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Sanremo 2021: i 26 big

E mo’ vaglielo a spiegare, al pubblico di Rai1, chi sono i Coma Cose, Madame, La Rappresentante di Lista, Fulminacci, Davide Toffolo (il leader mascherato dei Tre Allegri Ragazzi Morti, band simbolo della scena alternativa italiana, che all’Ariston affiancherà – lui, non la band – i romagnoli Extraliscio), Willie Peyote, Colapesce e Dimartino (non Dimartini e neppure De Martino, come il ballerino). Certo, ci sono nomi che sono comparsi spesso nelle liste dei big in gara alle ultime edizioni del Festival, come quelli di Arisa (cinque partecipazioni dal 2009 ad oggi, più una da co-conduttrice, nel 2015 accanto a Carlo Conti con Emma Marrone), Francesco Renga, Annalisa, Malika Ayane, Noemi, Max Gazzè, Ermal Meta, il ritorno di una vecchia gloria come Orietta Berti (alla sua dodicesima partecipazione, mancava dal ’92). Ma il cast di Sanremo 2021 è davvero spiazzante. Pare già di vederli, i servizi dei salotti pomeridiani di Rai1 per spiegare alle nonne e alle zie chi è questo, chi è quell’altro, perché il cantante che accompagna gli Extraliscio porta una maschera, da dove spuntano fuori Gio Evan e La Rappresentante di Lista (che pure il palco dell’Ariston lo hanno già calcato quest’anno, accompagnando Rancore nella serata dei duetti sulle note della cover di “Luce” di Elisa). E allora conosciamoli più da vicino, i 26 big che dal 2 al 6 marzo parteciperanno al Festival di Sanremo 2021.

Aiello – “Ora”:

Il cantautore calabrese – romano d’adozione – arriva al Festival dopo la serie di singoli che negli ultimi mesi gli hanno permesso di catturare l’attenzione dei seguaci della nuova scena cantautorale italiana, quella del giro indie per intenderci. Da “Come stai” a “Che canzone siamo”, passando per “Arsenico” (l’anno scorso fece il boom dopo che Comete, uno dei concorrenti di “X Factor”, la cantò nella prima puntata del talent show), “La mia ultima storia”, “Il cielo di Roma” e “Vienimi (a ballare)”. L’album d’esordio del 35enne cantautore, “Ex voto”, è uscito nel 2019. Una curiosità: nel 2011 provò a partecipare al Festival tra le “Nuove Proposte”, ma venne escluso (quell’anno vinse Raphael Gualazzi).

Annalisa – “Dieci”:

Quinta partecipazione in otto anni per la 35enne cantante savonese lanciata nel 2011 da “Amici” (arrivò seconda). La prima nel 2013 con “Scintille”, l’ultima nel 2018 con “Il mondo prima di te”, terzo posto dietro a Lo Stato Sociale e ai vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro. Arriva all’Ariston per rilanciare il suo ultimo album, “Nuda”, uscito lo scorso settembre, anticipato dai singoli “Vento sulla Luna” (con Rkomi), “Houseparty” e “Tsunami”, contenente duetti con J-Ax, Chadia Rodriguez e con Achille Lauro (nelle ultime settimane si erano diffuse voci sulla sua partecipazione al Festival in coppia con l’artista romano).

Arisa – “Potevi fare di più”:

Scartata da Amadeus lo scorso anno, Rosalba Pippa stavolta è della partita. Il nome della cantante lucana, attualmente impegnata come prof di canto ad “Amici”, è legatissimo a quello del Festival. Dall’Ariston, nel 2009, partì con “Sincerità” (prima tra le “Nuove Proposte”) la sua carriera. Nel 2012 arrivò seconda tra i big dietro Emma con “La notte”, nel 2014 vinse con “Controvento”, nel 2015 lo condusse insieme alla stessa cantante salentina e a Carlo Conti. Le successive partecipazioni come artista in gara non furono grossi successi: nel 2010 arrivò decima con “Guardando il cielo”, nel 2019 ottava con “Mi sento bene”. Dopo essere passata, nel 2019 dalla Warner alla Sugar di Caterina Caselli, quest’anno Arisa ha deciso di mettersi in proprio, pubblicando con la propria etichetta indipendente, la Pipshow. Il singolo “Ricominciare ancora” quest’estate ha aperto una nuova fase della sua carriera.

Bugo – “E invece sì”:

Stavolta sarà Bugo a dire: “Dov’è Morgan?”. Il cantautore torna in gara a Sanremo dopo l’esclusione dello scorso anno a seguito della lite in diretta con l’ex leader dei Bluvertigo, che quest’anno è stato invece scartato da Amadeus e radiato pure dalla giuria di Sanremo Giovani. “Lo accolgo a braccia aperte”, ha detto Amadeus annunciando la presenza di Christian Bugatti – è il vero nome di Bugo, che così ha deciso di intitolare anche il disco uscito a febbraio in concomitanza con la partecipazione al Festival 2020 con “Sincero” – nel cast. Si prenderà la sua rivincità?

