COVID NEWSCRONACA E ATTUALITÀITALIAMEDICINA E SALUTE

Alessandro, a Torino bimbo aostano stroncato in dieci giorni da un tumore al cervello rarissimo. A Udine, uomo ha un malore durante una videoconferenza: muore a 32 anni davanti ai colleghi.

Un bambino aostano di 10 anni è morto ieri mattina a causa di una rara forma di tumore al cervello. Era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale Regina Margherita di Torino.

Si chiamava Alessandro e viveva nel capoluogo valdostano insieme con un fratello, la mamma e la nonna. Una decina di giorni fa ha avuto i primi sintomi: colpito da una paralisi facciale è stato portato all’ospedale Parini di Aosta dove i medici, dopo aver ricevuto l’esito dei primi esami, hanno disposto il trasferimento al più attrezzato centro sanitario torinese. L’evoluzione della malattia è stata molto rapida e inarrestabile fino al decesso.

“E’ una forma di tumore maligno molto rara” e con “pochissime probabilità di cura e bassissime probabilità di guarigione a lungo termine, inferiore al 10% dopo un anno. Questo bambino era affetto da questa forma e non siamo riusciti a fare praticamente nulla”. Così la primaria di Oncologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino, la dottoressa Franca Fagioli, spiega all’ANSA il caso di Alessandro, il bambino aostano di 10 anni morto stamane. Si tratta di “un tumore cerebrale ad elevata malignità posto in una sede del cervello in prossimità degli organi vitali”.

La posizione è “particolarmente delicata” sia per la fase della diagnosi (il prelievo di una piccola parte di tessuto) sia quando si “comincia a curare” con chemioterapia o radioterapia, a causa delle modificazioni che subisce nella forma, riducendosi. “Quindi quando è a contatto con i centri vitali, il centro del respiro, il centro che regola il battito cardiaco, è evidente che è un tumore maligno che è anche in una sede assolutamente delicata”. Inoltre “è difficile intercettare dei segni premonitori precoci. In ogni caso è un tumore che, sia di piccole o grandi dimensioni, ha una prognosi sempre molta severa”. Nel reparto di Oncologia dell’ospedale infantile piemontese se ne presentano “una paio di casi l’anno.

UDINE – Lo hanno visto accasciarsi e perdere i sensi durante una videoconferenza cui partecipavano persone residenti in diverse zone dell’Italia. Sono state loro, due in particolare, dalla Campania e dal Veneto, a telefonare chiedendo aiuto, segnalando al personale della Sores quello che era accaduto. Agli operatori di sala hanno riferito l’identità della persona colta da malore ma nessuno di loro era in grado di dare indicazioni rispetto all’abitazione o alla struttura dove si trovasse in quel momento. Con una veloce ricerca in anagrafica, è stata individuata l’ultima residenza ufficiale della persona colta da malore, nel Cividalese.u7

Ed è da Cividale del Friuli che è stata inviata in pochi minuti una ambulanza. Giunto sul posto l’equipaggio ha compreso trattarsi dell’abitazione dei genitori e che la vittima di malore risiedeva, invece, in un altro paese, alle porte di Udine. A quel punto gli operatori della Sores hanno tempestivamente inviato una ambulanza da Udine, all’indirizzo indicato dai genitori (nel frattempo assistiti dal personale sanitario). All’arrivo, col supporto anche dei Vigili del Fuoco e di un parente per l’apertura della porta, il sanitari hanno fatto ingresso nell’abitazione, trovando il ragazzo, un 32enne, privo di sensi per il quale non c’è stato nulla da fare.