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Milano sceglie l’arte della cura: Rocío Muñoz Morales per G. & D. De Marchi

Milano possiede un talento raro: trasformare la solidarietà in un gesto collettivo di cultura. La Cena di Gala della Fondazione G. e D. De Marchi ETS, ospitata nei saloni scenografici di Palazzo Parigi, ne è stata la dimostrazione più nitida. Un rito civile che intreccia estetica, responsabilità e visione, celebrando il valore concreto del prendersi cura.

Un ecosistema che ridisegna l’empatia

Da oltre quarant’anni la Fondazione De Marchi non è un semplice ente filantropico: è un ecosistema emotivo in cui cura clinica, ascolto, accoglienza e gentilezza operativa convergono.

La raccolta fondi della serata sosterrà la realizzazione del nuovo reparto pediatrico del Policlinico di Milano, progettato dallo Studio Fabio Novembre: La città dei bambini. 

Un luogo in cui l’ospedale diventa narrazione, tra percorsi che ricordano strade, un giardino pensile animato da creature immaginarie, spazi per i genitori e un immaginario visivo firmato da Emiliano Ponzi.

Palazzo Parigi: una coreografia luminosa

Candele come micro-scenografie, velluti che restituivano riflessi d’oro e avorio, marmi lucidi, un’atmosfera sospesa tra cinema e classicità milanese.

La cena firmata dallo chef Enrico Bartolini ha accompagnato la conduzione elegante e incisiva di Rocío Muñoz Morales, affiancata da Enrico Bertolino e dalla giornalista Manuela Donghi.

Tra gli ospiti, figure di riferimento della creatività italiana e internazionale: Cristiano De Lorenzo, Simone Guidarelli e altri protagonisti del panorama moda & design.

L’asta: quando il dono incontra il desiderio

Il momento dell’asta ha definito il ritmo emotivo della serata. Christie’s ha battuto oltre cento lotti; il Managing Director Cristiano De Lorenzo ha guidato una selezione particolarmente attesa, mettendo in luce le donazioni delle maison e degli artisti presenti.

Il parterre dei brand delineava un lessico chiaro del contemporaneo:

Tod’s, Savini, Moncler, Elie Saab, Louis Vuitton, Balenciaga, Motorola, Kartell, Pianegonda, Vivienne Westwood, Valentino e molti altri.

Arte che parla sottovoce, ma arriva lontano

In questo contesto, l’arte ha brillato con la forza di ciò che non ha bisogno di alzare la voce.

Elena Brovelli, artista conosciuta per la sua estetica rituale e materica, ha partecipato destinando due ricercatissimi Portal Box della sua Origin Series: piccole architetture tridimensionali che uniscono gesto, energia e una firma ormai iconica.

Presenti nella sezione più riservata dei lotti d’arte, hanno catalizzato una curiosità continua, quei momenti che il pubblico riconosce istintivamente come “da non perdere”.

A underscore del momento storico che l’artista sta vivendo, è stata annunciata in questi giorni una collaborazione di alto profilo tra Amedia Milan Trademark Collection by Wyndham ed Elena Brovelli, per la creazione della Portal Box Amedia.

Una partnership esclusiva, limitata a una prima serie di soli 20 pezzi destinati ai top client dell’hotel, che segna l’avvio di un progetto continuativo. Un’operazione dal respiro internazionale che ricorda, per ambizione e posizionamento, le collaborazioni iconiche tra maison globali e grandi artisti contemporanei.

Presente tra i sostenitori anche Beyond the Rules, che da anni accompagna e amplifica i progetti culturali della città.

Milano, ancora una volta

Durante la serata sono state condivise le prime immagini del nuovo reparto pediatrico.

«Milano ha dimostrato ancora una volta quanto sappia essere vicina ai bambini che hanno più bisogno», ha dichiarato Francesco Iandola, Direttore Esecutivo della Fondazione. «Il nostro obiettivo è dotare il Policlinico di uno strumento unico in Europa per la cardiochirurgia pediatrica.»

L’impegno della Fondazione è solido e costante: 1,5 milioni di euro per la ricerca, 650 mila euro per la ristrutturazione dei reparti, 270 mila euro per il sostegno alle famiglie, 175 mila euro per le vacanze terapeutiche, 125 mila euro per i progetti di arte-terapia.

Un percorso che prosegue con il nuovo Policlinico progettato da Stefano Boeri Architetti e Barreca & La Varra: due edifici di sette piani, un parco sopraelevato, un reparto materno-infantile dove estetica e tecnologia si fondono per diventare parte della cura.

La cura come gesto culturale

La Cena di Gala della Fondazione G. e D. De Marchi si conferma uno degli appuntamenti filantropici più rilevanti della città: un luogo in cui istituzioni, creativi, imprenditori e cittadini convergono attorno a una visione comune. Un promemoria necessario: nel tessuto sociale di Milano, la cura continua a essere un gesto culturale che genera impatto reale.