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Il programma della settimana della Birra Artigianale a Napoli

Tanti eventi e tanta buona birra artigianale da lunedì 2 fino a domenica 8 marzo 2020 con anche tante promozioni dedicate alla birra artigianale italiana e straniera con tante proposte di pub, beershop, birrifici, ristoranti e altri soggetti dove si potrà trovare l’unica e gustosa birra artigianale.

Una manifestazione ideata 10 anni fa da Cronache di Birra che raccoglie sempre tantissime iniziative e partecipanti: al momento sono circa 360 locali aderenti e 300 iniziative in tutta Italia. Non mancheranno anche tante promozioni e sconti che troverete nei vari locali che partecipano.

Di seguito vi segnaliamo alcuni eventi rimandandovi al sito ufficiale per ulteriori aggiornamenti. Tantissime le iniziative a Napoli e in Campania anche organizzate da famosi birrifici artigianali. Per motivi di spazio vi riportiamo solo quelli di Napoli e in alcune cittadine vicine come Pozzuoli, Pomigliano, Torre Annunziata ecc,, per il weekend 6-7 marzo 2020.

Vi invitiamo a consultare, tramite il link alla fine del post, il programma completo per le tante iniziative in tutta la regione dal giorno 2 al giorno 8 marzo 2020.

Venerdì 6 marzo 2020

  • Napoli – DEGUSTAZIONE BIRRE E FORMAGGI – Organizzato da Birrificio Flegreo – Degustazioni birre artigianali in abbinamento con formaggi selezionati da polyphhemos, enoformaggeria flegrea – Location: via ilioneo 48 80124 Napoli (NA)
  • Napoli – SERATA ABBINAMENTO BIRRA&FORMAGGI CON OKOREI ED HOMEBREWING ACCETTA – Organizzato da Loop – Officina della Birra – Serata abbinamento Birra&Formaggi con Okorei ed Homebrewing Accetta Doppio Evento per celebrare il connubio tra Birra e Formaggi. Per la serata ci sarà in abbinamento: – Elefante Bianco di Okorei con Pecorino Avellano al Luppolo – H Tagliata di Homebrewing Accetta con Smoked blue di Jersey selezione Polyphemos – Enoformaggeria Flegrea E per non farci mancare nulla, ad accompagnare il tutto, ospite d’eccezione ‘O Ppan ‘e Marì! – Location: Via Mattia Preti 21 80127 Napoli (NA)
  • Pozzuoli – B.Y.O.B & BEER SHARING – Organizzato da Southern Homebrewers – Presso la birreria DRY HOPPING a Pozzuoli,. Incontro tra hombrewer per parlare di tecniche di produzione, confrontarsi e condividere le proprie produzioni casalinghe e le chicche da assaggiare insieme.Location: Via G. Santilli 6/b 80078 Pozzuoli (NA)
  • Pozzuoli – BEER SHARING – Organizzato da Dry Hopping – Incontro tra hombrewer per parlare di tecniche di produzione, confrontarsi e condividere le proprie produzioni casalinghe – Location: via G. Santilli 6 b 80078 pozzuoli (NA)

Sabato 7 marzo 2020

  • Napoli – MEET THE BARTENDER! – Organizzato da Birrificio Flegreo – Scopri le speciali ricette dei drinks preparati con le nostre birre dalle sapienti mani di Peppe Fiorillo! – Location: via ilioneo 48 80124 Napoli (NA)
  • Torre Annunziata – BABYLON TAP TAKE OVER – Organizzato da Craft27 – Sabato 7 avremo alle spine i ragazzacci del birrificio Babylon Dalla provincia di Ascoli Piceno direttamente nella citta’ di Poppea, Oplonti e’ pronta per accogliere gli uomini della Babylonia, per bere tanta birra insieme e festeggiare alla grande la Settimana della Birra Artigianale Tap take over – Shinobi (stout 4.8°) – Panzer keller – (keller 5.2°) – Desaparec-ipa (ipa 6.2°) – Bandit (saison 6.5°) – Gilga-mash (belgian golden strong ale 8.7°) Info craft27 – 392.3256.011 via michele caravelli, 18 torre annunziata nord – Location: Via michele caravelli 18 80058 Torre annunziata (NA)
  • Pomigliano D’Arco – TAP TAKEOVER CON OKOREI – Organizzato da Craic Beer Shop – Tap Takeover con il birrificio Okorei e con la presenza del birraio Alberto Mochetti – Location: via Roma 163 80038 Pomigliano d’Arco (NA)

