Le tendenze del momento a Roma Sposa

Si è svolta presso la Nuvola all’Eur di Roma la manifestazione Roma Sposa, che ha raccolto il consenso di più di 45.000 visitatori. Emblema e tema principale di questa edizione il ritorno alla “natura” come location di tendenza per le nozze 2020 e 2021. Allestimenti meravigliosi di giardini e ville immerse nel verde, materiali naturali come legno e fiori per abbellire le nozze dei convenuti al centro espositivo romano.

Ben 300 espositori e 2000 brand per questa 32a edizione, in cui i visitatori hanno potuto spaziare tra sfilate di abiti da sposa e costumi per la sposa e le damigelle realizzati con una particolare tecnica di cucito in cui i tessuti appaiono tridimensionali, o la possibilità di arrivare al lieto evento su un cocchio trainato da cavalli e creazioni innovative, come i wedding cake.

La manifestazione è stata inaugurata dalla Dr.ssa Cinzia Matrascia della Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive della Regione Lazio, del Presidente di Confesercenti Valter Giammaria, del Funzionario Sindacale della CNA di Roma Valerio Galeotti, del Vice Presidente CNA Turismo di Roma Stefano Albano e del Presidente di RomaSposa Ottorino Duratorre,

A vincere la quarta edizione del concorso “Sposa Futura” sono i modelli presentati da Giada Santoro dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e da Mara Amarosi, Giorgia Proietti e Francesca Mauri, tre studentesse dell’Accademia Moda Altieri, che avranno così l’opportunità di sperimentare le proprie capacità in un ambiente lavorativo altamente qualificato.

Il prossimo appuntamento è quindi per ottobre 2020.

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AL VIA L’AUTUNNO MUSICALE CON I PRIMI CONCERTI

Dall’11 ottobre al 26 dicembre, la Reggia di Caserta, il Museo Campano di Capua e il Museo Archeologico di Maddaloni, nonché le chiese monumentali di Sessa Aurunca, Carinola, Maddaloni e Piedimonte Matese saranno protagoniste di variegate proposte musicali da Pianofestival, alla Musica da Camera, all’ A-Solo, ai Concerti dell’Orchestra, ad  Estonia Contemporanea. In parallelo anche un ricco carnet di “Altri Eventi”: Educational, Piano Lab, Suoni & Sapori, Electronics Lab, Itinerari Barocchi / Europa Classica, L’atro Suono / Bosphorus Project .

Si parte con gli appuntamenti del primo weekend , da venerdì 11 a domenica 13 ottobre :

  • Venerdì 11 ottobre, ore 19.30 – MUSICA DA CAMERA con Keyong Ham (oboe)e Kamelia Miladinova (pianoforte) su musiche di Bach, Schumann, Dorati, Haas, al Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni
  • Sabato 12 ottobre, ore 20.00  – I CONCERTI DELL’ORCHESTRA, dell’Orchestra da Camera di Caserta diretta da Antonino Cascio , con Keyong Ham (oboe) su musiche di Boccherini, Mozart, Haydn presso la Chiesa di S. Giovanni a Villa, a Sessa Aurunca
  • Domenica 13 ottobre, ore  11.30 Il concerto si ripropone nel contesto d’eccezione della Cappella palatina della  Reggia di Caserta
  • E a seguire alle ore 17.30  – PIANOFESTIVAL, Pietro de Maria al pianoforte eseguirà musiche di Rachmaninov, Chopin, presso il Museo Campano di Capua. Grande pianista di rilievo internazionale, la sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh, Jonathan Webb. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo; inoltre è nel team di docenti del Progetto La Scuola di Maria Tipo nell’ambito dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

I cicli Pianofestival, Musica da Camera e A-Solo si svolgeranno in più week end presso il Museo Campano di Capua e il Museo Archeologico di Maddaloni e proporrano concerti di Pietro De Maria, Giuseppe Albanese, Massimiliano Damerini, Olaf John Laneri, Frederic Lagarde e Bruno Canino; in calendario anche Emanuil Ivanov e Aristo Sham – Primi Premi nel 2019 al Concorso Busoni di Bolzano e al Casagrande di Terni -,  Ilya Maximov e Marek Kozak –  vincitori nel 2017 dei Concorsi Viotti di Vercelli e Primavera di Praga -. La sezione cameristica ospiterà invece il Linos Piano Trio –  Primo Premio al Concorso di Musica da Camera di Melbourne nel 2015 -, il  Quartetto Solem e il Quartetto Echos – quest’ultimo premiato dalla critica italiana con il Premio Farulli nell’ambito del Premio Abbiati -, il violinista Charles Wetherbee – già Konzertmeister della Columbus Symphony Orchestra – in duo con la pianista Michelle Schumann, nonchè i solisti ospiti dell’Orchestra.

L’Orchestra da Camera di Caserta, diretta da Antonino Cascio, accanto a nomi affermati del concertismo nazionale ed internazionale quali i violinisti  Vadim Tckijik & Maria Safariants, il flautista Giuseppe Nova, il violinista Giovanni Angeleri – uno dei tre italiani, insieme a Salvatore Accardo, ad avere vinto il Premio Paganini – e  Bruno Canino – protagonista, insieme all’Orchestra del tradizionale Concerto per un Giorno di Festa alla Reggia di Caserta – ospiterà i vincitori dei Concorsi di Monaco e Praga  quali  l’oboista Keyong Ham, il violista Takehiro Konoe, il violoncellista Vaclav Petr e la flautista  Anna Talácková. Come di consueto, i concerti si teranno il sabato sera in provincia –Piedimonte Matese, Carinola, Sessa Aurunca e Aversa – e  la domenica mattina presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

ll Museo archeologico di Calatia di Maddaloni ospiterà anche Il Ciclo Estonia Contemporanea, a cura del “madrelingua” Estonian Piano Trio: in programma un percorso antologico nella musica moderna e contemporanea estone con prime esecuzioni.

