EVENTIITALIAMILANOMUSICATEATRO E DANZA

Francesco Sarcina disperato: “Il mio musical ‘Immensamente Giulia’ cancellato dopo 20 giorni, buttato via un anno e mezzo di lavoro”

Francesco Sarcina, il cantante e leader della band Le Vibrazioni, ha annunciato con grande amarezza la cancellazione del suo musical “Immensamente Giulia”. Lo spettacolo, che avrebbe dovuto debuttare al Teatro Nazionale di Milano dal 14 al 22 marzo 2026, non vedrà mai la luce. La produzione ha deciso di annullare tutto perché nei primi venti giorni di vendita dei biglietti non sono stati raggiunti i numeri sperati. Una notizia che ha lasciato senza parole non solo Sarcina, ma anche tutto il cast e i fan che attendevano con entusiasmo questo progetto.

Francesco Sarcina ha dato la notizia attraverso un video su Instagram che ha commosso migliaia di persone. Nel video il cantante non nasconde la sua delusione e la sua rabbia per una decisione che considera ingiusta e troppo affrettata. “Un lavoro scritto con estremo amore che non si farà”, ha detto Sarcina con la voce rotta dall’emozione. “Mi hanno comunicato i produttori che, a venti giorni dalla conferenza stampa di presentazione, non ha venduto abbastanza biglietti”. Il cantante ha fatto notare che non avevano nemmeno iniziato a fare la promozione vera e propria dello spettacolo, quindi giudicare il successo di un progetto dopo sole tre settimane gli sembra assurdo.

Il musical “Immensamente Giulia” era ispirato alla storia vera che ha dato vita a una delle canzoni più famose de Le Vibrazioni: “Dedicato a te”. Questa canzone, uscita nel 2003, è diventata un vero e proprio tormentone della musica italiana e ancora oggi viene cantata a squarciagola nei concerti. Il brano racconta una storia d’amore ambientata nella Milano degli anni Novanta, quando la città era piena di locali storici dove i giovani si ritrovavano per ascoltare musica dal vivo. Locali come Le Scimmie, il Gasoline, il Plastic e il Rolling Stone, dove proprio Le Vibrazioni suonavano abitualmente prima di arrivare al grande successo.

Il video musicale di “Dedicato a te” è diventato iconico. Una delle scene più famose è quella girata sul barcone de Le Scimmie, un locale milanese leggendario, dove la band si esibiva su un piccolo palco. Quel video è stato talmente importante per la cultura musicale italiana che è stato poi citato e omaggiato anche da Elio e le Storie Tese per la loro canzone “Shpalman” e da Frankie Hi NRG per “Chiedi Chiedi”.

Il musical avrebbe raccontato proprio quella storia d’amore che ha ispirato la canzone. Giulia, la protagonista, è una persona realmente esistita che purtroppo è scomparsa prematuramente quasi due anni fa, stroncata da un tumore aggressivo. Il progetto quindi aveva anche un significato molto profondo e personale per Sarcina, che voleva onorare la memoria di Giulia attraverso lo spettacolo. Non solo: era stata pianificata una collaborazione con l’ospedale San Raffaele per creare un numero verde dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori e sull’importanza dei controlli periodici.

Il musical vantava 28 brani inediti composti da Francesco Sarcina, che aveva anche scritto personalmente tutta la drammaturgia dello spettacolo. Quindi non si trattava solo di mettere in scena le canzoni già note de Le Vibrazioni, ma di un vero e proprio nuovo lavoro teatrale con musiche originali. Il cast era di alto livello: Anna Volpato avrebbe interpretato Giulia, Isacco Venturini avrebbe recitato nei panni di Francesco, e Germano Lanzoni (famoso come il Milanese Imbruttito e voce ufficiale del Milan allo stadio San Siro) avrebbe interpretato il padre. La regia era affidata a Lisa Nava e le coreografie a Carlotta Bruni. Lo stesso Sarcina avrebbe fatto un cameo durante lo spettacolo.

Nello sfogo su Instagram, il cantante ha voluto difendere tutte le persone coinvolte nel progetto. “Questo lascia intendere che oggi bastano tre settimane per decretare la fine di un progetto costato un anno e mezzo di lavoro, uccidendo l’impegno di oltre venti persone, per lo più giovani provenienti da tutta Italia che si sono trovati in questa storia e in queste canzoni con un’energia incredibile”, ha detto con rabbia. Sarcina ha anche fatto notare una cosa strana: “Non vendere abbastanza biglietti significa che qualcosa lo spettacolo avrà pur venduto, ma esattamente quanto non è concesso di saperlo”. In pratica, la produzione non ha neanche comunicato i numeri esatti delle vendite, lasciando tutti nell’incertezza.

Il cantante ha concluso il suo messaggio con un appello alla produzione: “Mi auguro che adesso si responsabilizzi preoccupandosi di pagare le maestranze: attori, coreografi, costumisti. Perché è importante che si rispetti e si onori l’impegno preso”. Sarcina vuole essere sicuro che tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto per un anno e mezzo vengano pagate per il lavoro svolto, anche se lo spettacolo non andrà in scena.