America’s Cup, Napoli capitale mondiale della vela: nel 2027 la sfida per il trofeo più antico

ITALYREVIEW – Massimiliano Spinella
NAPOLI – Il Golfo di Napoli si prepara a diventare il centro mondiale della vela. Nel 2027 la città ospiterà la Louis Vuitton 38ª America’s Cup, portando per la prima volta nella storia in Italia la fase decisiva della competizione velica più prestigiosa e antica al mondo.
Dopo lo spettacolo della Regata Preliminare disputata nella Baia di Napoli dal 24 al 27 settembre 2026, l’attenzione è già rivolta al grande appuntamento del prossimo anno. Il test partenopeo ha rappresentato una tappa fondamentale della “Road to Naples 2027” e ha riportato le imbarcazioni dell’America’s Cup davanti a uno degli scenari naturali più suggestivi del Mediterraneo.
Ora ci sono anche le date. La Louis Vuitton Cup inizierà il 22 maggio 2027, con un weekend inaugurale dedicato alle regate di flotta degli AC75. Seguiranno le sfide di match race che determineranno il Challenger chiamato ad affrontare il Defender. La finale della Louis Vuitton Cup dovrà concludersi entro il 4 luglio.
Il momento più atteso arriverà pochi giorni dopo: il 10 luglio 2027 prenderà il via a Napoli l’America’s Cup Match, nel quale il vincitore della selezione degli sfidanti affronterà il Defender Emirates Team New Zealand per conquistare la celebre “Auld Mug”
Bagnoli cuore della Coppa
Uno dei punti centrali dell’intero progetto è Bagnoli. L’ex area industriale della zona occidentale di Napoli sta subendo una profonda trasformazione e diventerà il cuore operativo dell’America’s Cup.
Qui troveranno spazio le basi delle squadre e le strutture tecniche per gli AC75, oltre agli spazi dedicati agli AC40 utilizzati nelle competizioni giovanili e femminili. Il progetto comprende anche strutture per media e televisioni, aree destinate al pubblico e un grande Fan Village.
I lavori sono già chiaramente visibili. Nell’area sono previste le basi di Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team, Team Australia e ARC Team USA.
Gli AC75, Formula 1 del mare
Protagonisti della sfida saranno ancora una volta gli spettacolari AC75, autentici concentrati di tecnologia capaci di “volare” sull’acqua grazie ai foil.
Per questa edizione ogni team potrà costruire una sola nuova imbarcazione. Gli equipaggi degli AC75 saranno composti da cinque velisti, mentre una parte sempre maggiore delle funzioni di bordo sarà alimentata da batterie. Gli AC40 continueranno invece a essere utilizzati nelle regate preliminari e nelle competizioni Youth e Women’s America’s Cup.
Napoli e una storia che viene da lontano
Per Napoli non si tratta del primo incontro con il mondo dell’America’s Cup. La città aveva già ospitato nel 2012 e nel 2013 due tappe delle America’s Cup World Series. Secondo le stime degli organizzatori locali citate dall’America’s Cup, oltre un milione di persone seguirono complessivamente le regate dal lungomare durante le due settimane degli eventi.
Ma il 2027 avrà tutt’altro significato: per la prima volta l’America’s Cup vera e propria e la Louis Vuitton Cup saranno disputate in Italia.
E per la vela italiana sarà inevitabile che gran parte dell’attenzione si concentri su Luna Rossa, simbolo di una lunga rincorsa italiana al trofeo.
Napoli avrà così l’occasione di mostrare al mondo non soltanto il proprio mare, ma anche la capacità di trasformare un grande evento sportivo in una vetrina internazionale e in un possibile motore di riqualificazione urbana.
Il Vesuvio sullo sfondo, il Golfo come campo di regata e gli AC75 lanciati sui foil: dal 22 maggio 2027 Napoli entrerà nel cuore della battaglia per l’America’s Cup.
E questa volta il grande spettacolo della vela mondiale parlerà italiano.