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CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

La visita nell’ambito del 7° Grand Tour negli impianti virtuosi del Veneto

Marco Sperandio (Chairman di Gea): “Aprire le porte del nostro impianto significa mostrare concretamente come innovazione tecnologica, efficienza e tutela ambientale possano convivere e rafforzarsi reciprocamente”

Roma, XX aprile 2026 – Utilizzare tecnologie innovative nella gestione delle problematiche inerenti al trattamento e alla destinazione dei reflui per ottenere l’abbattimento dei PFAS, composti chimici di sintesi, resistenti ad acqua e grassi, caratterizzati da un’elevata persistenza ambientale. E’ questo l’obiettivo del progetto portato avanti da GEA, la società del Gruppo Greenthesis che gestisce dal 1990 la discarica di Sant’Urbano (PD). Il modello di gestione, fra i primi in Italia, pone al centro la protezione della qualità delle acque attraverso il rispetto di elementi chimici che possono rappresentare potenziali fattori di rischio con l’obiettivo di garantire la tutela dell’ambiente e dei cittadini.

Un progetto all’avanguardia che è stato oggetto di una recente visita di Cisambiente Confindustria, in un tour fra gli impianti più virtuosi che si è svolto in Veneto. A partecipare al sopralluogo anche esponenti istituzionali degli Enti Locali come l’Assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Elisa Venturini, e il Sindaco di Sant’Urbano, Dionisio Fiocco. Il viaggio di Cisambiente Confindustria, tra i poli di eccellenza nello sviluppo di progettualità innovative per l’ambiente, ha fatto tappa nello stabilimento per il trattamento dei PFAS di Gea-Greenthesis Group a Sant’Urbano, in provincia di Padova con l’obiettivo di osservare sistemi avanzati di gestione ambientale, mettendo in relazione istituzioni e operatori per valorizzare i modelli di gestione efficiente dei rifiuti e delle risorse sviluppato dalle aziende associate lungo tutta la penisola.

L’impianto realizzato da Gea Srl nella discarica locale per il trattamento del percolato e l’abbattimento dei PFAS ha in funzione un meccanismo avanzato a osmosi inversa a triplice effetto, in grado di concentrare e trattenere le sostanze per evitarne la dispersione nell’ambiente. Il processo adottato garantisce una riduzione di oltre il 90% del concentrato liquido, mentre l’acqua depurata, conforme ai limiti, torna a essere una risorsa da reimpiegare per i fabbisogni operativi della discarica.

“Il Grand Tour Impianti rappresenta un’opportunità preziosa per valorizzare esperienze e modelli industriali che coniugano innovazione e sostenibilità. In questo percorso – ha dichiarato Marco Sperandio, Chairman di Gea – si inserisce anche il lavoro di GEA, la società del Gruppo Greenthesis che gestisce la discarica di Sant’Urbano (PD), una delle realtà più rilevanti e strategiche del Veneto, attiva nello smaltimento dei rifiuti non pericolosi e nella valorizzazione del biogas per la produzione di energia rinnovabile. Il modello GEA dimostra come una gestione efficiente, certificata e orientata all’innovazione possa generare valore per il territorio, garantendo continuità operativa anche nelle situazioni emergenziali. La Società, in continua evoluzione e orientata al miglioramento, sta portando avanti importanti sperimentazioni per il trattamento dei PFAS presenti nel percolato, già oggi gestiti all’interno dell’impianto di Osmosi Inversa a Triplice Effetto; sta inoltre finalizzando un impianto dedicato al recupero e alla valorizzazione dei tessuti pre consumo, e un ulteriore impianto per il trattamento di scorie e ceneri pesanti, finalizzato al recupero di metalli e materiali inerti (EoW). Aprire le porte del nostro impianto significa quindi mostrare concretamente come innovazione tecnologica, efficienza e tutela ambientale – elementi alla base del modello industriale di tutte le società del Gruppo – possano convivere e rafforzarsi reciprocamente”.