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Brasile, Diniz non ingrana: Ancelotti è pronto. Ma bisogna fare i conti con il Real

Dopo il k.o. con l’Argentina di Messi c’è tensione attorno alla Seleçao: l’ex guru del Fluminense non trova la quadra, e i contatti con Carletto sono avviati da tempo. I piani di Florentino

Partita segnata da scontri vergognosi e chiusasi con un nuovo ‘maracanazo’: 1-0 per Messi e amici. Le conseguenze sul piano strettamente sportive sono relative, al Mondiale del 2026 dal Sudamerica arriveranno 6.5 nazionali su 10, però il risultato è storico: la Seleção non aveva mai perso in casa in una gara di qualificazione mondiale. ONDA LUNGA— La cosa porta con sé strascichi pesanti, e l’onda lunga che parte da Copacabana arriva ancora alta e forte a Valdebebas. Che non ha il mare ma è la casa lavorativa di Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid preteso dalla Cbf di Ednaldo Rodrigues, detto amichevolmente ‘Presinaldo’.

Brasile, Diniz non ingrana: Ancelotti è pronto….FUTUROBrasile, Diniz non ingrana: Ancelotti è pronto. Ma bisogna fare i conti con il Realdal corrispondente Filippo Maria Ricci22 Novembre – MADRIDDopo il k.o. con l’Argentina di Messi c’è tensione attorno alla Seleçao: l’ex guru del Fluminense non trova la quadra, e i contatti con Carletto sono avviati da tempo. I piani di FlorentinoTempo di lettura: 3 minutiChissà se ieri notte Carlo Ancelotti nella sua villa a La Finca, periferia verde madrileña, sarà stato sveglio a vedersi Brasile-Argentina. Partita segnata da scontri vergognosi e chiusasi con un nuovo ‘maracanazo’: 1-0 per Messi e amici. Le conseguenze sul piano strettamente sportive sono relative, al Mondiale del 2026 dal Sudamerica arriveranno 6.5 nazionali su 10, però il risultato è storico: la Seleção non aveva mai perso in casa in una gara di qualificazione mondiale. ONDA LUNGA— La cosa porta con sé strascichi pesanti, e l’onda lunga che parte da Copacabana arriva ancora alta e forte a Valdebebas. Che non ha il mare ma è la casa lavorativa di Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid preteso dalla Cbf di Ednaldo Rodrigues, detto amichevolmente ‘Presinaldo’.TUTTI SICURI— Il responsabile della federcalcio brasiliana da mesi insegue Ancelotti, e da settimane ha detto a tutti di averlo conquistato. Carlo non ha mai detto nulla. Ha un contratto con la Casa Blanca fino al giugno del 2024 e quindi solo da gennaio potrà intavolare trattative con altri. I contatti ci sono stati, e si sono rivelati proficui. Il rettore dell’Università di Parma conferendo una laurea ad honorem al parmense Ancelotti non ha avuto remore nel dire che il neolaureato sarà il prossimo ct della canarinha. Carlo ha fatto finta di non sentire oltre che di non sapere.RIPIEGHI MALANDATI— Intanto in Brasile per aspettare Ancelotti prima si sono affidati a Menezes, tecnico dell’Under 20. È andata male. Così hanno ripiegato su Fernando Diniz, guru del calcio locale che ha appena portato il Fluminense alla storica conquista della Libertadores. In nazionale però Diniz balbetta. Non riesce ad applicare i brillanti e modernisti principi del suo calcio. Dopo un inizio promettente, goleada alla Bolivia e vittoria in Perù, è arrivato un brutto pareggio casalingo col Venezuela e la doppia sconfitta in Uruguay e Colombia.PRIMATI BEGATIVI— Altro record: mai il Brasile aveva perso due volte di fila nella sua strada verso il Mondiale. E siccome non c’è due senza tre, ecco il tonfo di ieri con i campioni del mondo che lascia la Seleção al sesto posto nella classifica sudamericana per la coppa del 2026.TUTTI NE PARLANO— Già prima di questa caduta in Brasile non si parlava d’altro che di Ancelotti. E la cosa aveva portato a non casuali posizionamenti di un paio di giornalisti madrileni vicinissimi alla Casa Blanca. A Rio e San Paolo aspettano Ancelotti, con buona pace di Romario che ha detto a Carletto di fottersi, senza giri di parole. A Madrid però Florentino Pérez non è così sicuro di volerlo lasciar andare. Il presidente del Real non ha ancora individuato un sostituto di suo aggrado.IL BASCO— Il candidato numero uno è Xabi Alonso, che sta facendo volare il Bayer Leverkusen. Però né Florentino né il basco sono del tutto convinti della cosa. E allora alla Casa Blanca tengono in caldo Ancelotti. Lo coccolano, lo riempiono di elogi.

CENERENTOLA— Carlo sa benissimo che tutte queste attenzioni si possono trasformare in sdegno e rifiuto più velocemente della carrozza di Cenerentola a mezzanotte, e per questo tace. E si gode la stima, l’interesse e la corte di due super istituzioni come il Brasile e il Real Madrid. Carlo ha dato il suo assenso all’offerta brasiliana, ma a una condizione: non essere più legato al Real Madrid. Se Pérez dovesse offrirgli il rinnovo, Ancelotti l’accetterà.FRUSTAZIONE CARIOCA— La cosa ovviamente crea indecisione, frustrazione e scompiglio a Rio de Janeiro. Dove speravano che Diniz facesse dignitosamente per gestire i mesi che separano dalla Copa America, che inizierà a metà giugno. Rodrigues dava per scontato che Ancelotti potesse guidare il Brasile alla competizione, che però inizia due settimane dopo la finale di Champions e due settimane prima della fine del contratto di Carlo col Madrid. I conti temporali non tornano.