Colapesce e Dimartino “Musica leggerissima”:

“Hanno pubblicato un disco fortissimo”, ha detto ieri sera Amadeus presentando Lorenzo Urciullo e Antonio Dimartino tra i 26 big in gara, parlando del loro bell’album congiunto “I mortali”, uscito a giugno. Già. Peccato però che molti dei pezzi di quel disco erano stati proposti dai due cantautori siciliani allo stesso Amadeus e alla commissione musicale del Festival 2020, ma erano stati tutti scartati. Entrambi punto di riferimento del cantautorato indipendente (attenzione, indipendente: mica ItPop), grazie a dischi come “Un meraviglioso declino”, “Egomostro”, “Cara maestra abbiamo perso”, “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, all’Ariston cercheranno l’affermazione su scala nazionale. E chissà che nella serata delle cover non riescano a trascinare sul palco l’amica, collega e conterranea Carmen Consoli (con loro nel singolo “Luna araba”).

Coma Cose – “Fiamme negli occhi”:

Hanno fatto irruzione sulla scena indie italiana nel 2017 con “Anima lattina”, “French fries” e “Pakistan”, mischiando Battisti, De Gregori, urban e rap. Ma è alla hit “Mancarsi”, contenuta nel loro album d’esordio “Hype aura”, uscito l’anno scorso, che Francesca Mesiano (dj California) e Fausto Zanardelli (precedentemente noto come Edipo), devono tutto. I Subsonica li hanno voluti tra gli ospiti del loro “Microchip temporale”, rivisitazione dell’album culto “Microchip emozionale”: insieme alla band torinese hanno inciso una nuova versione di “Aurora sogna”. Con Francesca Michielin hanno registrato “Riserva naturale”, singolo incluso in “Feat. – Stato di Natura”, l’album della cantautrice veneta uscito la scorsa primavera.

Fulminacci – “Santa Marinella”:

Romano, classe ’97, a Rockol lo seguiamo da un po’. Con grande interesse. Ai Rockol Awards 2019 gli assegnammo il “Premio Rockol” come artista dell’anno: merito di un album d’esordio, “La vita veramente”, riuscitissimo. Erede della scuola cantautorale capitolina – in molti lo hanno definito il Daniele Silvestri degli Anni Duemilaventi – Filippo Uttinacci si prepara a tornare sulle scene con un nuovo album di inediti, anticipato dai singoli “Canguro” e “Un fatto tuo personale”: sarà la rivelazione di Sanremo 2021?

Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”:

Il cantautore di origini albanesi torna all’Ariston a tre anni dalla vittoria con “Non mi avete fatto niente”, in coppia con Fabrizio Moro (l’anno prima arrivò terzo con “Vietato morire” dietro a Fiorella Mannoia e a Francesco Gabbani). Il 2021 sarà l’anno del nuovo album di inediti e del tour nei palasport annunciato già l’anno scorso, previsto per quest’anno e poi posticipato a causa della pandemia da Covid-19.

Extraliscio e Davide Toffolo – “Bianca luce nera”:

I veri outsider di questa edizione del Festival. Da un lato la band romagnola composta da Mirco Mariani, Moreno “Il Biondo” Conficconi e Mauro Ferrara che piace tanto a Elisabetta Sgarbi (“Punk da balera” è il titolo del loro ultimo album, uscito a novembre, ma anche nel docu-film che l’editrice e regista ha dedicato al gruppo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia), dall’altro il leader della band culto della scena indie-alternative italiana. Porta una maschera – come i suoi compagni di gruppo – per non diventare un personaggio, dice. Ma lo è comunque. “Bianca luce nera” è a metà tra il liscio e il punk: cosa dobbiamo aspettarci? 

Fasma – “Parlami”:

Promosso tra i big dopo la partecipazione tra le “Nuove Proposte” di quest’anno con “Per sentirmi vivo” (arrivò in finale, poi vinse Leo Gassmann, che però è stato ora scartato), il rapper romano – vero nome Tiberio Fazioli, 24 anni compiuti proprio ieri – torna all’Ariston per consolidare il proprio successo.

Fedez e Francesca Michielin – “Chiamami per nome”:

All’Ariston si ricompone la coppia multiplatino di “Cigno nero” (la hit che nel 2013 lanciò il rapper e rilanciò la carriera della cantautrice veneta, un po’ persa dopo la vittoria a “X Factor” nel 2011) e di “Magnifico”. Lui partecipa al Festival per la prima volta (nel 2014 avrebbe voluto portare in gara “Pop-Hoolista”, in duetto con Elisa, ma quest’ultima declinò l’invito): ha fatto tanto parlare bene di sé negli ultimi mesi grazie alle iniziative benefiche che ha promosso tramite i suoi – seguitissimi – canali social e ha un disco in uscita anticipato dalle hit “Problemi con tutti (Giuda)”, “Bambini per strada (Children)” e “Bella storia”, lei prova a risollevare le sorti di un disco, “Feat – Stato di natura”, frutto di una lunga e complessa lavorazione che l’ha vista condividere lo studio con amici e colleghi come Fabri Fibra, gli stessi Coma Cose, Giorgio Poi, Carl Brave, i Maneskin, Charlie Charles, Takagi & Ketra e Fred De Palma, ma uscito in pieno lockdown. Nel 2016 arrivò seconda dietro agli Stadio con “Nessun grado di separazione”. Sono il vero colpaccio di Amadeus. “Il Festival ha fatto un grandissimo salto di qualità negli ultimi anni ed è tornato a rappresentare lo stato attuale della musica italiana, in tutta la sua contemporaneità. Con Francesca non ci sentivamo da un po’ e ci siamo ritrovati durante il primo lockdown, grazie a una delle dirette Instagram che si facevano dai balconi. Dopo quell’occasione, abbiamo parlato di futuro, di cosa ci sarebbe piaciuto fare e alla fine siamo qui, insieme. In un anno senza concerti, Il Festival è l’unica grande occasione per cantare dal vivo”, commenta Fedez.

Francesco Renga – “Quando trovo te”:

L’ex Timoria torna all’Ariston con un pezzo molto forte, supportato da Amadeus e dall’intera commissione musicale. L’ultima partecipazione nel 2019 con “Aspetto che torni”: quella del 2021 sarà la nona come artista in gara. Nel 2005 vinse tra i “big” con “Angelo”.

Gaia – “Cuore amaro”:

Dopo il secondo posto a “X Factor” del 2016 dietro ai Soul System (che fine hanno fatto?), la cantautrice di origini brasiliane sembrava essere sparita dai radar. L’ha rilanciata Maria De Filippi, volendola tra i cantanti dell’anno scolastico 2019/2020 di “Amici”. Ha vinto e da allora, complice il successo della hit “Chega”, che si è sentita praticamente ovunque quest’estate, la 23enne Gaia Gozzi non si è mai fermata.

Ghemon – “Momento perfetto”:

Anche Giovanni Luca Picariello torna all’Ariston per rilanciare le sorti di un disco sfortunato, “Scritto nelle stelle”, uscito lo scorso aprile. Nel 2018 il 38enne rapper campano accompagnò – fuori gara – Diodato e Roy Paci su “Adesso”, nel 2019 partecipò tra i big con “Rose viola”, classificandosi dodicesimo.

Gio Evan – “Arnica”:

Poeta o cantautore? L’una e l’altra cosa, anche se è alle poesie che il pugliese Giovanni Giancaspro, 32 anni, deve la sua popolarità sui social. Dopo due dischi pubblicati da indipendente, “Biglietto di solo ritorno” del 2018 e “Natura molta” del 2019, ha appena firmato un contratto con Polydor: il nuovo album uscirà in concomitanza con la partecipazione al Festival 2021, anticipato dal singolo “Glenn Miller”.

Irama – “La genesi del tuo colore”:

Altra vecchia conoscenza del Festival. Nel 2016 partecipò tra le “Nuove Proposte” con “Cosa resterà”, ma venne eliminato prima della finale. Lo rilanciò nel 2018 la vittoria ad “Amici”, poi nel 2019 Filippo Maria Fanti tornò all’Ariston con “La ragazza con il cuore di latta”, classificandosi settimo. Il cantante, 25 anni, a fine agosto ha pubblicato “Crepe”, il primo disco inciso dopo la rottura con l’ex manager Francesco Facchinetti e il cambio di team di lavoro.

La Rappresentante di Lista – “Amare”:

Esordio assoluto in gara, dopo la partecipazione come ospiti di quest’anno accanto a Rancore nella serata delle cover (insieme eseguirono “Luce” di Elisa), per la formazione capitanata dalla cantante Veronica Lucchesi e dal polistrumentista Dario Mangiaracina, tra rock progressivo e queer pop. Hanno pubblicato tre album: “(per la) Via di casa”, “Bu bu sad” e “Go go diva”, quest’ultimo molto apprezzato dalla critica e dagli addetti ai lavori.

Lo Stato Sociale – “Combat pop”:

Tornerà anche la vecchia che balla? Mai dire mai. Di sicuro all’Ariston rivedremo il quintetto composto da Lodo Guenzi, Alberto “Albi” Cazzola, Francesco “Checco” Draicchio, Alberto “Bebo” Guidetti e Enrico “Carota” Roberto, erede della scena bolognese. L’ultimo album di inediti, “Amore, lavoro e altri miti da sfatare”, risale al 2017, seguito l’anno successivo dalla raccolta “Primati”, pubblicata in concomitanza con la partecipazione al Festival con “Una vita in vacanza”.