Programma completo – Settimana della Birra Artigianale dal 2 al 8 marzo 2020

Asse Forlimpopoli-Parma nel 2020 nel segno della cultura del cibo

Incontro tra due grandi eventi che animeranno il prossimo anno è andato in scena a Parma: il bicentenario della nascita di Artusi e Parma capitale italiana della cultura. A unirli la cultura del cibo, come raccontato nell’incontro ospitato all’università della città ducale. “La Food valley che trova in Parma il suo epicentro non è solo un elenco di prodotti ma un humus che fa cultura del cibo. Naturale quindi l’incontro con un personaggio come l’Artusi”, ha esordito l’assessore di Parma Nicoletta Lia Rosa Paci. Dello stesso avviso Enrico Monti presidente del Consiglio comunale di Forlimpopoli che ha portato il saluto della città: “Forlimpopoli è impegnata da tempo nella valorizzazione della cultura, specificatamente del cibo, dimostrando che con la cultura si può mangiare. Il 2020, anno del bicentenario del padre della cucina di casa, tantissimi saranno gli eventi che, assieme a Casa Artusi, proporremo nel segno della pratica domestica”.

Nel merito del programma del prossimo anno è entrata Laila Tentoni presidente di Casa Artusi che ha anticipato alcuni temi: “A Forlimpopoli abbiamo un patrimonio di 2mila lettere scritte da letterati e semicolti, in corrispondenza con l’Artusi, microstoria dell’Italia del tempo. Su quelle lettere e sulla valorizzazione della pratica domestica della cucina verteranno le iniziative del bicentenario che contemplano anche libri, mostre, spettacoli convegni e tanto altro”. Massimo Spigaroli, presidente di CheftoChef e di Parma City of Gastronomy, ha evidenziato la peculiarità della gastronomia italiana: “la nostra cucina è importante e si è imposta nel mondo perché ha un passato e l’Artusi ne è il perno. La cucina dei gradi chef è internazionale con piatti elaborati e prodotti spesso introvabili; quella dell’Artusi è domestica fatta con prodotti del territorio”.

Le conclusioni sono state affidate all’assessore alle politiche Agricole Simona Caselli: “Quando si parla di cucina si parla di prodotti agricoli, perno del sistema economico regionale. Il settore agroindustriale da noi è secondo solo alla meccanica, ha un valore di 4,7 miliardi di euro, dà lavoro a 80mila persone che salgono a 300mila con l’indotto. Siamo la regione in Europa con il maggior numero di prodotti Dop e Igp con 44 prodotti. La promozione delle nostre eccellenze è fondamentale, lo abbiamo fatto con Expo, nella Settimana della cucina italiana nel mondo, lo faremo con il sostegno al Bicentenario artusiano”. La giornata si è conclusa con un laboratorio sulla sfoglia fatta a mano in collaborazione con l’Associazione delle Mariette e la degustazione della ricetta numero 54 del Manuale artusiano, “Anolini alla Parmigiana”, realizzata dalla responsabile della scuola di cucina di Casa Artusi, Carla Brigliadori.

Roccavaldina, nasce la nuova comunità Slow Food “Comunità Valle del Niceto”

Ripartire dai prodotti tipici per rilanciare il territorio. Questo in sintesi l’imperativo della “Giornata del Pomodorino Ruccaloru” che, domenica 10 novembre, a Roccavaldina, ha coinvolto esperti e produttori all’ombra del magnifico castello normanno-aragonese e tra le maioliche dell’antica farmacia del Patanazzi. Presso Casa Vermiglia, dopo i saluti del sindaco Salvatore Visalli e della presidente della Pro Loco  Grazia Paino, grazie all’organizzazione della P.A.N. Travel Solution di Pippo Pandolfo e Nicaela Abate, si sono affrontari vari argomenti con gli interventi della nutrizionista Cettina Sframeli, che ha relazionato su su “Cartà d’identità e proprietà del pomodorino”; il tecnico agronomo dell’assessorato regionale all’Agricoltura Salvatore Restuccia che ha ripercorso la storia della coltivazione del pomodorino; il presidente di Slow Food Sicilia Rosario Gugliotta che si è soffermato su:”Sviluppo e crescita del territorio grazie alla conoscenza e condivisione dei prodotti locali”. I lavori sono stati moderati dal giornalista Giovanni Remigare.

L’occasione è stata propizia per la presentazione di una nuova comunità Slow Food, denominata “Comunità Valle del Niceto” con i produttori che esporranno i prodotti nei loro stand. Queste le aziende presenti: Antonio Donia e Nunzia Pino con le confetture e marmellate bio (La Zagara in fiore di Monforte San Giorgio), Antonio e  Francesco Cannistrá con la soppressata monfortese (Il principe della carne), Giuseppe Micali con le mele di San Pier Niceto (puma lappeddi), Salvatore Amato di San Pier Niceto con le puma lappeddi e il biscotto sampietrese, e la rosticceria “La Capricciosa” di Fondachello Valdina con la ciauna.

