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A Potenza la storia della Pallanuoto Paralimpica: al via il Torneo Internazionale

A Potenza la storia della Pallanuoto Paralimpica: al via il Torneo Internazionale con Italia, Spagna, Croazia e Ungheria

Dal 16 al 18 ottobre 2026, la piscina di Potenza diventerà il centro del mondo per la pallanuoto paralimpica. Le nazionali di Italia, Spagna, Croazia e Ungheria si sfideranno in un torneo internazionale unico nel suo genere, che rappresenta una pietra miliare per l’intero movimento sportivo. L’obiettivo dell’evento, infatti, va ben oltre il semplice risultato del campo: la manifestazione nasce per dimostrare concretamente agli addetti ai lavori che la pallanuoto paralimpica è una realtà solida e in forte crescita, frutto di oltre 5 anni di intenso lavoro condiviso da ciascuna nazione.

La sinergia per il sogno paralimpico

La cooperazione internazionale è la chiave di volta di questo progetto. Solo lavorando in sinergia, le diverse federazioni potranno raggiungere il traguardo più ambizioso: il riconoscimento internazionale definitivo della disciplina sportiva. In prima linea c’è la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che ha creduto fortemente in questa visione. La federazione sostiene l’iniziativa attraverso il lavoro del Direttore Tecnico Mario Giugliano, alla guida di uno staff instancabile che unisce società, tecnici, atleti, classificatori e dirigenti. Il fine ultimo e condiviso da tutti gli attori coinvolti è chiaro: tracciare la rotta per portare la pallanuoto alle Paralimpiadi.

Un evento unico supportato dal territorio

Ad oggi, non si conoscono a livello globale altre realtà strutturate e organizzate come le quattro nazionali che si ritroveranno in Basilicata, rendendo questo torneo un unicum mondiale. La macchina organizzativa ha potuto fare affidamento sul supporto fondamentale di partner istituzionali e privati:

• Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri

• Consiglio Regionale della Basilicata

• Comune di Potenza

• Numerose realtà private vicine all’universo paralimpico

Cosa aspettarsi in acqua: inclusione e confronto tecnico

Dal punto di vista prettamente tecnico, gli spettatori assisteranno a livelli di gioco differenti.

Questo divario non sarà legato esclusivamente alle specifiche disabilità fisiche degli atleti, ma rifletterà anche il diverso grado di maturazione e la storia recente della disciplina nei rispettivi Paesi. Il torneo di Potenza sarà quindi una straordinaria occasione di confronto, dove le nazioni hanno deciso di mettersi in discussione con un unico grande scopo: abbattere le barriere e offrire concrete opportunità di sport per tutti.

Il DT Giugliano: «Atleti guerrieri che dimostrano che tutto è possibile»

Per il Direttore Tecnico Mario Giugliano, questo appuntamento ha un sapore speciale, essendo nato e residente proprio a Potenza. Orgoglioso padrone di casa, Giugliano ha voluto sottolineare la determinazione ferrea dei ragazzi e l’altissimo valore sportivo dell’evento: «Questo torneo vuole confermare la straordinaria determinazione dei ragazzi che credono in questo sport. Vogliono dimostrare a tutti che “tutto è possibile… basta volerlo“. In acqua vedremo una pallanuoto tecnicamente molto evoluta. Sono sicuro che i tanti curiosi che verranno ad assistere all’evento resteranno affascinati dalla bellezza del gioco e, probabilmente, vedendoli in azione, arriveranno persino a dimenticarsi o ad avere dubbi sulla disabilità degli atleti».

In acqua non ci saranno sconti: gli atleti scenderanno della vasca da veri e propri guerrieri. Piloti della propria determinazione, giocheranno per vincere contro ogni avversità, anche fisica, dimostrando che la passione e la tecnica superano ogni barriera.