GUERRA IN UCRAINA, RUSSIA: “PRONTI AD ATTACCARE LONDRA, RIGA, PRAGA E MONACO”

L’illusione, derivante dal concetto ossimorico di “pace attraverso la forza”, continua a rappresentare la bussola della politica estera ucraina e di quella dell’Unione guidata da Ursula von der Leyen. Kiev non si accontenta dell’ampliamento illimitato dei propri arsenali grazie all’invio ininterrotto di ordigni, a suo beneficio, sempre più potenti.
Il viaggio
Volodymyr Zelensky ha iniziato così un tour nel vecchio continente per convincerlo a ospitare le filiali, in dieci località, delle proprie aziende produttrici di droni da impiegare contro la Russia. Il presidente sta provando a includere, in tale strategia, l’Italia. Ha discusso ieri infatti, a Roma con la guida di Palazzo Chigi Giorgia Meloni, della possibile realizzazione congiunta di sistemi difensivi, come i missili Patriot e i velivoli senza pilota. Il progetto sarebbe concretizzabile, a suo avviso nella Penisola, sfruttando le elevate capacità industriali dell’azienda Leonardo, ma pure tramite un più generale scambio di competenze e tecnologie, maturate fino ad ora, nel settore bellico.
La lista
Il governo di Mosca ha diramato intanto l’elenco delle società di proprietà dell’avversario, già impegnate sul suolo europeo, nella realizzazione di apparecchi a pilotaggio remoto.
La minaccia
Gli stabilimenti si trovano persino a Londra, Riga, Praga e Monaco, ma anche in altri quattro Paesi. Il numero due del Consiglio di sicurezza nazionale Dmitry Medvedev ha tuonato: “Tutte queste zone sono, da adesso, obiettivi legittimi”. Bisognerà capire ora come intenderà agire il Cremlino. Vladimir Putin dovrà scegliere se continuare a seguire la via diplomatica, oppure estendere il perimetro delle ostilità ad un’Alleanza Atlantica che sta vivendo, a causa delle prese di distanza di Donald Trump, uno dei momenti più critici dalla sua fondazione.