La fornitura dei pomodorini utili per la realizzazione dei piatti è stata sponsorizzata dal Ristorante Fra Michele di Monforte San Giorgio, mentre i vini sono stati messi a disposizione dalle Cantine dei Fratelli Di Giovanni di San Pier Niceto. Dalle ore 12,30 si è svolta infatti la degustazione di piatti a base di pomodorini roccalori con vari ristoratori protagonisti: Ristorante Pizzeria “I cappuccini” (Roccavaldina), Ristorante “Il Casale del Conte” (Torregrotta), Timalù (Scala, Torregrotta). Durante la giornata è stato possibile visitare anche il museo farmacia.

Record di cereali, meno proteine. I trend del food secondo la Fao

Boom dei cereali e stretta sulle proteine. Sono alcuni dati che emergono dal rapporto Food Outlook della Fao, che valuta i trend dei mercati in tutto il mondo. Per la prima volta in oltre 20 anni, quest’anno la produzione mondiale di carne è prevista in calo dell’1% per colpa dell’epidemia di peste suina africana in Cina che sta decimando gli allevamenti. Buone notizie invece per la produzione mondiale di grano e mais che dovrebbe aumentare quest’anno. Nel complesso, per il consumo di cereali, si prevede comunque un nuovo record nel biennio 2019/2020 con vista su quota 2.709 milioni di tonnellate.

Chi sale, chi scende

Al contempo, le stime indicano un trend negativo per il riso che quest’anno scende sicuramente al di sotto dei livelli importanti registrati l’anno scorso. In calo anche la produzione mondiale di zucchero del 2,8%, anche a fronte del consumo in crescita. Mentre la produzione di latte dovrebbe aumentare dell’1,4%. Invariata rispetto allo scorso anno, secondo la Fao, la produzione ittica che registra però un calo del 3,4% della pesca di cattura, compensato dall’aumento del 3,9% dei prodotti dell’acquacoltura. Le brutte notizie arrivano soprattutto per la produzione mondiale di banane, nuovamente in pericolo per colpa di un fungo killer che rischia di distruggere intere coltivazioni di uno dei frutti più diffusi al mondo con conseguente catastrofiche per l’economia ma anche per la sicurezza alimentare. Per questo motivo, la Fao chiede misure di controllo stringenti sulle piantagioni ma soprattutto investimenti nella ricerca da parte dei paesi sviluppati che importano 100 miliardi di banane consumate ogni anno.

Sos spreco alimentare

Un altro nervo scoperto riguarda gli sprechi alimentari. Qui la Fao, già un mese fa, ha denunciato che il fenomeno è in costante crescita, denunciando che l’anello debole della filiera è lungo il percorso dai campi agli scaffali, dove si perde addirittura il 14% degli alimenti. Il problema è più che mai attuale in Italia dove la perdita di cibo costa alla comunità circa 15 miliardi di euro. Inoltre, nonostante questo fenomeno avvenga per l’80% tra le mura domestiche, il 47% degli intervistati per il rapporto dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher ritiene che i maggiori sprechi alimentari avvengano nel commercio. I prodotti più colpiti sono frutta e verdura. Seguono panecipolle e agliolatte e yogurtformaggisalse e sughi

Il boom del food delivery, ecco i piatti più ordinati dagli italiani

Ormai si sa, la nostra è una società sempre di corsa, le giornate sono frenetiche e i ritmi di lavoro sempre più serrati. Non è difficile infatti che si saltino i pasti, soprattutto nelle ore del pranzo e che a cena si opti per piatti pronti, spesso a discapito della qualità. Una tendenza questa che il mercato del food delivery ha saputo ben sfruttare. Se inizialmente l’utilizzo delle app per ordinare cibo da casa ci hanno messo un po’ ad entrare nelle abitudini degli italiani, oggi sono ben 9 milioni le persone che ordinano cibo online, per un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro.

Interessante l’analisi effettuata da Daniele Contini, Country manager di Just Eat, l’app più famosa per ordinare cibo online, che evidenzia come il fenomeno non sia solo circostanziato nelle metropoli, ma come, al contrario, siano le province la vera sorpresa degli ultimi anni. Da Nord a Sud il fenomeno sembra inarrestabile, ma quali sono i piatti più ordinati a livello nazionale?

La pizza è in cima agli ordini degli italiani, ma varietà è la vera parola d’ordine

Se sua maestà la pizza rimane la preferita dagli italiani piazzandosi al primo posto della classifica, l’Hamburger e la cucina Giapponese spopolano ovunque, piazzandosi rispettivamente al secondo e al terzo posto. Insomma fedeli alle proprie usanze si ma anche tanta voglia di sperimentare. La diffusione nelle abitudini alimentari degli italiani di piatti sempre più particolari e a noi lontani hanno contribuito ad aumentare il culto del cibo grazie ad una maggiore apertura alle cucine straniere. Ecco quindi che di seguito troviamo la cucina Cinese, Caraibica e Libanese come quelle più apprezzate.