Madame – “Voce”:

Francesca Calearo è la nuova scommessa di casa Caselli-Sugar. 18 anni compiuti al’inizio dell’anno, si è fatta notare negli ultimi mesi grazie a singoli come “Anna”, “Sciccherie”, “17”, “La promessa dell’anno”, “Baby”, “Sentimi” e il più recente “Clito”, che anticipano l’album d’esordio sulla lunga distanza. Prima dell’annuncio della partecipazione al Festival di Sanremo direttamente tra i big la si è vista ovunque: paginoni di quotidiani, dischi di colleghi come Marracash e i Negramaro e tv (è stata ospite della semifinale e della finale di “X Factor” 14).

Malika Ayane – “Ti piaci così”:

Altro nome tradizionale del Festival (ma magari i nomi tradizionali fossero tutti così). La 36enne cantante italo-marocchina torna all’Ariston a distanza di cinque anni dal terzo posto con “Adesso e qui (Nostalgico presente)”. Vinse per la seconda volta il Premio della Critica, già conquistato nel 2010 con “Ricomincio da qui”, un anno dopo la partecipazione tra le “Nuove Proposte” con “Come foglie”. Nel 2013 con “E se poi” sfiorò il podio. Il suo ultimo album, “Domino”, è uscito nel 2018, mentre l’anno scorso l’abbiamo vista dietro al bancone dei giudici di “X Factor”.

Maneskin – “Zitti e buoni”:

Debutto assoluto anche per la band romana lanciata nel 2017 da “X Factor”, composta dal cantante Damiano David, dalla bassista Victoria De Angelis, dal chitarrista Thomas Raggi e dal batterista Ethan Torchio. Il più grande, Damiano, compirà 21 anni l’8 gennaio. Il più piccolo, Thomas, dieci giorni dopo ne compirà 20. Il singolo “Vent’anni” a fine ottobre ha segnato il loro ritorno sulle scene a due anni di distanza dall’album “Il ballo della vita”.

Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band – “Il farmacista”:

Solo Max Gazzè poteva presentarsi sul palco dell’Ariston con una band, questa misteriosissima Trifluoperazina Monstery Band, il cui nome si ispira a un antipsicotico usato principalmente per trattare la schizofrenia. Il brano si preannuncia come “una provocazione sopraffina ed ironica che ha alla sua base una denuncia sociale, e mescola una produzione pulsante con sarcasmo e contenuto”. L’ultima volta che partecipò al Festival, nel 2018, lo fece con un brano di una bellezza disarmante, “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, magnificamente arrangiato: si classificò sesto. Sempre al 2018 risale l’ultimo album, “Alchemaya”.

Noemi – “Glicine”:

A 39 anni – li compirà a fine gennaio – la rossa interprete romana si rimette in gioco, con un nuovo look (sui social ha raccontato in questi mesi il suo percorso di dimagrimento) e un nuovo team di lavoro, lo stesso di Mahmood. Al Festival debuttò nel 2010 con “Per tutta la vita”, nel 2012 arrivò terza dietro ad Emma (vincitrice con “Non è l’inferno”) e Arisa (seconda con “La notte”) con “Sono solo parole”, scritta per lei da Fabrizio Moro. Altre partecipazioni quelle del 2014 con “Bagnati dal sole”, del 2016 con “La borsa di una donna” e del 2018 con “Non smettere mai di cercarmi”, contenuta quest’ultima nell’album “La luna”.

Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”:

La 77enne cantante di Cavriago, assente ieri sera al Teatro Casinò di Sanremo perché positiva al Covid (“Mi sono ripresa bene, sto aspettando l’esito dell’ultimo tampone”, ha commentato), torna in gara al Festival a distanza di 19 anni dall’ultima partecipazione, quella del 1992 con “Rumba di tango” in coppia con Giorgio Faletti. Quella del 2021 sarà la sua dodicesima partecipazione: conquistò il podio nel 1974 con “Occhi rossi”.

Random – “Torno a te”:

Nato a Massa di Somma, in provincia di Napoli, ma cresciuto a Riccione, il 19enne rapper ha collezionato discreti successi negli ultimi mesi sulle piattaforme di streaming con singoli come “Chiasso”, “Rossetto” e “Marionette” con Carl Brave. Ad aprile ha partecipato ad “Amici Speciali”, edizione straordinaria del talent show condotto da Maria De Filippi, pubblicando poi l’Ep “Montagne russe”.

Willie Peyote – “Mai dire mai (La locura)”:

Il 35enne rapper torinese, vero nome Guglielmo Bruno, arriva all’Ariston forte di un percorso già piuttosto lungo, fatto di tanti concerti e ben cinque dischi: il primo, “Il manuale del giovane nichilista”, è uscito nel 2011; l’ultimo, “Iodegradabile”, nel 2019, il primo per una major, Universal. È molto stimato dalla critica, che loda la sua capacità di fondere l’energia e la padronanza tecnica della musica rap con testi che guardano alla canzone d’autore per come affrontano le tematiche sociali e attuali, il tutto con un’ironia tagliente e divertente.

