Pompei, l’iscrizione che cambia la data dell’eruzione

E’ stata sullo scavo della Casa del Giardino Giuia Ammannati, docente di paleografia latina alla Scuola Normale di Pisa, e ha guardato l’iscrizone a carboncino che ha cambiato la data dell’eruzione, dal 24 agosto al 24 ottobre del 79 dopo Cristo.

Secondo l’epigrafista toscana, dopo l’indicazione importantissima della data, il 17 ottobreXVI “(ante) K(alendas) NOV(embres)”  la scritta andrebbe letta “IN OLEARIA / PROMA SUMSERUNT”, vale a dire “hanno preso nella dispensa olearia”, e non più dunque IN[D]ULSIT / PRO MASUMIS ESURIT[IONI], che in italiano suona come “Il 17 ottobre lui indulse al cibo in modo smodato”.

Aggiunge Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei: “Dopo SUMSERUNT (i.e. “sumpserunt”) qualcosa è stato cancellato, forse il complemento oggetto retto da SUMSERUNT, che può voler dire “hanno preso” nel senso di “ricevuto” (un’entrata) o “hanno preso” nel senso di “prelevato” (una uscita)”. Osanna conclude: “Ora bisogna scoprire la cella olearia!”.

L’iscrizione appare in un ambiente della casa (atrio) in corso di ristrutturazione, a differenza del resto della stanze già completamente rinnovate; ci dovevano essere, pertanto, lavori in corso nell’anno dell’eruzione. Secondo Osanna, “trattandosi di carboncino, fragile e evanescente, che non avrebbe potuto resistere a lungo nel tempo, è più che probabile che si tratti dell’ottobre del 79 d.C., una settimana prima della grande catastrofe che sarebbesecondo questa ipotesi, avvenuta il 24 ottobre”.

ALLA SERBIA I MONDIALI DEL VOLLEY FEMMINILE, L’ITALIA SFIORA L’IMPRESA!

L’Italia ha perso per 3 a 2 la finale dei Mondiali femminili di pallavolo contro la Serbia, dopo una partita combattuta arrivata fino al quinto set. La Serbia, l’unica Nazionale ad aver battuto l’Italia in questi Mondiali – già nelle Final Six, prima della finale – è sembrata superiore e più in controllo, ma l’Italia ha disputato un Mondiale sopra le aspettative e con ogni probabilità esprimendo al massimo il suo potenziale. Per L’Italia era la seconda finale in un Mondiale femminile, dopo quella vinta nel 2002 contro gli Stati Uniti.

Il primo set è stato vinto per 25-21 dall’Italia, che ha iniziato molto bene la partita. Poi però la Serbia ha preso il controllo della gara e ha dominato il secondo set, vincendolo per 25 a 14. Nel terzo, l’Italia è tornata a essere molto concentrata, mantenendo il vantaggio per la maggior parte del tempo: dopo alcuni errori, però, la Serbia è tornata sopra, portandosi fino al punteggio di 20-18. Nel finale, l’Italia ha infilato una serie di gran giocate finché un punto di Paola Egonu ha chiuso il set sul punteggio di 25-23.

Nel quarto set, l’Italia è stata quasi sempre in svantaggio, arrivato fino a cinque punti sul 18 a 13 per la Serbia. Nel finale la Nazionale ha accorciato le distanze portandosi sul 19 a 22, ma alla fine la Serbia aveva chiuso sul 25-19. Nel tie-break le due squadre si sono combattute punto a punto, ma dopo alcuni rocamboleschi scambi nel finale la Serbia è riuscita a staccare l’Italia vincendo per 15 a 12.