Il piatto rivelazione dell’anno è il pokè che registra un dirompente +4.000% di crescita di richieste, per chi non ne avesse mai sentito parlare questo piatto di origine hawaiana è composto da una bowl, ovvero una ciotola composta da un piatto unico di riso e condimenti vari, spesso colorati e freschi come il salmone, l’avogado, i gamberetti la cipolla, le cui varianti sono infinite e fantasiose.

Chi sono i maggiori utenti

Se, come ci si aspettava, i più attivi nel settore del food delivery sono i Giovanissimi con il 58% degli ordini, la vera sorpresa sono gli over 50, anche loro molto presenti ma con meno frequenza dei primi. Non sorprende invece, la predilezione dei primi per l’app come strumento di utilizzo, mentre quasi tutti gli ordini da parte degli over avvengono tramite telefonata. Infine il dato sull’utenza del servizio mostra come siano le coppie quelle che ordinano di più (39%) seguite dalle famiglie (38%). Il food delivery insomma si sta facilmente consolidando tra le nuove abitudini dell’era digital.

 

Fish&Wine Festival 2019

Eataly Roma festeggia l’arrivo ufficiale dell’estate con un grande Festival, in programma da giovedì 20 a domenica 23 giugno. Potrai gustare i migliori abbinamenti, tra pesce crudo e bollicine, pesce alla piastra, al vapore o fritto con vini bianchi e rossi. abbinamenti originali, fantasiosi, sfiziosi e frizzanti. Le grandi eccellenze si fanno avanti per soddisfare il palato di tutti gli amanti del pesce e dei grandi vitigni italiani. E non mancheranno show cooking, wine tasting, degustazioni e molto altro ancora.

I Carnet, i gettoni e le proposte in Menu

Venerdì 21 e sabato 22 giugno | Al terzo piano
Carnet singolo con 12 gettoni | 22 €
Carnet doppio con 25 gettoni | 45 €
Carnet studenti con 10 gettoni | 15 €
1 gettone | 2 €

SALE – FISH & SPIRITS – FIUMICNO
– Ceviche di orata in salsa mediterranea e verdurine croccanti | 2 gettoni
– Spiedino di polpo in salsa barbecue e patatas bravas | 3 gettoni
– Insalatina di gambero rosso, stracciatella pugliese, battuta di sedano con cialda di riso bianco e sesamo nero | 3 gettoni
COOPERATIVA PESCATORI CALAFURIA – OSTIA
– Spaghetti con telline | 3 gettoni
– Spaghetti con lupini | 3 gettoni
BARRA – PESCHERIA CON CUCINA
– Supplì di mare | 1 gettone
– Fiore di zucca con mozzarella di bufala “Battaglia”, alici del Cantabrico e baccalà pastellato | 3 gettoni
– Il fritto di Barra: calamaro del Tirreno, pesce San Pietro e alici in carrozza | 4 Gettoni
MARÈ – OSTERIA DI MARE
– Carpaccio di ricciola su crostini di pane fatto in casa con gel agli agrumi | 2 gettoni
– Caponata di polpo alla siciliana | 3 gettoni
– Totani ripieni di verdure estive su salsa di pachino, olive, capperi e menta | 3 gettoni
I PESCATORI – ORBETELLO
– Gnocchi con sugo di orata della Laguna di Orbetello | 3 gettoni
– Degustazione di affumicati della Laguna di Orbetello | 4 gettoni
– Degustazione di bottarga di Orbetello su crema di carciofi, olio e pepe nero | 4 gettoni
FORMA – CIVITAVECCHIA
– Insalata di sgombro cotto al vapore, maionese di rapa rossa con taralli al grano saraceno | 2 gettoni
– Polpette di alici al pomodoro su focaccia ai 7 cereali | 3 gettoni
– Hot dog di pesce, crauti e ketchup di ‘nduja | 4 gettoni
MARITOZZO ROSSO
– Maritozzo con baccalà mantecato, humus e pomodorini confit | 3 gettoni
– Maritozzo con polpo verace con scarola alla partenopea | 3 gettoni
– Maritozzo con stracciatella pugliese e alici di Sciacca | 3 gettoni
– Maritozzo classico con panna, zucchero zero | 2 gettoni
GUNTHER – GELATO ARTIGIANALE ITALIANO
Con gelati e sorbetti

VINI IN ABBINAMENTO
Baglio di Grisi
Brandini
Fontanafredda
Le Vigne di Zamò
Marco Carpineti
Poderi Marchesi Migliorati
Serafini & Vidotto
Tenuta Casteani
Con le birre della Birreria di Eataly
E i cocktail di Martini preparati al momento

