Gli Usa limitano i vaccini da 17 a 11
Un altro duro colpo agli interessi delle case farmaceutiche è stato inferto dalle nuove politiche sanitarie americane targate Kennedy.

Nelle ultime ore il Cdc americano (Center for Disease Control) ha rilasciato un comunicato in cui annuncia una revisione delle linee guida sulla vaccinazione pediatrica rispetto al calendario vaccinale rilasciato a fine 2024.
Cosa cambia
Il numero di vaccini raccomandati per tutti i bambini (e per cui permane la copertura dell’assicurazione sanitaria) passano così da 17 a 11.
Restano inclusi per esempio quelli contro la poliomielite e il morbillo, mentre ne escono quelli per influenza, epatite A e B, meningite, rotavirus e virus sinciziale. Questi ultimi saranno raccomandati solo in base ai fattori di rischio, così come quello contro il Covid, la cui somministrazione è subordinata alla decisione clinica condivisa tra medici e genitori.
Le reazioni
Soddisfatto Donald Trump, che plaude all’iniziativa, meno soddisfatta invece l’Accademia americana dei pediatri, che ha criticato l’iniziativa definendola “inutile e pericolosa”.
Anche le virostar nostrane dicono la propria. Su X Matteo Bassetti commenta: “Da locomotiva mondiale della ricerca scientifica a centro planetario per l’esercizio del terrapiattismo e dall’ignoranza novax. Che brutta fine hanno fatto i CDC, piegati e asserviti al populismo al più becero populismo kennediano”.
Da parte sua Kennedy Jr. difende la scelta, avvenuta, dice, “dopo un’analisi approfondita” e che oltre a proteggere i bambini “ricostruisce la fiducia nella salute pubblica”.
La valutazione, si legge nel comunicato, ha esaminato i tassi di vaccinazione di 20 nazioni sviluppate rilevando che gli Stati Uniti rappresentano una “anomalia globale” per numero totale di dosi raccomandate (le più alte), a cui però non corrispondono tassi di vaccinazione più elevate rispetto ad altri paesi.
Anzi. Paesi che raccomandano meno vaccini (viene citato l’esempio della Danimarca), ottengono risultati migliori non solo in termini di salute ma anche in termini di fiducia dal pubblico.
Un concetto difficile da far digerire ai talebani delle vaccinazioni a tutti i costi, soprattutto a chi si espone con evidenti conflitti di interesse