Blitz no vax alle sedi Cgil e Agenzia delle Entrate: minacce in Veneto e nel Lazio.

É tornata la doppia W con la vernice rossa. Questa notte raid coordinato a Vicenza, Padova e Roma. “Il vero virus è il nazicomunismo sanitario e climatico”, hanno scritto gli attivisti.

È tornata la doppia W dei no-vax, stanotte è riapparsa sui muri dell’Agenzia delle Entrate. Nuovi atti vandalici sono stati messi a segno contro le sedi di Padova, Vicenza e Roma Trastevere. “Sono state riportate frasi contro l’Agenda 2030 e l’identità digitale, richiamandosi al movimento No Vax, attraverso una doppia W rossa”. A denunciarlo è la Fp Cgil Nazionale nell’esprimere alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti la piena solidarietà. Raid vandalici anche alle tre sedi della Cgil Vicenza. Scritte sui muti, porte e vetrine de patronato Inca, l’ufficio dei servizi fiscali e la sede cittadina del sindacato. “Il vero virus – hanno scritto gli attivisti no-vax – è il nazicomunismo sanitario e climatico”.

“Fatti non isolati”

Dopo l’attacco dei giorni scorsi all’Agenzia di Mantova, i no-vax sono tornati. Gli stessi autori dei diversi raid messi a segno nei mesi scorsi nel Veneto – con la doppia W e le minacce di morte al governatore Luca Zaia davanti all’Agenzia delle entrate e all’Azienda Zero di Padova e alla Lega di Vicenza – e in Emilia Romagna, dove la sede di Parma del Pd è stata più volte imbrattata.

Fatti non isolati: da mesi, infatti, sia sedi sindacali che dell’Agenzia sono oggetto di incursioni analoghe in molte zone d’Italia. Proviamo lo stesso sconcerto dei lavoratori che, arrivati in ufficio, hanno trovato la propria sede di lavoro imbrattata. I presìdi di legalità si rispettano, non si attaccano. Alle lavoratori giunga la piena solidarietà della Fp Cgil”, concludono i sindacalisti.