Maduro non reagisce alle provocazioni di Trump, attacco Usa sempre più vicino

Le intenzioni di Donald Trump non sono completamente chiare. L’imponente dispositivo militare, che ha dislocato in acque non lontane dalle coste del Venezuela, indicherebbe l’imminenza di un attacco volto, con tutta probabilità, ad esautorare l’attuale leadership di Caracas.
Navi in attesa dell’ordine di attacco
Gli asset bellici, tra cui la portaerei a stelle e strisce più grande del mondo Gerard Ford, potrebbero essere una forma di pressione, contraria alle norme mondiali, del dipartimento della Guerra al di là dell’Atlantico per spingere il Capo dello Stato avversario all’esilio, o a stipulare con Washington contratti commerciali vantaggiosi nel settore petrolifero.
I tentativi per fermare l’escalation
I media d’Oltreoceano hanno riportato infatti che il Paese bolivariano avrebbe offerto, al leader repubblicano, la propria disponibilità a concedere diritti su gran parte delle riserve di greggio in suo possesso. La proposta sarebbe stata, secondo alcune fonti, rifiutata, mentre altre non hanno escluso un possibile avvio dei negoziati nel prossimo futuro.
La rilevanza economica
Gli interessi economici sono enormi, dal momento che la nazione sudamericana dispone di ampie risorse energetiche grazie ai 300 milioni di barili, contenenti l’oro nero, che le hanno consentito di raggiungere il primato mondiale nello smercio dell’importante idrocarburo. L’intervento militare, che potrebbe essere avviato dalla superpotenza del dollaro da un momento all’altro con la scusa della lotta al narcotraffico, nasconde in realtà la volontà di controllare direttamente tali siti.
Le ultime dichiarazioni
Nicolas Maduro, consapevole del sostegno dell’alleata Russia in caso di aggressione, ha tenuto un discorso in cui ha invitato a non cedere alle provocazioni, ma ad agire con fervore patriottico, chiedendo ai cittadini di sei regioni di mobilitarsi in forma permanente per fronteggiare le minacce imperialistiche. La guida dell’opposizione, Maria Corina Machado, ha lanciato un appello invece alla disobbedienza agli ordini diramati dal governo, invitando i suoi sostenitori a schierarsi a favore di quanti sostengono il non meglio precisato valore della libertà.