Nutrito il carnet degli Altri Eventi: Educational: lezioni – concerto per le scuole e a cura di Keyong Ham, Takehiro Konoe, Vaclav Petr, Anna Talácková, Giuseppe Nova e Giovanni Angeleri; Piano Lab: open space per giovani compositori che si cimenteranno con la forma del Notturno e i cui brani saranno eseguiti in prima assoluta da Massimiliano Damerini ed accostati a brani della medesima forma di Chopin, Faurè, Scriabin e Debussy; Electronics Lab / Antichi e Nuovi Linguaggi a cura di Stefano Busiello; Itinerari Barocchi ed Europa Classica a cura dei solisti ed ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta; l’Altro Suono / Bosphorus Project a cura di Sezen Gümüştekin ed Emanuele le Pera; Suoni & Sapori a cura di Asso Imprese Artigiane di Caserta, in concomitanza con i concerti  al Museo Archeologico di Calatia di Maddaloni -.

L’Autunno Musicale è sostenuto dal MIBACT – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania e si avvale della collaborazione di vari enti: la Reggia di Caserta, la Provincia di Caserta e il Museo Campano di Capua, il Polo museale di Napoli e il Museo archeologico di Calatia , i Comuni di Carinola, Maddaloni e Piedimonte Matese, il Centro Unesco Caserta, le Associazioni, Byblos di Piedimonte Matese, Mozart di Sessa Aurunca, Pro Loco di Carinola, Lyons Club Aversa Normanna, Irem e Area Arte.

Il talento di Alexandra Del Bene orgoglio italiano nella splendida cornice di Siviglia

La Corrida spagnola si impreziosisce del talento di una grande artista italiana, Alexandra Del Bene, che incontriamo in Italia in occasione dell’International Tour Film Festival a Civitavecchia, manifestazione per la quale ha realizzato per il secondo anno consecutivo la splendida statuetta che sarà consegnata al vincitore del grande evento internazionale.

“Sono orgogliosa ed onorata che una mia opera possa essere emblema di questo importantissimo Festival Internazionale”.

Ma gli ultimi 9 anni hanno visto l’arte di Alexandra Del Bene illuminare la città di Siviglia, dove si è trasferita e può ormai considerarsi una concittadina andalusa.

“Siviglia continua ad ispirarmi – commenta Alexandra Del Bene – sono felice di vivere qui e che ogni occasione sia quella giusta per ispirare la mia arte divertendomi a realizzare opere apprezzate dal pubblico. Credo che l’arte debba essere sempre alla portata di tutti ed usata per decorare le città ridando bellezza lì dove manca, anche attraverso i miei graffiti”

E stavolta il talento di Alexandra Del Bene ha donato alla città di Siviglia dei veri e propri capolavori, dipingendo i  “capotes” con cui i Toreri affrontano la Corrida, in occasione della Festa di San Michele e della Festa Taurina. Tre le Corride in programma, che hanno visto esibirsi famosi toreri, tra i quali Enrique Ponce, Josè Marìa Manzanares e Manuel Jesus El Cid.

“Con questa mia realizzazione – continua l’artista romana – ho voluto rappresentare questo rapporto conflittuale tra uomo e toro. Ho ripercorso la visione del toro dalla preistoria al mito di Europa fino all’interpretazione picassiana”.

e Toros

 

L’esposizione dei “capotes” è proseguita dalla Plaza De Toros alle balconate fronte strada del Bar Arenal Ventura e del Ristorante Bajo Guìa, entusiasmando turisti e sivigliani ed ora è presente all’interno del ristorante sivigliano, dove l’artista sta realizzando anche degli splendidi graffiti.

Le tre corride in programma inoltre registravano l’addio alla famosa Corrida sivigliana, la Plaza de Toros, del celebre torero Manuel Jesus El Cid, a cui Alexandra Del Bene ha voluto rendere omaggio dipingendo la sua immagine sulla carta “Naipe”, utilizzata poi per il libretto ufficiale della Corrida.

L’arte di Alexandra Del Bene illumina Siviglia con tantissime altre opere, tra cui lo stemma dipinto nella porta di cristallo dell’ hotel Doña Maria, i graffiti nelle porte dei negozi di souvenir di Calle Franco 39 e Calle Alemanes e per ultimo concluso proprio ieri nella parete della Casa della Memoria in Calle Cune 6, il miglior centro di ballo flamenco di Siviglia. Nei suoi 9 anni a Siviglia ha realizzato innumerevoli opere nella splendida città andalusa, più di 100 opere e lavori realizzati, dipingendo le pareti di questa città incantevole e raccogliendo l’entusiasmo degli andalusi.

Inoltre Alexandra Del Bene ha restaurato il soffitto del più antico bar ristorante di Siviglia, il secondo di Spagna, El Rinconcillo, un onore per l’artista romana visto il prestigio del luogo, che ne immortalerà la sua arte in tutta la Spagna.

Alexandra Del Bene si afferma come la più autorevole e talentuosa artista estemporanea, orgoglio della cultura italiana a Siviglia.