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Weekend finale alla Barcolana di Trieste

Barcolana edizione 52 entra nel vivo. La manifestazione iniziata il 3 ottobre culminerà in un weekend di regate ed eventi l’11 ottobre. Alla gara si sono iscritte 1424 persone. L’avvio del ricco fine settimana è stato annunciato dall’apertura del Villaggio Barcolana, in piazza dell’Unità, a Trieste. Intanto, a firmare l’installazione simbolo della kermesse è stato Stefano Conticelli, autore di “Aria”, presentata lo scorso 8 ottobre.

il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l’Assessore ai Giovani Francesca De Santis hanno presentato “Aria”, l’installazione di Stefano Conticelli. La conferenza stampa si è tenuta nel Salotto Azzurro. “Sono grato alla Barcolana e a tutta la città di Trieste – ha detto ieri Stefano Conticelli – per avermi dato l’opportunità di realizzare questa meravigliosa opera in marmo di travertino delle Cave di Guidonia di Morelli e acciaio Corten. Stasera alle 20 sveleremo l’installazione in Piazza dell’Unità, una delle piazze più belle del mondo, e le daremo modo di raccontarci la sua storia”. Il presidente della SVBG (Società Velica di Barcola e Grignano) Mitja Gialuz ha dichiarato: “Quando Stefano Conticelli ci ha proposto di portare la sua opera in piazza dell’Unità, mai avremo pensato che si sarebbe trattato di un’opera così imponente e ricca di significato”.

Barcolana52: gli eventi da non perdere

Il calendario, nonostante le difficoltà delle misure di sicurezza anti covid, è fitto. A partire dagli eventi in mare. Si è partiti con i giovani  della Barcolana Young  il  3-4 ottobre, contemporaneamente  agli  agonisti della classe  Melges  24.  Si  è poi navigato  in  Barcolana per  il  Sociale  (martedì  6  ottobre),  a seguire son scesi in campo i  velocissimi  Persico  69F  per  Barcolana  FUN  Siram  Veolia (7-10  ottobre),  mentre  venerdì  9  ottobre  si è disputato  il  trofeo  della  Lega  Navale  Italiana.

 

La  vigilia  di  Barcolana  in acqua scenderanno i monotipi della Barcolana By Night, gli scafi della Barcolana Classic e i monotipi. Domenica circa 800 parteciperanno  alla  Barcolana   52.   “Abbiamo confermato  tutti  gli  eventi  della  tradizione,  mentre  diamo  appuntamento  al  prossimo  anno  ai  nuotatori  di  fondo  della Barcolana  Nuota,  un  evento  in  grande  crescita  che  quest’anno  deve  necessariamente  restare  ai  box”.

Anche a terra i momenti di socialità non mancano.  Rive  aperte  al  pubblico,  le barche e  gli equipaggi  in  primo  piano,  la  piazza dell’Unità dedicata  alla  presenza dei  Gold Sponsor e delle  iniziative promozionali,  piazza  Verdi  “spazio  eventi”. L’edizione  52  della  Barcolana  a  terra  è  stata  studiata  per  tenere  il  pubblico  senza assembramenti ma con il meglio dell’enogastronomia, ristorazione e vendita. Il  calendario  eventi  vede  come  ogni  anno  iniziative  organizzate  da  Barcolana  –  come  la  seconda  edizione  di “Barcolana – Un mare di racconti”, il festival letterario dedicato ai temi del mare, ed eventi realizzati in occasione di Barcolana da istituzioni, come il Barcolana Job della Regione, le mostre e i laboratori del Wwf, le attività divulgative dell’Arpa e numerose mostre che per l’occasione trattano il tema del mare. Per animare tutta la città c’è un’attesa caccia  al  tesoro  a  tema  acqua  organizzata  con  Fipe  e  un  concorso  vetrine  ideato  da  Confcommercio,  la  pulizia  dei fondali del Canale di Ponterosso: tutto il calendario è disponibile su www.barcolana.it.

 

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A Catania il MusT riparte con sette spettacoli

AGI – Sette spettacoli “all’insegna della comicità e della contemporaneità” nel programma teatrale del “MusT” voluto dal regista Giuseppe Dipasquale e dall’attrice Valeria Contadino e che andranno in scena Musco Teatro di Catania. “In tempo di Covid19, il teatro è stato il settore più colpito, sia sul piano artistico sia su quello economico”, ha spiegato Dipasquale, direttore artistico del Must Musco Teatro.

Molte compagnie hanno visto interrotte le programmazioni nei vari teatri italiani. Noi stessi abbiamo dovuto, per Decreto Presidenziale, chiudere i battenti e interrompere la programmazione quando ancora tre spettacoli ci separavano dalla fine della stagione. Ma una civiltà senza arte e senza teatro rischia di perdere il senso della propria identità, della fiducia nel prossimo e della capacità di sognare per affrontare le controversie quotidiane che ciclicamente ci affliggono”.