Cene, aperitivi e piatti speciali nei Ristoranti di Eataly

VENERDÌ 21 e SABATO 22 GIUGNO
– Aperitivo in pescheria: crudi di Bixal e vini dell’Enoteca | 18.00-21.00
Crostacei e molluschi (mandorle, fasolari, astice con insalata e salsa)
Ostriche
Bollicine e vini Bianchi in abbinamento
– Il menu del Ristorante Terra con i crudi di “Bixal” | Ore 12.00-15.30 e 19.00-23.30

DOMENICA 23 GIUGNO
– Pizze d’aMare, al Ristorante della Pasta e della Pizza  | Ore 19.00-23.00 | Scopri di più
Con la pizza creativa de La Bottega di Alessandro Bruner
Le proposte in Menu:
Poverella | 8,00 €
Vermut Shrimp | 10,00 €
Genovese di seppia | 12,00 €
Polipastra | 13,00 €
– Al Ristorante Terra: Spaghetto con vongole | 13,00 €
– In Birreria: Baccalà in pastella alla birra (12,80 €) e Fritto di mare (16,00 €)
– Al Ristorante della Pasta e della Pizza:
Gnocchi con baccalà, zucchine ed i suoi fiori | 13,50 €
La padella di mare x 2 persone con gli gnocchi del pastificio “Secondi” | 25,00 €
– All’Osteria Fratelli Mori:
Baccalà mantecato con pane carasau e pomodorini confit | 9,00 €
Baccalà alla romana con patate, pomodoro, uvetta e pinoli | 16,00 €
– Al Bosco Umbro – Paolo Trippini:
Rombo, piselli e topinambour | 18,00 €
In abbinamento i vini selezionati dall’Enoteca di Eataly

Le attività in programma

– Eataly Roma ospita la Cantina Ferrari | Giovedì 20 ore 20.00 | 65 € | Prenota ora
– Wine Tasting con la cantina Casteani e i pescatori di Orbetello | Venerdì 21 ore 18.30 | 10 €
– Show cooking con Gianluca Formichella, Ristorante Forma | Sabato 22 ore 18.30 | Gratuito

Musica dal vivo al terzo piano

– Arcoreduo | Venerdì 21 giugno ore 21.00
– Mini Swing Gang Band | Sabato 22 giugno ore 21.15

Ma perché parliamo di “piccoli pesci”?

Durante il Festival approfondiremo il tema dei “piccoli pesci” perché anche per loro le dimensioni contano! Vedremo quanto sia importante non mangiare i pesci sottotaglia, che ancora non hanno completato la loro crescita. Non essendosi riprodotti neanche una volta, si rischierebbe di interrompere la proliferazione della specie, oltre che di incorrere in pesanti sanzioni. Allo stesso modo però è bene non scegliere i pesci sovradimensionati perché più i pesci vivono e più sono grandi ed assumono sostanze nocive.

Ecco perché da Eataly prediligiamo i pesci a ciclo vitale breve, sempre nel rispetto della stagionalità e, in tutte le nostre Pescherie, abbiamo posto delle limitazioni ben definite alle dimensioni dei pesci in vendita. Ad esempio, il pesce spada non supera i 50 kg, e anche i tonni (non il tonno rosso, tolto dal commercio da Eataly perché a rischio di estinzione) non vengono mai acquistati in dimensioni eccessivamente grandi.

Bardolino sul Lago di Garda

Dal 5 al 7 aprile sul Lago di Garda una vetrina unica del territorio scaligero, alla scoperta delle peculiarità gastronomiche ed enologiche di Verona e della sua provincia. Degustazioni, concerti, installazioni artistiche e convegni allieteranno i visitatori durante la tre giorni bardolinese

Torna a Bardolino Vinitaly and the City, il fuori salone di Vinitaly dedicato a tutti i wine lovers. Dal 5 al 7 aprile oltre 180 etichette, 35 aziende e tutte le denominazioni vinicole del territorio scaligero si metteranno in mostra nelle sale di Villa Carrara Bottagisio e negli eleganti spazi allestiti di Parco Carrara Bottagisio: Amarone, Valpolicella, Soave, Custoza, Terra dei Forti, Garda Doc, Lugana e il padrone di casa Bardolino vi aspettano nelle loro declinazioni per degustazioni libere e guidate. Accanto alle aziende e ai Consorzi del vino, la parte food sarà gestita in una elegante struttura di 100 metri quadrati, in cui si potranno assaggiare i piatti tipici della Provincia di Verona curati da chef di fama nazionale, per testare arditi abbinamenti e godere delle gioie gastronomiche tipiche del Garda e dei territori limitrofi. Il paese e i suoi romantici luoghi si coloreranno e illumineranno di viola, creando un’atmosfera di grande impatto visivo e allo stesso tempo rimarcando l’eleganza della manifestazione: «Poter in qualche modo aprire la stagione con un evento di questa portata è per noi un grande onore e un grande orgoglio – ha commentato Ivan De Beni, sindaco di Bardolino – soprattutto dopo le edizioni precedenti che hanno puntato grandi riflettori sul nostro territorio. Oggi rilanciamo con lo stesso format, ma con un aumento di punti degustazione e di cantine rappresentate, perché il nostro obiettivo è non stare mai fermi a quello che abbiamo ottenuto».

