ARTCITY 2018 A ROMA

Numeri importanti per quella che non può essere considerata come una semplice rassegna estiva: decine e decine di diverse proposte artistiche in 26 diversi luoghi artistici, per la piena soddisfazione di chi assiste, fino al 22 settembre 2018. Musei, abbazie e siti archeologici del Lazio offrono il palcoscenico a teatro, danza e performance, con l’obiettivo di valorizzare ciò che ospitano e, ovviamente, se stessi.

Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, con la cura artistica affidata ad Anna Selvi, apre con la prima edizione della rassegna un dialogo a tre voci che coinvolge artisti, pubblico e luoghi che saranno in alcuni casi contenitori, in altri scenario, in altri ancora partecipi alla creazione, in un flusso continuo di pensiero, elaborazione ed anche emozione. Una valorizzazione del patrimonio culturale che approda ad un’inedita prospettiva di esplorazione, a nuove geografie di riflessione che dalla storia si muove, attraverso la creazione artistica contemporanea, verso la realizzazione di un’unica e personale fruizione. Gli artisti coinvolti nel progetto rappresentano la poliedricità e vivacità del panorama teatrale italiano in uno sguardo trasversale che attraversa le generazioni e gli stili. Diversa sarà la maniera di appropriarsi degli spazi e di rielaborarli.

Tra gli ultimi appuntamenti segnaliamo: “Double Points: Hell” una preziosa coreografia in scena a Viterbo (Museo Archeologico) il 31 agosto e l’imperdibile Antonio Rezza con “Fratto_X”, in scena a Roma (Palazzo Venezia) il 9 settembre.

Corollario per i più piccoli l’Art City per i bambini, a cura di Casa dello Spettatore, con 7 appuntamenti per altrettanti siti. Il progetto, destinato a un pubblico giovane (dai 3 ai 10 anni), prevede l’applicazione della metodologia della didattica della visione per gruppi di 20 bambini, attraverso tre momenti: visita al sito, un incontro introduttivo allo spettacolo, la visione dello spettacolo. L’esperienza della visita ai musei e la visione di spettacoli pensati per questa fascia d’età, intendono attivare nei giovani un processo di conoscenza e di crescita sia dal punto di vista cognitivo che emotivo. Tutti i dettagli e il calendario completo sul sito dedicato all’iniziativa.

Ulteriori informazioni: sito internet www.art-city.it – pagina Facebook www.facebook.com/ArtCityEstate2018

A Roma nasce un super Festival

Nell’estate del 2019 a Roma ci sarà un unico grande festival diffuso sul territorio cittadino, come annunciato stamattina in una conferenza stampa in cui è stata resa nota la sinergia tra il Rock in Roma e il Roma Summer Fest, due degli appuntamenti più attesi nella Capitale e non solo. Le due rassegne, quindi, hanno deciso di unire le forze e il risultato sarà una pioggia di concerti e appuntamenti che ha come obiettivo quello di “rendere Roma una grande città della musica in cui cinque tra le location più belle della capitale faranno da palcoscenico ai concerti di grandi big italiani e internazionali: la cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’Ippodromo delle Capannelle, la Casa del Jazz, il Teatro romano di Ostia Antica e il Circo Massimo”.

Da una parte, quindi, ci sarà l’Auditorium Parco della Musica che nella cavea progettata da Renzo Piano ha accolto, in questi anni, quasi un milione di spettatori che hanno assistito a concerti di grandi nomi della musica italiana e mondiale come Elton John, Sting, Bjork, Leonard Cohen, Bob Dylan, The National, Paolo Conte, Fiorella Mannoia, José Carreras, Franco Battiato, Patti Smith, Arctic Monkeys (quest’anno ha ospitato 40 concerti per un totale di circa 100.000 spettatori e la Casa del Jazz 35 spettacoli e 10.000 spettatori circa), mentre nei suoi 16 anni di storia il Rock in Roma – che quest’anno ha ospitato 20 concerti e 200.000 spettatori – può vantare nelle varie line up Roger Waters, The Rolling Stones, Bruce Springsteen, Metallica, Muse, David Gilmour, Radiohead, Iron Maiden, Neil Young, The Cure, Lenny Kravitz, Red Hot Chilli Peppers, Green Day.

“La collaborazione dei due festival musicali porterà un incremento di spettacoli e spettatori con un conseguente aumento dell’indotto dell’intera città e del turismo” fanno sapere gli organizzatori, mentre il Vicesindaco Luca Bergamo ha spiegato di aver “scommesso sulla capacità degli operatori pubblici e privati romani di far crescere sempre più l’offerta di grandi eventi musicali nel periodo estivo”, parlando di ottimo segnale di crescita per la città.