Cara Anna Magnani” al Teatro Roma

“Cara Anna Magnani” non è una biografia di Anna Magnani ma piuttosto una libera collocazione di frammenti non ordinati cronologicamente ed assemblati al di fuori di ogni logica narrativa.
Lo stacco musicale, il flash interpretativo, lo spot ricavato da brandelli di vita vissuta si impongono sulla “storia” e fanno sì che il racconto proceda per analogie e digressioni esistenziali, brani del repertorio della Magnani, trascrizioni teatrali di passaggi cinematografici, canzoni e parodie prese dal mondo della Rivista.
Vi trovano spazio anche poesie, ricordi, giudizi dedicati all’attrice da registi e scrittori come Eduardo De Filippo, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti.
Roma fa da sfondo al mito sempreverde della Magnani: ma la Magnani non è soltanto Roma; la Magnani è la Francia de “La carrozza d’oro” di Renoir, è l’America di Tennessee Williams, è la personificazione della Grande Madre Mediterranea.
Ecco: quella Magnani che incuteva un certo rispetto prossimo al disagio a Fellini è la Magnani del mito mediterraneo, è la zingara, la Carmen, la Lupa verghiana, la ferina Assunta Spina, è la donna forte vicina a Filumena Marturano, è la creatura volitiva che ricorda le madri del profondo Sud; è l’invincibile matriarca terragna che rappresenta le radici del nostro vivere quotidiano.
Il perché di questo spettacolo, la risposta viene spontanea nel ripercorrere tutta la mia carriera di attrice e rivalutando il continuo ed ossessivo paragonarmi a lei da parte del pubblico e della critica.
Questo confronto ha avuto per me sempre il duplice aspetto di croce e delizia.
A volte non è stato facile far capire che ero io Caterina e volevo essere tale; certo mi sono sempre sentita attratta da lei, dalla sua figura mediterranea di donna, di madre, di amante, di chi ha saputo vivere la sua vita con intensità, e di conseguenza ripercorrere anche il suo repertorio artistico, è per me come rappresentare una figura etica e mitologica.
Di e con Caterina Costantini.
Con: Carlo Ettorre ed Emiliano Ottaviani
Regia: Olimpia Alvino

Teatro Roma
Via Umbertide 3, Roma
Info e biglietti: 06 7850626

Club to Club, a Torino il Festival di musica avant-pop

Poche manifestazioni culturali hanno contribuito alla rinascita di una città come il Club to Club a Torino. Il festival di musica avant-pop che quest’anno compie 18 anni e la cui nuova edizione, presentata nella storica sede Rai di Via Verdi, si terrà dall’1 al 4 novembre, è un raro esempio di come una proposta artistica non commerciale, sviluppata in alcuni punti chiave del tessuto urbano, possa crescere fino a diventare un punto di riferimento internazionale per gli appassionati ed insieme un volano straordinario per attirare turismo. Non a caso, i 50mila partecipanti dello scorso anno provenivano da ben 52 diversi paesi. La line up di questa edizione porta a Torino uno dei mostri sacri della musica elettronica di tutti i tempi, Aphex Twin, nella sua unica data italiana, gli alfieri del dream pop Beach House e una serie sterminata di artisti, sempre in bilico tra generi diversi, come Blood Orange, Iceage e Yves Tumor, passando per maestri del dancefloor come Jamie XX e Peggy Gou.

“SLAM, SPLASH AND GOAL FOR SMILES” AL CIRCOLO TENNIS BELLE ARTI DI ROMA

Domenica 21 ottobre al Circolo Tennis Belle Arti si svolgerà la seconda edizione di Slam Splash and Goal for Smiles, una giornata di sport e divertimento a favore di Operation Smile Italia Onlus.

Bambini, ragazzi e adulti potranno scegliere tra le diverse attività sportive offerte dal Circolo: tennis, calcio, nuoto/giochi in acqua, atletica e pentathlon moderno.

TORNEO DI CALCETTO dai 5 ai 12 anni: le squadre, divise per categorie e composte da 6 partecipanti ciascuna, si sfideranno in gironi all’italiana.

TORNEO DI TENNIS dagli under 8 fino agli over 18, che comprende anche gli adulti (6/99 anni). Torneo a squadre che si sfidano in un girone all’italiana con punteggio svedese

GIOCHI SENZA FRONTIERE nella piscina riscaldata e coperta per bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni. Le squadre saranno miste da 4/6 persone e i partecipanti si sfideranno in una serie di divertenti prove acquatiche all’insegna del divertimento (non sono gare di nuoto)

Ci saranno inoltre altre attività che comprendono LABORATORI CREATIVI , ANIMAZIONE per i più piccoli, prove di tiro con il laser (pentathlon moderno) e schema per tutte le età e tanto più…

Il ristorante PRONTO sarà lieto di proporre il tradizionale BRUNCH domenicale organizzando due turni durante i quali si potranno gustare i migliori sapori della cucina meridionale.