Organizzato dalla Fondazione Bardolino Top in collaborazione con il Comune di Bardolino e con Veronafiere, Vinitaly and the City a Bardolino non sarà solo una vetrina della qualità, ma un appuntamento in cui questa verrà raccontata e spiegata, attraverso incontri, convegni, showcooking e degustazioni guidate dai sommelier della Fisar. Palcoscenico di questa parte della manifestazione saranno le affrescate sale della seicentesca Villa Carrara Bottagisio, affacciata direttamente sul lago, il cui primo piano verrà completamente dedicata alla cultura del vino e delle sue storie. Accanto a questa, numerose installazioni artistiche e fotografiche renderanno l’area un vero e proprio museo a cielo aperto dedicato al viola e al nettare degli dei: «Saranno tre giorni in cui gli eventi si succederanno continuamente – ha spiegato Katia Lonardi, consigliere comunale con delega al turismo – in modo che il visitatore possa godere di tutti gli appuntamenti che proponiamo. Ecco perché terminato un concerto si terrà una degustazione guidata; terminata quest’ultima partirà uno showcooking; finito quello spazio di nuovo alla musica». Il tutto ovviamente accompagnato dalle 35 aziende vinicole e dai relativi consorzi che apriranno i battenti ogni giorno dalle 11 alle 23. Nutrito sarà anche il cartellone degli appuntamenti musicali, tutti ad ingresso libero: Landlord, The Blubeaters, Omar Pedrini, sono solo alcuni dei nomi che si esibiranno sul palco di Vinitaly and the City a Bardolino. Il programma completo di tutti gli appuntamenti sarà disponibile a breve all’indirizzo www.bardolinotop.it.

 

Daniele Pagliarini

Ufficio stampa Fondazione Bardolino Top

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Restaurant Awards Lazio, premiati i migliori ristoranti e le migliori pizzerie di Roma e Lazio

Nel pomeriggio del 28 maggio 2018, sono andati in scena i Restaurant Awards Lazio durante il quale sono stati premiati i migliori ristoranti, le migliori osterie e pizzerie, i migliori chef “in ascesa” e si è scattata una fotografia dello stato della ristorazione romana che vive una nuova primavera. Organizzato dall’editore di MangiaeBevi Fabio Carnevali, è questa la II° edizione del premio (lo scorso anno Premio MangiaeBevi), che si è avvalsa da una qualificata giuria composta da 74 giornalisti, appartenenti a tutte le più importanti testate del settore, presieduta dai critici gastronomici Jerry Bortolan, Luigi Cremona e Federico De Cesare Viola, che hanno votato sulle candidature ottenute in base al voto medio riportato da ogni ristorante sulle principali guide gastronomiche: essere nominato vuol già dire essere in assoluto tra i migliori della capitale e della regione!

“Roma vive un momento di grande movida gastronomica – racconta il presidente Jerry Bortolan – che fa nascere nuovi posti e spinge i grandi della ristorazione romana a dare sempre il meglio per rimanere ai vertici di questo mondo affascinante, ma duro e competitivo.” Continua poi il presidente Luigi Cremona: ”Concordo con quanto detto da Jerry Bortolan e aggiungo che la vera importanza di questo premio è aver costruito un panel unico di giornalisti di moltissime testate per dare un quadro reale e unico dello stato dell’arte della ristorazione romana. Inoltre, io che da sempre credo nella professionalità delle nuove generazioni e la sostengo attivamente, apprezzo la creazione dei premi per i giovani professionisti in ascesa”.

Fabio Carnevali, editore e organizzatore, racconta così questa avventura: “L’idea è nata un   paio di anni fa, è stata per me una grande sfida realizzarla, ma alla fine siamo alla seconda edizione e per tutti noi che siamo qui oggi è una grande conquista. Il nostro è il primo premio della stampa dato alla ristorazione e a novembre arriveremo alla prima edizione nazionale: è una grande soddisfazione aver messo insieme i migliori giornalisti del settore per accendere i riflettori sulla ristorazione che è una delle punte di diamante della nostra Italia!”.