 

RAFFAELA SINISCALCHI E “WAITIN’4WAITS” A “ESTATE AL POLO”

Sul palco dell’Estate al Polo, domenica 17 giugno dalle ore 22, protagonista sarà una delle voci più eclettiche del panorama italiano: Raffaela Siniscalchi con il suo progetto “WAITIN’4WAITS”, nato nel 2015 e diventato un disco nel 2016, coprodotto con la Rara Records.
“WAITIN’4WAITS” rende omaggio, in una chiave rispettosa e personale, alle canzoni del grande Tom Waits, considerato il folletto libero della canzone d’autore americana del ‘900 e non solo.
Raffaela Siniscalchi vanta, tra gli altri, collaborazioni con i grandi del Jazz come Rea, Gatto, Fresu, Trovesi, Damiani, Salis, Mirabassi, Rabbia e con due tra i più importanti e stimati compositori italiani di musiche da film, come il premio Oscar Nicola Piovani, con il quale ha collaborato per oltre dieci anni e cantando in più di 300 repliche in Italia e nel Mondo, e il Maestro Ennio Morricone col quale ha inciso colonne sonore di due film. Di cui “La migliore Offerta” per la regia di Giuseppe Tornatore, con il quale ha vint, un Nastro d’Argento ed un David di Donatello.

Il quartetto è composto da straordinari musicisti tutti di estrazione classica ma approdati al jazz dopo numerose ed eclettiche esperienze con i quali la Siniscalchi ha arrangiato il progetto .

Raffaela Siniscalchi – voce
Angelo Maria Santisi- cello
Massimo Antonietti- chitarra
Andrea Colella – contrabbasso

Polo Museale dell’Atac (zona Piramide)

Torna MiTo a Settembre

Torna dal 3 al 19 settembre MiTo Settembre Musica, il Festival della Musica presentato in una conferenza stampa congiunta a Torino e a Milano. La danza e la musica per la danza sono i temi dell’edizione 2018, un cartellone di 125 concerti – 63 a Torino e 62 a Milano – per la prima volta tutti a pagamento ad eccezione di quelli che si svolgono nelle chiese. La presentazione nelle sedi Rai dei due capoluoghi. “Abbiamo scelto questo luogo – spiega la sindaca di Torino, Chiara Appendino – per sottolineare il valore del servizio pubblico e la volontà di sviluppare rapporti più stretti con l’ente”. La prima cittadina sta lavorando con il collega di Milano, Giuseppe Sala, perché il festival venga riconosciuto dal Fus e ottenga i relativi finanziamenti. “Questo festival guarda al futuro – aggiunge – e quest’anno il direttore Nicola Campogrande ha anche potuto lavorare in tranquillità e in anticipo proprio per la sicurezza di cui gode. Un elemento che vogliamo sviluppare ulteriormente”.

Al via Palchi Reali 2018 eventi nelle dimore sabaude

L’estate in Piemonte è sinonimo di Palchi Reali, unico ampio cartellone dal 10 giugno al 23 settembre 2018 che mette a sistema le proposte spettacolari delle istituzioni culturali piemontesi nei suggestivi spazi delle dimore sabaude, palcoscenico ideale per un’offerta artistica qualificata e diversificata. Cinema, circo, danza, musica e teatro in sette Residenze Reali: Musei Reali di Torino, Palazzo Chiablese, Villa della Regina, Castello di Agliè, Castello di Racconigi, Palazzina di Caccia di Stupinigi e Reggia di Venaria. Un sistema attivo che vuole promuovere l’immagine delle Residenze Reali di Torino e del Piemonte, in un positivo incontro tra spettacolo dal vivo e patrimonio architettonico.

I luoghi di Palchi Reali aumentano nel 2018, con due nuove residenze (Palazzo Chiablese e Villa della Regina) così come gli eventi e le rassegne coinvolte, per oltre 100 appuntamenti. Novità della sinergica collaborazione portata avanti dagli enti del progetto è l’inclusione del programma di Mostre Reali, il calendario delle mostre ospitate ai Musei Reali, Palazzo Madama, Reggia di Venaria, Castello di Agliè e Palazzina di Caccia di Stupinigi, per un’offerta culturale che arriva a toccare anche le arti visive.