È richiesta una donazione di:
– 25 euro per gli atleti (pasto atleta incluso),
– 10 euro per coloro che parteciperanno al secondo sport,
– 10 euro per area gioco dei più piccoli,
– 15 euro per il buffet.

È possibile iscriversi direttamente al Circolo Tennis Belle Arti (063226529-3386958241) o sul sito della Fondazione Operation Smile https://operationsmile.it/eventi/slam-splash-goal-for-smiles/

Il ricavato della giornata sarà devoluto alla prossima missione in Malawi dove saranno operati tanti bambini ai quali potremo donare un sorriso e finalmente una vita normale.

 

Basket B Donne. Bonafede, Barbieri e Rubinetti boom boom e Aprilia crolla col San Raffaele.

Al via il campionato di serie B femminile con l’Open Day a Colle La Salle nella palestra dell’Elite Roma. E prima sorpresa con la sconfitta del Santa Marinella ad opera di Smit Roma 46-52. Nelle altre sfide la Stella Azzurra Roma Nord supera la Pallacanestro Roma 60-47, mentre Frascati ha la meglio sulle Bull Basket 50-56.

Nell’ultima gara della giornata big-match tra il favorito San Raffaele Roma e l’outsider di lusso Virtus Aprilia. Nei primi ‘15 di gioco il San Raffaele appare contratto in attacco e lascia troppi spazi in fase difensiva ad un Aprilia preciso dalla media distanza che ne approfitta per l’allungo. Poi l’ingresso di Sara Rubinetti regala verve e punti importanti alle gialloblù in un momento decisivo quando Aprilia sembra dilagare, una scatenata Monica Bonafede (9 punti e 11 rimbalzi nello score) prende per mano la squadra e il San Raffaele opera il sorpasso. Coach Russo indovina tutti i cambi e punta sul pressing alto in apertura del terzo parziale, Aprilia va in tilt e resta in gioco solo grazie ai troppi errori delle romane nell’impostazione del gioco, Bonafede commette il quarto fallo grazie anche ad un dubbio arbitraggio e Aprilia rivede la luce. A questo punto la grinta di Panariti e di Marchetti, malgrado qualche errore di troppo dalla lunetta, e la precisione sotto le plance di una scatenata Barbieri mandano in Paradiso le romane, mentre Aprilia nel finale sbanda vistosamente e regala i primi due punti. Ancora molto da rivedere nel San Raffaele, con errori incredibili nei momenti topici ed un gioco da rodare, le singole però fanno la differenza, Bonafede leader le prende tutte e detta legge sotto i tabelloni. Bene Aprilia per ’20 poi cede e mostra le sue pecche difensive.

Stella Azzurra RM Nord 60 – Pallacanestro Roma 47
Stella Azzurra RM Nord: Ragnetti 9, Speziali, Nikolikj 25, Innocenzi 12, Rotatori, S. Giordano, Varini 3, Caccamo 1, Angelini 10, Panu ne, Franconi ne. Coach: Chimenti.
Pallacanestro Roma: Rosati 2, Barbieri, Loreti 15, Necci 4, Sestito 10, Cerciello 1, Picciafuochi, Cerani 3, Furone 7, Guastafierro, Negri 4. Coach: Lumia.

S.Marinella 46 – Smit Roma Centro 52
S.Marinella: Del Vecchio 18, Miranda Ramos 18, Gallassi 5, Maggi 2, Quaicoe 2, Cardinali 1, Moretti, Mancinelli, Bettini, Mercolini, Salomone. Coach: Precetti.
Smit Roma Centro: SMIT: Magrini S. 1, Donatone 9, Gai 8, Lancia 5, Accettulli, D’Aguanno 8, Roccetti 10, Venanzi 3, Gregori, Russo, Grimaudo, Marotta 8. Coach: Boggio.

