Scontro tra treni in Andalusia

L’Andalusia si risveglia nella distruzione. Doveva essere una normale giornata di spostamenti; si è trasformata in una delle peggiori tragedie ferroviarie nella storia recente della Spagna.
Adamuz, pochi chilometri da Cordova. Domenica sera. Un treno della compagnia Iryo viaggia da Malaga verso Madrid con 317 persone a bordo. All’improvviso, il deragliamento. Gli ultimi vagoni invadono il binario opposto proprio mentre sopraggiunge un convoglio diretto a Huelva, con 200 passeggeri. L’impatto è inevitabile e devastante.
Le immagini dei soccorsi mostrano carrozze accartocciate. Il bilancio è drammatico: almeno 39 morti e oltre 150 feriti, molti dei quali in condizioni disperate.
Ma è sulle cause che si addensa il mistero. Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, non usa giri di parole e parla apertamente di un “incidente strano“, avvenuto “su una linea rinnovata di recente, in un tratto rettilineo, con un treno praticamente nuovo”. Parole che aprono interrogativi sulle cause: tra le ipotesi, anche il possibile cedimento di un giunto, ma nulla è ancora confermato.
Perché un treno di ultima generazione deraglia su un binario dritto e appena collaudato? È la domanda a cui dovrà rispondere la commissione d’inchiesta indipendente già attivata da Madrid. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte tra i rottami, il bilancio delle vittime potrebbe ancora salire. La Spagna è in lutto.
“Non risultano italiani“, dice il nostro Ministero degli Esteri ma “le identificazioni sono in corso”, aggiunge Antonio Tajani, mentre il governo esprime solidarietà alla Spagna: “Siamo vicini al vostro dolore”, dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.