La nuova stagione, affermano gli organizzatori, riprenderà integrando gli spettacoli persi nella stagione scorsa più altri quattro totalmente nuovi, con agevolazioni sui costi di abbonamento e formule agili.
“Lo spettacolo deve andare avanti perché fermarsi significa certificare una resa totale e fatale – ha sottolineato l’attrice Valeria Contadino – e il Must Vuole offrire al fedele pubblico la possibilità di entrare in sala, nella totale sicurezza e controllo delle norme anti Covid, con la possibilità di un sorriso ulteriore”.

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Live show e spettacoli itineranti in programma dell’84esima Fiera del Levante

Un calendario fitto di eventi e spettacoli. All’84esima Campionaria Generale Internazionale non vi saranno esibizioni da palcoscenico per evitare assembramenti in linea con le direttive anti Covid, ma attrazioni itineranti e live show a cui i visitatori potranno assistere da punti diversi del quartiere, e ad orari ripetuti.

Artisti nazionali e internazionali intratterranno il pubblico tra musica, danza e magia, con esibizioni uniche che regaleranno forti emozioni e suggestioni.

Particolarmente suggestivo sarà il Waterbowl Show, una performance spettacolare e coinvolgente: una vasca trasparente con più di 1000 litri d’acqua, due ammalianti danzatrici, come sirene, con movenze sensuali, eseguiranno tuffi, contorsioni ed elementi acrobatici. Con estrema eleganza e grazia le artiste porteranno in scena uno show di forte impatto visivo e emotivo, che renderà l’evento unico e indimenticabile.

Acrobazie mozzafiato, adrenalina e stupore emozioneranno il pubblico in questa performance che vede l’acqua quale elemento vitale. Le due sinuose danzatrici, autentiche contorsioniste, incanteranno con la loro sensualità.

Spettacolo veramente unico sarà quello delle Fashion Butterflies: la performance è realizzata con i costumi che la Maison Dior ha rifinito con le opere del pittore Pietro Ruffo.

L’esibizione è stata scelta da Dior per il suo evento di apertura della Biennale di Venezia 2019, durante il ballo del Tiepolo, evento di beneficienza organizzato con la collaborazione della Venetian Heritage Foundation nei saloni settecenteschi di Palazzo Labia. Arte, stile e magia di un ballo da sogno si fondono con due musicisti, tre danzAttori, di cui due trampolieri, ed una danzAttrice acrobata a terra per uno spettacolo esclusivo. Sono stati creati in esclusiva per questo evento sei costumi di cui quattro tuttora in esposizione presso il museo casa di moda di Dior a Parigi.

A stupire i visitatori saranno le Bianche Presenze

Bianche farfalle, eteree, eleganti, accompagnate da angeli bianchi in frac trasformeranno il luogo dell’evento in un luogo magico, lontano dal tempo. Figure che danzano, volano, stupiscono e attraverso giochi pirotecnici rendono i luoghi dei posti surreali. I trampolieri sono accompagnati da un elegante carro che diffonde nell’aria luci e leggere musiche sulle quali danzano gli attori. Sopra il carro una ballerina volteggia in aria sul suo cerchio aereo itinerante. Con il calar della sera,  le farfalle, accompagnate da uomini eleganti, si illuminano con delicate iridescenze di luce a led. I trampolieri si spostano da un posto all’altro traghettando il pubblico e i visitatori, affascinandoli con la loro poesia.

Un delicato ed emozionante spettacolo itinerante con sei artisti tra fuoco, trampoli, effetti pirotecnici, danza aerea, acrobatica e giocoleria di fuoco si uniscono per mettere in scena uno spettacolo coinvolgente da togliere il fiato.

Ancora un gradito ritorno sarà il Carillon vivente, che già l’anno scorso ha entusiasmato il pubblico in Fiera. E’ infatti una delle proposte artistiche più esclusive dell’ultimo decennio che ha caratterizzato eventi di grandissima importanza su scala mondiale con grandi consensi di critica. Un’idea semplice ma estremamente suggestiva nata dalla fantasia dell’artista ravennate Mauro Grassi.

Un pianoforte meccanico munito di ruote e motore vaga sulle note musicali guidato da un settecentesco pianista mentre un’eterea ballerina balla sulle punte in tutù. Tutto come fosse un carillon itinerante d’altri tempi, in uno spettacolo romantico e indimenticabile. La perfomance ha già superato le 1000 repliche in 24 Paesi.

Un piacevole momento di intrattenimento, ideato e personalizzato proprio per l’atteso evento fieristico, sarà rappresentato dai minishow itineranti che si terranno più volte nell’arco dell’intera giornata.

Artisti di strada e trampolieri si esibiranno in performance da guardare a testa in sù. Giochi e coreografie coglieranno di sorpresa i visitatori come dei flash mob estremamente spettacolari. Qui musica, danza e circo si fondono creando quadri coregrafici e figure fantastiche davvero suggestive.

Dunque una programmazione vasta e variegata all’insegna del divertimento e della spensieratezza per tutte le famiglie.

