Russi e bielorussi con la bandiera, l’Ucraina boicotterà la cerimonia paralimpica

Gli atleti paralimpici ucraini boicotteranno la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina in programma il 6 marzo a Verona, per protestare contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la bandiera nazionale. Lo ha annunciato il Comitato Paralimpico Nazionale Ucraino. “La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale Ucraino boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata durante la cerimonia di apertura”, ha dichiarato il comitato in un comunicato.
Il ritorno
Gli atleti di Russia e Bielorussia erano stati sospesi dalle competizioni paralimpiche dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, con la Bielorussia alleata della Russia. A settembre era arrivata la revoca della sospensione da parte del Comitato Paralimpico Internazionale, che ora ha dato il via libera a partecipare sotto la propria bandiera e non come atleti neutrali come è successo per l’Olimpiade.
“È necessario rendersi conto che la Russia, che oggi occupa i territori ucraini, uccide in modo massiccio civili – donne, bambini, anziani, persone con disabilità – e issa immediatamente la sua bandiera, intrisa del sangue della popolazione civile ucraina, sui territori che ha conquistato – si legge nella nota del Comitato paralimpico ucraino – è proprio questa bandiera del Paese assassino che la leadership dell’IPC permette di issare sul territorio delle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, concedendo il numero massimo di posti per la partecipazione ai rappresentanti della Russia!”.