C’era molta attesa nella capitale per l’assegnazione dei premi, ma alla fine il re di Roma Heinz Beck e la sua Pergola del Rome Cavalieri Waldorf Astoria hanno lasciato il passo, per pochi voti e per la prima volta dopo anni, a un altro chef di grande fama internazionale, Francesco Apreda con il ristorante Imàgo dell’Hotel Hassler. Una bella soddisfazione per uno chef del sud del Lazio che persegue un cammino di eccellenza da quando, a 18 anni, ha varcato per la prima volta la soglia dell’Hotel Hassler e Roberto Wirth, proprietario e general manager della struttura, lo ha scelto per il lungo cammino da fare insieme.

“Sono emozionato e molto felice – dice Francesco Apreda appena ritirato il premio – e lo condivido con le miei brigate di sala e cucina, e con il nostro patron Roberto Wirth!”.

Degne di nota anche le affermazioni di Colline Ciociare di Salvatore Tassa tra i ristoranti delle province laziali e di Oliver Glowig, con il suo Barrique di Monteporzio, una bella struttura realizzata da una proprietà lungimirante e coraggiosa, che lo chef ha saputo valorizzare al meglio con la sua cucina. Anche qui la vittoria è arrivata dopo un combattuto duello con Spazio di Niko Romito. Stesso discorso sia nella categoria ristoranti etnici dove Sushisen supera di misura Hamasei e nella categoria osterie dove Sora Maria e Arcangelo vince la volata a tre con L’Arcangelo e con Armando al Pantheon.

C’è stata la conferma del primato di Roscioli tra i bistrot, nonostante l’incalzare di Mazzo. Per i premi speciali conferma importante per Pascucci al Porticciolo, Miglior ristorante di pesce, Metamorfosi di Roy Caceres per la Miglior comunicazione digitale, mentre per il Miglior format alta cucina-benessere è stato premiato La Terrazza che, con lo chef Fabio Ciervo, ha sempre una grande attenzione verso la piena salubrità del prodotto e degli abbinamenti. Per il Miglior format innovativo è stato premiato Hotel Butterfly, creatura di Giancarlino e dei suoi soci, un affascinante locale temporary dalle molte anime che ha unito arte, cibo, musica, drink insieme a una serie di attività collaterali come la hair spa, il tattoo shop e lo studio di giovani designer. Anche in questo caso la bellezza del locale e la qualità espressa non hanno conosciuto compromessi. Miglior cantina è quella Enoteca Achilli al Parlamento con le sue 30.000 bottiglie e più di 3000 etichette, il suo patron Daniele Tagliaferri. Nella “battaglia” delle 25 Migliori pizzerie nuova affermazione di Giancarlo Casa e la sua Gatta Mangiona, che vince anche per la Miglior pizza. Infine i professionisti. Finalmente una donna arriva ai vertici della ristorazione romana, con lo slancio della sua creatività, fantasia e determinazione: Alba Esteve Ruiz di Marzapane è la Nuova chef in ascesa! “È bello essere qui – commenta Alba Esteve Ruiz – con tutti questi amici e, lo ammetto, aver vinto lo è ancora di più! Grazie a mio marito Michel mio compagno anche in questa avventura e a tutto il mio team!”

Miglior pastry chef Andrea Riva Moscara di Barrique, Miglior pizza chef Pier Daniele Seu, Miglior sommelier Luca Belleggia del Pagliaccio e Miglior restaurant manager Achille Sardiello di Pipero.

Hanno ottimamente condotto la premiazione Chiara Giannotti e Luca Sessa.