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Giornate dell’Andersen a Sestri Levante

Sestri Levante – Non sarà il Festival, quest’anno, data l’emergenza sanitaria era troppo impegnativo organizzarlo, ma a Sestri Levante arrivano le Giornate dell’Andersen, sabato e domenica, ricche di appuntamenti per bambini e per adulti, dai laboratori alle mostre, dal circo di strada a spettacoli teatrali e concerti serali.

Tutti gli eventi sono gratuiti ma è necessario prenotare. In corso l’allestimento degli spazi. Le location sono la Baia del Silenzio, i ruderi di Santa Caterina, l’ex convento dell’Annunziata e la piazza davanti alla basilica di Santa Maria di Nazareth.

Oltre alla cerimonia di premiazione della fiaba inedita, sabato alle 17 all’ex convento dell’Annunziata, giunta alla cinquantatreesima edizione, non mancheranno i tradizionali spettacoli serali nella Baia delle Favole, dove ci saranno, sabato e domenica, rispettivamente Teresa Mannino e Giobbe Covatta.

Charity partner dell’iniziativa è Medici Senza Frontiere il cui testimonial, presente alle Giornate, è Enrico Lo Verso. Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo dopo questi mesi così difficili, un cenno di ripresa, anche per il settore della cultura.

«Due giorni spettacoli, per tremila biglietti, alcuni già esauriti. Cercheremo assicurare ogni giorno la possibilità di poterli vedere – spiega Marcello Massucco, Amministratore Unico di Mediaterraneo Servizi, che quest’anno gestisce e organizza le manifestazioni – All’ingresso saranno presenti hostess e steward per accogliere gli ospiti, verificare le prenotazioni, misurare la temperatura e accompagnare le persone a sedere».

Per quanto riguarda la Baia la gestione è un po’ complessa e articolata: «Fino alle 17 ci sarà la balneazione, le persone staranno normalmente in spiaggia, poi inizieremo a liberare la parte centrale e sanificheremo le postazioni, doteremo di stuoia la gente per posizionarsi a vedere lo spettacolo e, al termine del primo, dovranno uscire, sanificheremo nuovamente, e faremo entrare chi ha il biglietto per il secondo spettacolo (anche chi li avesse per entrambi deve comunque uscire e rientrare) – specifica Massucco – Al termine altra sanificazione. Ricordo a chi non trovasse i biglietti che alcuni eventi saranno visibili in streaming all’arena Conchiglia, sui social del Comune, di Mediaterrano Servizi e dell’Andersen Festival».

Intanto ieri a Sestri Levante c’era il cantante Jack Savoretti: all’Annunziata ha fatto le prove per il concerto che terrà stasera a Portofino, e ha girato alcune immagini per un docufilm sulla sua carriera artistica.

Per informazioni e prenotazioni alle Giornate dell’Andersen, è possibile consultare il sito www.andersensestri.it

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Personale di Roberta Morzetti alla galleria Pavart

La galleria d’arte contemporanea Pavart riprende l’attività presentando il primo evento d’arte post-lockdown: la mostra personale di scultura di Roberta Morzetti, SKIN_20.

Lo fa saltando il vernissage dell’evento ma organizzando un collegamento live su Instagram nel quale l’artista sarà collegata in diretta per raccontare la sua arte. La mostra si potrà visitare fisicamente solamente su appuntamento. La curatrice della mostra, Velia Littera, nonché direttrice di Pavart, afferma che vuole continuare a crederci perché l’arte, da sempre, ha curato l’anima e in un momento di lutto mondiale c’è bisogno di un’espressione artistica che lasci un segno indelebile nel nostro cuore.

Già dal titolo della mostra SKIN_20, si percepisce aria di cambiamento, è cambiata la vita infatti, e non si sa cosa succederà in futuro. Questo è anche il titolo attribuito ad una scultura realizzata dall’artista che verrà presentata in anteprima in occasione di questa mostra, un’opera che raffigura una figura femminile a tre teste. Non a caso l’artista Roberta Morzetti ha utilizzato la simbologia del numero “3”, che simboleggia la creatività come sviluppo dell’intelletto ed espressione di grande forza energetica. Con le sue nuove sculture, l’artista anch’essa inizia una nuova vita e, attraverso il suo segno artistico, percepiamo un’idea, un pensiero, un’emozione.

Morzetti cambia pelle, quindi, si proietta verso una nuova dimensione. Le 12 sculture in mostra sono testimonianza di una maturità artistica raggiunta nel corso degli ultimi due anni, nel corso dei quali l’artista ha vissuto momenti di grande dolore ma, con tenacia, è stata capace di trasformarlo in opere d’arte meravigliose capaci di scuotere l’animo dello spettatore.

