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Milano a teatro il 31. Da Wilde al clown Slava

Nelle ore che precedono il brindisi, a Milano non mancano buoni spettacoli da applaudire. Per esempio, «L’importanza di chiamarsi Ernesto», una «commedia frivola per gente seria» del gigantesco Oscar Wilde, qui nella versione pop di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Va in scena il 31 dicembre, all’Elfo Puccini, alle 20,45; sarà seguita da un buffet «Wilde Style», ispirato ai gradimenti gastronomici dei personaggi (come i tramezzini assortiti amati da Lady Bracknell). Sempre all’Elfo Puccini, nel pomeriggio del 31 (dalle ore 17), merenda e spettacolo – «Pollicino» della compagnia Eco di Fondo – a misura di bambini.

Fine d’anno poetico e magico al Piccolo Teatro Strehler: dal 27 dicembre al 12 gennaio torna «Slava’s Snowshow», del clown siberiano Slava, che da 17 anni porta nei teatri – in tuta gialla e scarpone rosse – lo spirito della neve. Gioia e malinconia si fondono nei bianchi fiocchi, trasportando grandi e piccoli in un mondo simile al sogno; il 31 dicembre, spettacolo alle ore 16. Al Piccolo Teatro Grassi, invece, immancabile l’appuntamento con «Dalla terra alla Luna», ferie in due tempi e undici quadri della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, in scena dal 27 dicembre al 5 gennaio. Ispirato all’operetta di Offenbach, debuttò nel 1898 al Gerolamo, precedendo di pochi anni il film di Georges Méliès, pietra miliare della nascente arte cinematografica. Sono 14 i marionettisti al lavoro sull’edizione messa a punto da Eugenio Monti Colla nel 1993, l’artista teatrante scomparso due anni fa.

Speciale Capodanno al Franco Parenti con «Garden Party», della francese Compagnie N. 8, spettacolo che debuttò nel 2017 al festival Off di Avignone. Va in scena alle 21,45 del 31 dicembre, con brindisi e buffet nel foyer, oppure a scelta cenone nella palazzina dei Bagni Misteriosi. «Garden Party» viene vantato come «una serata dove esploderanno la follia, l’incredulità e l’ironia», durante la quale verranno combinati con perizia i codici di mimo, danza e circo. Lo spettacolo prosegue in replica fino al 6 gennaio.

Programma di Capodanno anche al Filodrammatici. Prima dello spettacolo alle ore 22 del 31 dicembre («La prova», di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio), dalle 20,30 viene servito il «Buffet dell’orto, fra tradizione e tradimenti». Lo spettacolo – debuttò la scorsa stagione – è una commedia che mette alla prova (da qui il titolo) le nostre più coriacee convinzioni, di norma scambiate per verità assolute, mentre fanno acqua da tutte le parti. Dal 30 dicembre al 6 gennaio, al Carcano tiene la scena «Eureka», della compagnia di danza acrobatica Kataklò diretta dalla coreografa Giulia Staccioli, che nel 2020 festeggia i 25 anni di attività. A San Silvestro unica rappresentazione alle ore 22, con brindisi e piccolo buffet assieme ai ballerini al termine dello spettacolo, che si annuncia trascinante, secondo lo stile Kataklò, applaudito in tutto il mondo.

Spettacolo che fa sempre sold out è «Caveman», con Maurizio Colombi impegnato a mostrare «l’uomo delle caverne», come in fondo è rimasto il maschio nei rapporti di coppia. L’esilarante monologo di Rob Becker è in versione italiana fin dal 2009: l’interprete Colombi (con direzione di Teo Teocoli) è stato nominato miglior Caveman al mondo. Lo vediamo al Teatro Dal Verme, alle ore 21,30 del 31 dicembre, con brindisi di mezzanotte e musica dal vivo della scatenata CaveBand.

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