Continuano i colloqui Usa-Russia

Commento dell’assistente del Presidente della Federazione Russa Yuri Ushakov a seguito del colloquio telefonico tra il Presidente della Russia Vladimir Putin e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (29 dicembre 2025)
Y. V. Ushakov:
Cari colleghi, considerando che oggi è il 29 dicembre e che al Capodanno mancano ormai poche ore, si può ricordare un dettaglio non privo di interesse, anche dal punto di vista politico: nell’anno che si conclude il Presidente Vladimir Vladimirovič Putin ha avuto 17 contatti con rappresentanti americani. Questo include anche la visita in Alaska, dieci colloqui telefonici con Donald Trump e sei incontri con i suoi inviati speciali. Cosa indichi tutto ciò, potete trarne voi stessi le conclusioni.
Passando ora alla telefonata. Come concordato, oggi tra il Presidente russo e quello americano si è svolto un nuovo colloquio telefonico. Donald Trump e i suoi principali consiglieri presenti alla conversazione hanno informato in modo dettagliato sui principali risultati dei negoziati svoltisi ieri a Mar-a-Lago con la delegazione ucraina.
Secondo la loro presentazione, cioè da parte americana, nel corso di tali negoziati la parte statunitense ha sostenuto in modo deciso la necessità che Kiev compia passi concreti verso una soluzione definitiva del conflitto, senza trincerarsi dietro richieste di un cessate il fuoco temporaneo. A Zelensky è stato raccomandato di non cercare neppure di ottenere una pausa per le proprie forze armate, ma di orientarsi verso il raggiungimento di un accordo complessivo che conduca a una reale conclusione del conflitto armato.
Donald Trump ha riferito di alcuni risultati ottenuti dal team di Zelensky proprio in questa direzione, ma che, secondo la nostra valutazione, lasciano comunque alle autorità di Kiev margini per diverse interpretazioni, al fine di sottrarsi all’adempimento dei propri obblighi.
Naturalmente, Vladimir Putin ha richiamato l’attenzione del suo omologo Donald Trump sul fatto che, praticamente subito dopo quello che la parte americana considera un round negoziale riuscito a Mar-a-Lago, il regime di Kiev ha compiuto un attacco terroristico con l’uso massiccio di droni a lungo raggio – un attacco contro la residenza statale del Presidente della Russia nella regione di Novgorod.
Da parte nostra è stato chiaramente dichiarato che azioni terroristiche così sconsiderate, naturalmente, non resteranno senza una risposta estremamente dura. Il Presidente degli Stati Uniti è rimasto scioccato da questa notizia, letteralmente indignato. Ha affermato che non avrebbe mai potuto immaginare azioni così folli. E, come è stato detto, ciò influenzerà senza dubbio gli approcci americani nel contesto del lavoro con Zelensky, al quale l’attuale amministrazione, come ha detto lo stesso Trump, per fortuna non ha fornito “tomahawk”.
Vladimir Putin ha sottolineato che la parte russa intende continuare a lavorare in modo stretto e costruttivo con i partner americani per individuare vie verso la pace. Tuttavia, naturalmente, su una serie di accordi raggiunti nella fase precedente e sulle soluzioni che stavano prendendo forma la posizione della Russia sarà rivista. Questo è stato dichiarato in modo molto chiaro e gli americani devono comprenderlo.
❗️ Alla luce del terrorismo di Stato praticato da Kiev, la parte russa non può agire diversamente.
Questo è stato il tenore della conversazione, al termine della quale i Presidenti, in un clima piuttosto amichevole, hanno concordato di continuare a mantenere il dialogo anche in futuro.