino a fine agosto

Tra i peggiori aeroporti europei in questo senso ci sono l’aeroporto di Bruxelles, con oltre il 72% di ritardi e il 2,5% di cancellazioni; quello di Francoforte, con il 68% di posticipazioni e il 6,8% di partenze eliminate, e infine lo scalo di Eindhoven, con il 67% di rinvii e il 7,8% di tratte soppresse. Gli altri aeroporti con simili percentuali sono il Luton di Londra (66% e 2,7%) e il Ferenc Liszt di Budapest (65% e 2,1%)

Altri aeroporti con simili percentuali in giro per l’Europa sono lo scalo di Lisbona (65% e 4,8%); il Charles de Gaulle di Parigi (65% e 2,1%); lo Schiphol di Amsterdam (61% e 5,2%), il Côte d’Azur di Nizza (60% e 3,4%) e il Gatwick di Londra (59% e 1,4%)

REGNO UNITO – Il 12 luglio, l’aeroporto londinese di Heathrow ha chiesto alle compagnie aeree di smettere di vendere biglietti, quando i passeggeri in partenza eccedano i 100.000 al giorno, fino all’11 settembre. In realtà il management aeroportuale ne prevede almeno 104 mila al giorno per il picco estivo, già raggiunto. Ma dei 4 mila in eccesso sul tetto solo 1.500 al giorno sono già stati venduti: di qui la richiesta di non offrirne più

L’amministratore delegato di Heathrow, John Holland-Kaye, ha scritto una lettera aperta ai passeggeri, scusandosi per la “difficile decisione”, dettata dall’impellenza del boom di partenze di vacanzieri, che hanno quotidianamente sforato il limite di 100.000 al giorno. “Abbiamo iniziato a registrare dei periodi in cui il servizio scade ad un livello inaccettabile. I nostri colleghi si fanno in quattro per assicurare la partenza di quanti più passeggeri è possibile, ma non possiamo spingerli fino a rischiare la loro sicurezza e la loro salute”

SPAGNA – Martedì 12 luglio, uno sciopero del personale Ryanair ha creato nuovi disagi nei trasporti aerei in Spagna: ieri numerosi voli sono stati cancellati o sono stati ritardati. In particolare i problemi maggiori hanno riguardato gli aeroporti di Barcellona, Ibiza e Palma di Maiorca. Alcuni voli riguardavano connessioni da o per l’Italia (Milano Malpensa e Roma Fiumicino) 

Le proteste del personale Ryanair, che rivendica migliori condizioni di lavoro, continuano fino al 15 luglio e poi ancora dal 18 al 21 e dal 25 al 28 luglio. Anche il personale di EasyJet sarà in sciopero, precisamente nei giorni 15, 16, 17, 29, 30 e 31 luglio

ITALIA – Al momento è confermato lo sciopero di domenica 17 luglio di piloti e assistenti di volo di Ryanair, come ribadito dai sindacati dopo un incontro avvenuto lunedì al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per fare il punto sulle problematiche del trasporto aereo

“Ad oggi, in mancanza di iniziative concrete nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’adeguamento dei salari, rimane confermato, domenica 17, lo sciopero di piloti e assistenti di volo Ryanair“, ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, spiegando che le sigle hanno chiesto al Ministero “di convocare un confronto con le compagnie low cost per verificare il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali, previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo”

“Ad oggi, in mancanza di iniziative concrete nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’adeguamento dei salari, rimane confermato, domenica 17, lo sciopero di piloti e assistenti di volo Ryanair“, ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, spiegando che le sigle hanno chiesto al Ministero “di convocare un confronto con le compagnie low cost per verificare il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali, previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo”

Sullo sciopero di domenica sono intervenute le associazioni dei consumatori. Per Codacons “è irresponsabile“, arrecherà “enormi disagi” ai cittadini in partenza per le vacanze. Si tratta di “una vera e propria violenza verso gli utenti”, sottolinea l’associazione chiedendo un confronto con Mims, Enac e compagnie aeree. “È giusto che i lavoratori rivendichino i loro diritti, ma bloccare il trasporto aereo durante il periodo estivo è inaccettabile”, afferma Assoutenti, chiedendo l’intervento del Garante e dicendosi pronta a “denunce penali” a tutela dei passeggeri

L’Ente nazionale per l’aviazione civile nei giorni scorsi ha dato disposizione ai gestori aeroportuali “affinché siano attivate in modo rigoroso ed efficace tutte le azioni utili per garantire una corretta e tempestiva assistenza ai passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni”

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