Premio Impresa Umana 2026, Greenthesis Group porta sul palco la sostenibilità che si misura nei territori
All’Abbazia di Mirasole di Opera, Dario Quaglia racconta il modello Greenthesis: servizi ambientali, formazione, dialogo con le comunità e una visione ESG che unisce impresa, persone e responsabilità locale

Tra le realtà premiate al Premio Impresa Umana 2026, organizzato da Economy Magazine il 26 marzo 2026 all’Abbazia di Mirasole di Opera, c’è stata anche Greenthesis Group, rappresentata sul palco da Dario Quaglia, responsabile Ufficio compliance e controlli interni. La motivazione del riconoscimento ne sintetizza con efficacia il percorso: “Il talento del gruppo Greenthesis nell’affrontare le tematiche ESG, non solo come modalità di realizzazione del proprio scopo sociale ma anche come linee guida nei rapporti con le risorse umane interne e col territorio, ne ha fatto in pochi anni un modello d’impresa degno di emulazione”. Un premio, dunque, che non guarda soltanto all’attività industriale del gruppo, ma alla capacità di tradurre la sostenibilità in metodo, cultura organizzativa e relazione stabile con le comunità.
Dario Quaglia: “Ci prendiamo cura dei territori dove operiamo”
Rispondendo alla domanda su come Greenthesis abbia manifestato in concreto la propria linea ESG sui territori, Dario Quaglia ha riportato subito il discorso alla natura stessa dell’azienda. “Noi di Greenthesis Group ci occupiamo del trattamento, della gestione, del recupero dei rifiuti, dei materiali, delle bonifiche e della produzione di energia da fonti rinnovabili”, ha spiegato, chiarendo che la sostenibilità, per il gruppo, non è un tema aggiuntivo ma coincide con il cuore dell’attività quotidiana. Da qui la frase che meglio riassume il senso del suo intervento: “Noi possiamo dire che ci prendiamo cura dei territori dove operiamo”. È un passaggio centrale, perché lega direttamente la funzione industriale alla responsabilità verso i contesti locali, mostrando come la gestione ambientale, quando è ben impostata, diventi anche presidio sociale ed economico.
Una doppia sfida: tra pressione normativa e attenzione alle comunità
Nel testo che accompagna il premio, il profilo di Greenthesis viene descritto con maggiore ampiezza. L’azienda opera “nel settore ambientale in Italia, ricoprendo l’intera catena del valore con una visione pragmatica e a vantaggio della sostenibilità ambientale”, con esperienza che spazia “dalle soluzioni di bonifica, alle tecnologie di termovalorizzazione, al trattamento delle acque reflue, alla gestione dei fanghi, alla produzione di biogas e di biometano”. Quaglia richiama così, direttamente o indirettamente, una condizione tipica di questo settore: la necessità di muoversi dentro “una normativa pressante e spesso in continua e non sempre coerente evoluzione”, senza perdere “un’estrema attenzione al territorio”. È proprio in questa tensione tra complessità regolatoria e responsabilità locale che si colloca il lavoro del gruppo, chiamato ogni giorno a tenere insieme competenza tecnica, qualità del servizio e credibilità sociale.
Persone, talenti e formazione continua
Uno degli aspetti più interessanti del modello Greenthesis riguarda il modo in cui le tematiche ESG vengono riportate anche all’interno dell’organizzazione. Nel testo fornito, infatti, si sottolinea che il gruppo ha affrontato questa doppia sfida “tenendo sempre al centro del proprio agire la qualità professionale dei servizi e la crucialità delle risorse umane e dei talenti”. Non soltanto nei rapporti con l’esterno, quindi, ma anche nella costruzione della propria cultura interna. Da qui l’attenzione alla “formazione continua a diversi livelli”, pensata anche per favorire “l’integrazione tra le diverse generazioni che ormai sono presenti nel mondo lavorativo”. È un punto decisivo, perché mostra come la sostenibilità, in questa prospettiva, non si esaurisca negli impianti, nelle tecnologie o nei processi, ma riguardi anche il modo in cui si valorizzano le competenze, si accompagnano i cambiamenti e si costruisce un’impresa capace di durare nel tempo.
Donazioni, scuole, università e dialogo aperto con gli stakeholder
La dimensione territoriale del percorso di Greenthesis emerge poi con ancora più evidenza nelle iniziative sociali che il gruppo promuove nei contesti in cui opera. Come viene spiegato nel testo di supporto, l’azienda realizza “attività sociali, dalle donazioni alle sponsorizzazioni di opere locali, a borse di studio, programmi di formazione per diversi ordini e gradi di scuole e collaborazioni con università in diversi territori”. Il filo conduttore è chiaro: costruire “una stretta relazione e piena sintonia con le comunità”. Non a caso, ogni anno, l’azienda “si mette a nudo davanti agli stakeholder territoriali”, spiegando come persegue le finalità sociali proprie del suo settore, anche “attraverso conferenze” e momenti di confronto. È proprio qui che il messaggio emerso sul palco dell’Abbazia di Mirasole di Opera assume un significato più forte: per Greenthesis, fare impresa in chiave ESG significa non solo gestire servizi ambientali essenziali, ma farlo mantenendo aperto un dialogo costante con persone, territori e comunità.