Gli eventi in programma:

C’era una volta nel giardino del re, spettacoli teatrali per tutti nel Parco del Castello di Racconigi, dal 10 giugno; Cinema a Palazzo Reale, consueto appuntamento dedicato al cinema classico con 41 serate dal 17 luglio; Di Residenza in Residenza, nuovo format sulle residenze artistiche tra innovazione e tecnologia, per un’esperienza immersiva, da giugno a settembre; Oh che bel castello!, un tuffo nella storia e nella magnificenza del Castello di Agliè; Poemetti a Villa della Regina, incursioni shakespeariane ad alta densità musicale; Sere d’estate alla Reggia di Venaria, un programma ricco di eventi, con aperture eccezionali per scoprire il magnifico complesso monumentale di Venaria, dal 29 giugno;

Stupinigi Sonic Park, il nuovo festival musicale dal 25 giugno nel Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi con artisti di richiamo internazionale; Teatro Classico e Teatro Musicale, quattro proposte di forte suggestione per animare Palazzo Chiablese; Torino Estate Reale, quindici serate, dal 27 giugno al 15 luglio, per un vero e proprio teatro a cielo aperto in Piazzetta Reale; Un giorno a corte, visite teatrali per tutti nello straordinario contesto di Villa della Regina. Si aggiunge al calendario di Palchi Reale Maratona Reale a tappe, innovativo format ideato da Base Running, un evento che fonde sport e cultura, in un connubio tra corsa, arte e natura.

Trionfo per Yuja Wang a Roma

Trionfo il 28 maggio a Roma per Yuja Wang nel recital solistico per la stagione da camera di Santa Cecilia. La pianista cinese ha riscosso applausi scroscianti e un tifo da stadio ripagando gli spettatori dell’Auditorium Parco della Musica con un fuori programma di mezz’ora. Al termine del concerto Wang – in abito lungo con grande spacco velato e schiena nuda – è uscita sei volte per rispondere al saluto del pubblico e ha eseguito ogni volta perle che hanno entusiasmato la platea, bis a ripetizione che si sono rivelati uno spettacolo nello spettacolo per qualità e varietà. Il repertorio scelto per la serata romana era incentrato su autori del ‘900 e composizioni che hanno messo bene in luce le sue doti virtuosistiche e una padronanza tecnica straordinaria. La giovane fuoriclasse di Pechino si è misurata con Rachamaninof, Skrjabin, Ligeti e Prokofiev in esecuzioni a tratti ostiche affrontate con pulizia e precisione estreme.

Shawn Mendes a Bologna e Torino nel 2019

Ci sono due tappe italiane nel tour mondiale di Shawn Mendes nel 2019. Il giovane cantante canadese, al top nelle classifiche mondiali, sarà il 23 marzo all’Unipol Arena di Bologna e il 24 al Pala Alpitour di Torino. Il tour Shawn Mendes, reduce dal terzo album, prende il via il 7 marzo da Amsterdam. I biglietti sono in vendita a partire dal 16 maggio. I fan avranno accesso alla presale di biglietti e pacchetti Vip attraverso First Access & General Fan Presale, e saranno disponibili a tutti i membri di Shawn Access registrandosi su Shawn Access App (App Store, Google Play o su ShawnAccess.com).

Concerti e star per Santa Cecilia

Ventotto concerti sinfonici, diciotto da camera, tre tour europei e una lunga tournée in Asia che impegnerà l’Orchestra e il suo Direttore Musicale Antonio Pappano per quasi tutto il mese di novembre, una parata di star italiane e internazionali della musica e del canto: è pieno di appuntamenti di qualità straordinaria il cartellone dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la stagione 2018/19. Alla presentazione con il presidente sovrintendente Michele Dall’Ongaro e il maestro Pappano sono intervenuti il Direttore Generale Spettacolo del Ministero dei Beni Culturali Onofrio Cutaia il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti la sindaca di Roma Virginia Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo. Sul podio per l’ inaugurazione, il 12 ottobre, Pappano dirigerà West Side Story, il musical di Leonard Bernstein, proseguendo l’omaggio per il centenario della nascita del grande compositore e direttore d’ orchestra americano già avviato con Orchestra e Coro a febbraio con l’ esecuzione delle sue Sinfonie.

