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3I/ATLAS: la sonda cinese Tianwen-1 immortala l’oggetto interstellare

La cometa interstellare 3I/ATLAS torna sotto i riflettori dell’astronomia grazie a un’osservazione che potremmo definire inattesa: la sonda marziana Tianwen-1, gestita dalla China National Space Administration (CNSA), ha catturato nuove e spettacolari immagini dell’oggetto, il terzo corpo interstellare mai identificato dopo ’Oumuamua e 2I/Borisov. Le fotografie, scattate a circa 29 milioni di chilometri da Marte, rappresentano la prima testimonianza diretta dell’incontro tra una missione planetaria e una cometa proveniente da un altro sistema stellare.

Le immagini, rese pubbliche all’inizio di novembre 2025 ma acquisite diverse settimane prima, mostrano la cometa 3I/ATLAS immersa nello spazio profondo, con una tenue chioma e una coda che si estende per migliaia di chilometri. La sonda cinese non era progettata per osservare comete, essendo nata come missione di esplorazione marziana, ma gli strumenti di bordo – in particolare la telecamera ad alta risoluzione del modulo orbitante – hanno permesso di catturare dettagli significativi della struttura e della luminosità dell’oggetto

Secondo quanto comunicato dalla CNSA, le riprese risalgono ai primi giorni di ottobre, poco prima che la cometa passasse vicino al Sole. In quella fase, la distanza tra Tianwen-1 e 3I/ATLAS era sufficiente per ottenere un campo visivo stabile, evitando la forte radiazione solare che avrebbe reso difficili le osservazioni. Per adesso possiamo mostrarvi un’immagine, eccola a seguire.

Le prime analisi indicano che l’oggetto possiede un nucleo compatto e una chioma formata da gas e polveri, confermando la sua natura cometaria e smentendo le ipotesi iniziali che potesse trattarsi di un frammento roccioso. Ma ricordiamo che c’è anche chi ipotizza possa trattarsi di qualche misteriosa tecnologia aliena.

Il fatto che un veicolo orbitante intorno a un altro pianeta sia riuscito a immortalare un corpo interstellare è un evento raro nella storia dell’astronomia moderna. Finora, infatti, missioni come Rosetta o Deep Impact avevano osservato solo comete appartenenti al nostro Sistema Solare. L’impresa di Tianwen-1 dimostra come le sonde operative su altri corpi celesti possano, in determinate circostanze, contribuire a missioni scientifiche del tutto inattese, espandendo la portata dell’esplorazione spaziale.

La CNSA ha definito l’osservazione di 3I/ATLAS un importante risultato tecnico e scientifico, utile per affinare le procedure di puntamento e di gestione delle fotocamere spaziali. I ricercatori cinesi sperano che questi dati aiutino a comprendere meglio la composizione e l’origine di oggetti provenienti da altre stelle, veri e propri messaggeri del cosmo.

Le immagini saranno condivise con la comunità scientifica internazionale nelle prossime settimane, per confrontarle con le osservazioni terrestri e aggiornare i modelli orbitali della cometa, che continuerà la sua corsa verso l’esterno del Sistema Solare dopo il passaggio ravvicinato al Sole.