TORNA IL SARACENA WINE FESTIVAL A COSENZA

Dal 23 al 25 marzo si terrà la nona edizione del Festival dedicato al vino. Una vetrina importante per valorizzare e promuovere le produzioni agricole locali del Pollino e di tutta la regione. L’evento sarà un’arena di confronto tra gli operatori di tutto il comparto regionale e gli esperti di settore. Ricco e variegato il palinsesto degli eventi che vedrà coinvolti viticoltori, chef, artigiani del gusto, contadini, pastori e allevatori come testimonial del made in Calabria. Appuntamenti clou saranno le degustazioni guidate da giornalisti della stampa specializzata e le cene d’autore.
Per condurre i visitatori alla scoperta dei terroir calabresi saranno allestiti, durante i tre giorni, banchi d’assaggio dei vini. Non mancheranno sipari musicali e di spettacolo.
Ad inaugurare la manifestazione sarà il focus sul Moscato Passito di Saracena, presidio Slow Food, a cui seguirà la cena dedicata al vino passito organizzata dalla nuova leva degli chef calabresi.
Il Saracena Wine Festival offrirà l’occasione di fare il punto sullo stato dell’arte del vino calabrese. Alla tavola rotonda siederanno tutte le reti di produttori: il consorzio del vino Dop Terre di Cosenza, del Cirò e Melissa, la rete di produttori del Greco di Bianco, la delegazione calabrese della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, l’Enoteca Regionale della Calabria e l’associazione dei produttori del Moscato di Saracena. Domenica il gran finale con un approfondimento dedicato ai vini passiti, ai formaggi naturali e all’olio.
“Siamo contenti di offrire il nostro evento e dare il nostro contributo organizzativo e logistico – afferma Renzo Russo, il sindaco di Saracena – per far crescere il sistema e le relazioni del comparto agroalimentare calabrese. In questa ottica lavoreremo nei prossimi anni per fare la nostra parte nel rilancio dell’agroalimentare regionale.”
L’evento è finanziato dalla Regione Calabria con il fondo dedicato agli eventi culturali e vede la partecipazione di importanti partnership del comparto agroalimentare come l’Enoteca Regionale della Calabria, i Consorzi di Tutela dei vini Terre di Cosenza e Cirò e Melissa, la rete Vigne del Greco di Bianco, l’Associazione Produttori Moscato di Saracena, la delegazione calabrese della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Slow Food Pollino Sibaritide Arberia, il Centro per la Valorizzazione dell’Agroalimentare Meridionale, Aprozoo e i Produttori del Presidio della Podolica e la straordinaria partecipazione della Fondazione Internazionale Slow Food per la Biodiversità. Realizzato grazie alla partnership tecnica di Vinocalabrese.it, Il Gusto della Passione, e le delegazioni calabresi di AIS – Associazione Italiana Sommelier e FIS – Fondazione Italiana Sommelier

Falconara Marittima ospita il Food Contest Amatoriale Un Mare di Marche” #uncuoreperricostruire

Il Comune di Falconara Marittima mette in rete la Pesca Sostenibile!  Food Contest Amatoriale “Un Mare di Marche” #uncuoreperricostruire, lanciato sui principali canali social (Instagram, Facebook, Twitter, etc), lo scorso 21 dicembre 2017, è stato prorogato al 2 marzo 2018. Una sfida aperta a tutti, in particolare a chi ama dilettarsi tra i fornelli, agli amanti della cucina e della sana alimentazione e ai blogger non professionisti, che raccontano e fotografano i propri piatti.

I partecipanti avranno modo fino al 2 marzo 2018 (registrandosi al food Contest Amatoriale) di cimentarsi nella preparazione di ricette originali che avranno per protagonista il pesce locale sostenibile “secondo stagione”, pescato o allevato nella R. Marche, in abbinamento con i i prodotti della Montagna e in particolar modo quelli del Piceno dell’area cratere del sisma 2016.

Oltre al vincitore del food contest Amatoriale“Un Mare di Marche” #uncuoreperricostruire sono previsti due premi, offerti #uncuoreperricostruire per le due menzioni  speciali: miglior “Miglio scatto Fotografico” e migliore “Ricetta a prova di bambini pappa fish”, legata quest’ultima alla promozione di un’alimentazione sana, equilibrata e consapevole a partire dall’infanzia.

La promozione dell’evento  avverrà  in maniera capillare e si  avvale anche della collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e il Social Media Team Marche, che attraverso i suoi canali social contribuirà a divulgherà le suddette iniziative.

Il Comune di Falconara Marittima, realizza gli eventi nell’ambito del Progetto Regionale di “Promozione e Valorizzazione della Pesca e della Acquacoltura Sostenibile” (PF Economia Ittica, Servizio Attività Produttive, Lavoro e Istruzione R. Marche, Priorità 5 Misura 5.68 Misure Connesse alla Commercializzazione (Art. 68 Reg (UE) N.508/2014), lettera g), “Promozione e Comunicazione della pesca e della acquacoltura sostenibile”. PO FEAMP Italia 2014-2020), in collaborazione con Partners in Service titolare del CEA “Ambiente e Mare” R. Marche, l’Associazione Accademia della Cultura e del Turismo sostenibile, Organizzazione Produttori Pesce Azzurro Ancona, Associazione Produttori Pesca Ancona

Si ringrazia inoltre Roberto Tommasone di “Un Cuore per Ricostruire” il gruppo d’acquisto dei prodotti dell’area cratere sisma 2016, avviato presso il Centro AgroAlimentare Piceno di San Benedetto del Tronto. http://uncuoreperricostruire.com

Tutti gli eventi previsti sono inseriti nelle iniziative della Settimana UNESCO di Educazione alla Sostenibilità 2017 promossa dal CNES AGENDA 2030 (il Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità della Commissione UNESCO) http://www.unesco2030.it/.

Tutte le iniziative sopra descritte sono promosse e divulgate sul sito del Comune di Falconara Marittima http://www.comune.falconara-marittima.an.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_843.html