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Allarme pediatri:” No a smartphone e accesso a internet prima dei 13 anni, modificano la struttura cerebrale! “

Troppo tempo e troppo presto. Il rapporto dei più piccoli con il mondo digitale – smartphone, tablet e compagni – è più che fascinazione, è quasi dipendenza fino alla “sedazione emotiva” di quando sono gli adulti a dare un dispositivo ai più piccoli per tenerli buoni. Con danni in parte insospettabili non solo al peso, alla vista e alla socialità ma addirittura alla struttura cerebrale che nei consumatori accaniti di tecnologia si modifica. La Sip, la Società italiana di Pediatria torna ad affrontare il tema del bambino digitale con toni da allarme. E anzi dedica al tema gli Stati Generali della Pediatria 2025 appena presentati al Senato.

Veniamo alle nuove raccomandazioni elaborate da pediatri, psicologi ed esperti, rivolte a famiglie, scuole e professionisti. Sale a 13 anni – sì, avete letto bene – l’età per il possesso di uno smartphone e per l’accesso a internet in autonomia, per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati e per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. L’indicazione è di ritardare il più possibile l’uso dei social media, anche se consentiti per legge, e di evitare l’uso dei dispositivi a tavola, prima di andare a dormire e in camera da letto.