A Genzano “Rock per un bambino”

Sabato 19 maggio al Palacesaroni di Genzano di Roma, si terrà la decima edizione di “Rock per un Bambino”, l’evento organizzato dal cantautore romano Luca Guadagnini, con il patrocinio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù’ di Roma e del Comune di Genzano.”Rock per un Bambino”, nato in memoria della piccola Aurora prematuramente scomparsa nel 2009 a soli due anni a causa di un tumore infantile, rappresenta la “speranza” di due genitori Luca (Guadagnini) e Genny, che hanno saputo dare un significato all’immenso dolore che ha comportato questa perdita, aiutando altri bambini malati; la manifestazione ha conquistato, infatti, in dieci anni un posto nel cuore di molti musicisti colleghi del papà, e del pubblico che ha partecipato numeroso ed entusiasta da tutta Italia sin dalle prime edizioni.Dal 2009 a oggi “Rock per un Bambino” ha devoluto in beneficenza alla Fondazione Bambino Gesù di Roma la somma di 155mila euro, con la quale sono state acquistate importanti attrezzature ed è stata finanziata la ricerca sulla “sindrome da intestino corto”; contemporaneamente con i fondi raccolti è stato possibile sostenere anche la riapertura del reparto di maternità dell’ospedale di Genzano di Roma.Sono stati raggiunti dunque grandi risultati grazie soprattutto alla partecipazione negli anni di tanti artisti che hanno intrapreso con Luca Gudagnini questo ambizioso “viaggio di solidarietà”: Antonio Giuliani, Claudio Lippi, Gigi D’Alessio, Noemi, Marco Masini, Anna Tatangelo, Antonio Maggio, Mariella Nava, Manuela Villa, Luca Guadagnini & Band, Roberto Alessi, Pierluigi Germini con i BMI, i Matia Bazar, i Cugini di Campagna, Simone Cristicchi, Massimo Di Cataldo, Edoardo Vianello, Michele Cucuzza, Anonimo Italiano, Testamento di Faber, Filippo Graziani & Band, Ciao Rino, Edwin Roberts, Cristian Imparato, Carmine Faraco, Martufello, Massimiliano Rodi, i Flaminio Maphia, Carmen Russo, Roberta Scardola, Andrea Perrone, Annalisa Minetti, Tiziana Rivale, Alessandro Di Carlo, Sara Santostasi, Solange, Monsieur David, Zero Assoluto, New Trolls, Don Backy, Paola Lavini, I Sequestrattori, Tiromancino, tra gli altri.Anche per questa edizione molti altri hanno già dato conferma della loro presenza e a fare da spalla all’ideatore della manifestazione ci saranno: Marco Masini (special guest), Bobby Solo, Viola Valentino, Moreno, Antonino, Luca Guadagnini & band, Carmine Farago, Billy Sugar Band (cover Zucchero), Mauro Ingafù, I Ghost, Giovanni De Carolis (campione del mondo di boxe), Barty Colucci e Gabriele Cirilli che condurrà la serata con Tiziana Mammuccari e non si escludono sorprese dell’ultimo momento!Oltre ad aver ideato questa manifestazione Luca e la sua Band dal 2014 – anno in cui hanno inciso il disco “Tornerà l’Aurora”, distribuito dalla Sony, dove spicca l’omonimo singolo del cantautore, che ripercorre il breve percorso vissuto con la figlia – devolvono anche i proventi derivanti dalla vendita alla ricerca e allo sviluppo del reparto pediatrico dell’Ospedale Bambino Gesù.Prodotto con la supervisione artistica di Gigi D’Alessio e con gli arrangiamenti del Maestro Adriano Pennino, “Tornerà l’Aurora”, rappresenta, musicalmente una svolta: abbandonate, infatti, le atmosfere rock degli album precedenti a favore di brani più melodici, si spazia anche nei testi in vari temi, dalla disinformazione, all’amore per le donne.

Emoziona ‘Billy Budd’ all’Opera di Roma

Billy Budd’ di Benjamin Britten è un’opera estremamente teatrale e molto spettacolare nell’allestimento firmato da Deborah Warner per l’Opera di Roma, dove si replica fino al 15 maggio. Il libretto, tratto dall’omonimo racconto di Melville, firmato da uno scrittore come Edward M. Foster con Eric Crozier, è quasi tutto dialogo, quasi senza arie, e la musica lavora per sottolinearlo e sostenerlo con suggestione basata su diversi elementi simbolici sonori che ha in James Conlon un eccellente e sensibile direttore assieme a un gruppo nutrito di ben 19 interpreti di eccellente livello, cui sono andati i lunghissimi applausi finali. La scena della tolda di una nave, tutta cime, botole e tiranti delle vele, firmata da Michael Levine per questa costosa coproduzione con il Teatro Real di Madrid e il Covent Garden di Londra, è di grande effetto. Nel cast si stagliano i tre protagonisti: il Capitano Vere (Toby Spence), il maestro d’armi Claggart (John Relyea), il marinaio Billy Budd (Phillip Addis).