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LA RIVOLTA DEL CONTANTE PASSA DA UN CINEMA OLANDESE: VINCE L’ATTIVISTA

(Fonte Byoblu). Ad Arnhem, in Olanda, un biglietto del cinema diventa il simbolo di una battaglia lunga sette anni: quella per il diritto al contante.

Tutto inizia quando l’attivista per la privacy Michiel Jonker si avvicina alla cassa del Focus Filmtheater, tira fuori le banconote e il piano per una serata tra film e popcorn si complica. “Qui accettiamo solo la carta“, gli dicono.

Una regola introdotta dal cinema nel 2018 per motivi di sicurezza: meno contanti, meno rischi di rapine per il personale, in parte volontario.

Ma per Jonker è un principio non negoziabile: è contrario alla smaterializzazione del denaro, il pagamento digitale lascia tracce. Per lui è sorveglianza, violazione della privacy e comunque il contante è un diritto.

Il tema è sentito anche nei Paesi Bassi, dove solo il 22% dei pagamenti è in contanti. Già nel 2023 la Banca d’Olanda aveva rilevato un elevato rifiuto da parte dei negozi per banconote monete, nonostante l’assenza di un divieto.

Perfino la BCE, pur spingendo sull’euro digitalericorda l’importanza di tenere contanti in casa. Perché? Per le emergenze: in caso di crisi o blackout dei sistemi, solo il denaro fisico resta sicuramente nelle tue mani.

Ma Jonker non si è rassegnato: dopo anni di battaglie legali, la parola è passata al Consiglio di Stato. La decisione è un segnale forte: la ‘sicurezza sociale’ citata dai gestori del cinema non può essere una scusa per rifiutare il contante. I rischi vanno dimostrati e vanno cercate soluzioni alternative.

Ora la palla torna all’Autorità per la privacy, dopo aver inizialmente dato torto all’attivista. Otto settimane per decidere, mentre dall’Europa agli Stati Uniti si comincia a pensare a normative che obblighino i commercianti ad accettare i contanti. In Italia l’obbligo è già realtà e la decisione olandese potrebbe fare scuola.