Roberta Morzetti nasce a Tarquinia nel 1979. Si forma all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo conseguendo, nell’anno 2005, il diploma accademico, con lode. Inizia le sue esperienze lavorative nel mondo della moda, ideando linee di abbigliamento con materiali riciclati. A Roma, diviene assistente ai costumi di Andrea Viotti, nella compagnia di Gabriele Lavia (“Le Nozze di Figaro”, regia di Matteo Tarasco, 2007, Teatro Eliseo; “Misura per Misura”, regia di Gabriele Lavia, 2007, Teatro Argentina), di Laura Costantini (per i musical “A un passo dal sogno”, 2008, “Portamitanterose.it”, 2009, regia di Marco Mattolini, Teatro Brancaccio; per il film “Non c’è due senza te”, regia di Massimo Cappelli, 2015), di Michela Marino (per il cortometraggio “Anni 30”, regia di Luciano Melchionna, 2008). Dal 2012, si dedica all’ideazione e alla realizzazione di sculture di grandi dimensioni, eseguendo calchi direttamente sul proprio corpo, per poi rielaborare, incendiare ed assemblare con altri oggetti i lavori così ottenuti.

Dal 10 giugno al 12 agosto. Orari di aperture: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18. Solo su appuntamento alla galleria Pavart di Roma

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Théâtre Francis Gag, gli spettacoli di marzo nella “bomboniera” del Vieux Nice

Il Théâtre Francis-Gag propone, per il mese di marzo un cartellone veramente ricco e diversificato, nel quale spiccano uno spettacolo teatrale dedicato alla Bella Otero oltre al Festival Femmes en scènes.

Inaugurato il 6 ottobre 1989, il Théâtre Francis-Gag prende il nome dal più grande drammaturgo di Nizza ed è radicato nel territorio per la missione di proporre la storia attraverso un’arte autenticamente popolare.
Passione, domanda, trasmissione e creazione sono le parole chiave che caratterizzano la sua programmazione.

Questo il cartellone completo di marzo 2020

Théâtre (Seul-en-scène, mime) – Giovedì 5 marzo 2020 ore 20,30
Chut ! Avec Ralf Schütte
Mise en scène : Valeriya Budankova
Una produzione della Compagnie Fox Art.

Festival – Femmes en scènes – 12e édition – Dal 5 al 14 marzo 2020

Théâtre, Sabato 28 marzo 2020 ore 20,30
La Belle Otero. L’Immortelle Otero.
De Pierre Tre-Hardy
Mise en scène : Christophe Turgie
Una produzione della compagnie Les Cent Causes.

Inoltre, gli appuntamenti del Petit Auditorium

Sabato 21 marzo 2020 ore 16,30
Bartleby
D’Herman Melville
Lettura proposta da Philippe Martin (Cie Le Quadrant Magique)

Sabato 28 marzo 2020 ore 18,30
Une heure délicieuse avec le grand Pedro Almodovar, spettacolo musicale
Di e con: Cristina Ormani (textes et chants)
Special guest : Quino Mallen guitare flamenca.
A cura della Compagnie Tigeract & Co

Il Théâtre Francis-Gag si trova al 4 rue de la Croix nel Vieux-Nice

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Conferenze e spettacoli per l’8 marzo di Civitella

Arezzo. Si terrà sabato 7 marzo, alle ore 17, presso la Sala del Consiglio comunale di Badia al Pino, l’iniziativa “Storie di Donne tra pensiero, azione ed emancipazione”: un viaggio nella storia tra lotte per la parità, pensiero filosofico e cittadinanza. Sarà una conferenza sui temi della conquista del diritto di cittadinanza delle donne, delle lotte per l’emancipazione, del contributo delle donne alla storia della Repubblica. Una disamina del pensiero femminile, cercando di far emergere il contributo dato dalle donne al pensiero filosofico. Pensiero filosofico e azione: attraverso le donne che hanno agito per l’emancipazione, per l’esercizio ed il mantenimento dei diritti, con riferimento a quello che è accaduto ad Arezzo. Un excursus storico delle tappe che hanno portato a questa emancipazione femminile, in relazione alla Liberazione nell’Aretino e alla ricostruzione, con le donne di Civitella protagoniste, come Ida Balò, sopravvissuta alla strage del 29 giugno 1944, fino alla nascita dei comitati femminili ad Arezzo, ma non solo.

Al saluto del sindaco, Ginetta Menchetti, seguiranno gli interventi della preside dell’Istituto comprensivo Martiri di Civitella, storica Iasmina Santini, e della filosofa Paola Vignaroli. Le conclusioni sono affidate alla vicesindaco e assessore alle Pari opportunità, Valeria Nassini.

“Storie di Donne, Donne di Storia – filosofia a racconti sul tema del femminile” è il titolo dell’evento in programma lunedì 9 marzo, alle ore 10.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto comprensivo Martiri di Civitella a Badia al Pino. Una performance di narrazione filosofica, di e con Silvia Martini e Marco Montanari, sulle personalità di spicco femminili: alcune di loro visibili, altre invisibili perché negate dalla storia e dalla società. Donne che sono testimonianza, con la loro stessa vita, di quel cambiamento culturale che promuove una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e della condivisione di una stessa “umanità”.