Da Eduardo ai danzatori cinesi: i grandi spettacoli in Toscana

Fra una festa e l’altra, una tombola e un burraco, una fetta di panettone e una di cotechino, una serata a teatro non guasta. La pressione, intesa come offerta, a dire il vero quest’anno non è altissima – Prato ad esempio fa pausa e riparte a gennaio – ma resta piuttosto variegata comunque, da accontentare un po’ tutti i palati. Ballettofili compresi. . Partendo da Firenze. Il clou è alla Pergola, dove da stasera al 5 gennaio è di scena “Ditegli sempre di sì”, una delle più fortunate commedie del repertorio eduardiano, protagonisti Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, regia di Roberto Andò, un testo del 1925 dove per la prima volta Eduardo affronta il tema della follia: «Una commedia divertente e vivace molto colorata – precisa Andò – ma che pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale».

Il classico più famoso del teatro popolare in vernacolo fiorentino, “L’acqua cheta” di Augusto Novelli, si accasa due volte: fino al 4 gennaio è al Niccolini, con la Compagnia delle Seggiole, capitanata da Fabio Baronti, per la regia di Fabio Spaggiari, che ne declina la versione originale in prosa, quella che debuttò al teatro Alfieri di Firenze nel 1908; mentre a Rifredi (fresco di Premio Ubu) la Compagnia il Grillo diretta da Raul Bulgherini la allestisce in forma di operetta, con le musiche scritte nel 1920 da Giuseppe Pietri.

Non poteva mancare “Lo schiaccianoci” di Caijkovskij, il balletto di Natale per antonomasia, che stasera fa tappa al teatro Verdi di Firenze nella coreografia accademica, punte e tutù, della compagnia Ballet from Russia, guidata all’étoile del Boshoi Ekaterina Shalyapin; mentre al Teatro del Maggio, da stasera al 30, atterrano le favolose, strabilianti acrobazie di “Shen Yun”, maestoso spettacolo di danza classica cinese che ripercorre la cultura e la storia di questo popolo.

Di tutt’altra natura, ma decisamente originale, si annuncia stasera a edomani la proposta dei Caniteri Goldonetta, dove Virgilio Sieni e il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello coniugano un imprevedibile corpo a corpo sulla “Dialettica della tattilità” animato dalle onde sonore elettroniche eseguite dal vivo da Spartaco Cortesi, una performance «che trasforma il corpo in un atlante inesauribile di luoghi democratici» sostiene Sieni.

Per la serata del 31 l’offerta fiorentina si muove in tre tappe, fra la nuova, spassosa commedia di Vincenza Salemme “Con tutto il cuore” in programma al Verdi di Firenze fino al 5; le spensierate “Ore piccole” che all’insegna del surreale si consumano al Puccini in compagnia di Alessandro Riccio, Gaia Nanni e Ciro Masella; e l’ennesimo trionfo del trio campione di incassi “Panariello Conti Pieraccioni” che ancora, a partire da stasera, infila, una sequenza di “tutto esaurito” al Mandela Forum.

L’ultimo dell’anno si festeggia anche al teatro Dante di Campi Bisenzio che propone “Camicia su misura”, commedia brillante con musiche scritta da Andrea Bruni e diretta da Andrea Bruno Savelli. Infine segnaliamo al Manzoni di Pistoia, in prima regionale da stasera al 29, “Supermarket” scritto diretto e musicato da Gipo Gurrado, paradossale e scoppiettante tragi-commedia sul rito del fare acquisti.

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