San Raffaele Roma-Virtus Aprilia 63-51
San Raffaele: Ciaccioni 4, De Santis 9, Santulli E., Marchetti 4, Panariti 6,  Bonafede 9, Nnodi 2, Borghi 2, De Marchi, Santulli M.2, Barbieri 12, Rubinetti 13. Coach: Russo
Aprilia: Orazi 13, Ranieri 9, Triveri 9 , Paladino, Di Clemente, Capobianchi 2, Puleo 4, Finotti, Montanari 13, Ilari 4. Coach: De Bernardis

Classifica: Stella Azzurra, San Raffaele, Smit Roma Centro e Frascati 2, Bull Basket, Santa Marinella, Virtus Aprilia e Pallacanestro Roma 0.

Da Monet a Cézanne: gli impressionisti francesi a Roma

Per la prima volta in Italia, la tanto attesa esposizione multimediale internazionale è finalmente arrivata a Roma. Gli impressionisti francesi – Monet to Cézanne rende omaggio agli artisti francesi che hanno cambiato la storia dell’arte grazie al loro nuovo approccio verso il mondo esterno e la natura circostante, e il loro modo di rappresentare l’immediatezza e la fluidità attraverso un uso incredibile di luce e ombra.

Gli impressionisti francesi a Roma

Gli impressionisti francesi – da Monet a Cézanne – attraverso un percorso espositivo appositamente studiato per il Palazzo degli Esami – vi trasporterà indietro nell’Ottocento Parigi, dove un centro bohémien di creatività e innovazione è destinato a cambiare per sempre il volto dell’arte europea. Circondati da un ambiente ricco e dinamico di luci, colori e suoni, gli impressionisti francesi tornano in vita.

Adulti e bambini sono in grado di immergersi in questo movimento artistico affascinante e influente. I dipinti mozzafiato sono proiettati su una scala enorme con dettagli vividi per riportare, più grandi della vita, le audaci pennellate di Monet, Pissarro, Renoir, Cézanne e altro ancora.

La mostra immersiva

Visitare la mostra ti porterà negli ambienti multischermo più eccitanti del mondo. Enormi immagini cristalline, così reali da toccarle, illuminano una vasta gamma di schermi e superfici appositamente adattati allo spazio espositivo (effetto immersivo).

Migliaia di immagini raffiguranti i capolavori degli Impressionisti francesi vengono proiettate a pieno schermo grazie alla tecnologia SENSORY4™, proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround contribuiscono a creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi-screen al mondo.

Il modo in cui gli Impressionisti francesi rappresentarono modernità e movimento, luce e ombra, continua a venir ammirato ed emulato da generazioni di artisti. A due secoli di distanza, la tecnologia di Grande Exhibitions SENSORY4™ dà vita al loro lavoro attraverso l’uso incredibile di luci ed ombre in un modo completamente nuovo che gli artisti stessi non avevano potuto neppure immaginare. Concedete ai vostri sensi di godere della vista e dei suoni della Parigi del XIX secolo attraverso gli occhi dei pittori che l’hanno resa immortale.

La colonna sonora della mostra

A rendere ancor più suggestiva l’atmosfera generale è la vibrante colonna sonora, con le musiche di Debussy, Čajkovskij, Ravel, Offenbach.
Sarà un’occasione anche per scuole e studenti di vivere la grande arte in modo nuovo grazie anche ai laboratori didattici predisposti per i diversi livelli di istruzione.

Da Monet a Cézanne: gli impressionisti francesi a Roma

  • DOVE
    Palazzo degli Esami
     Via Girolamo Induno, 4
  • QUANDO
    Dal 05/10/2018 al 31/12/2018
     Dal Lunedì al Giovedì 10:00–20:00 Venerdì e Sabato 10:00–23:00 Domenica 10:00–21:00
  • PREZZO
    Intero 15€ – Ridotto 12€
  • ALTRE INFORMAZIONI
    Sito web
    impressionistiroma.it

Andy Warhol in mostra a Roma: in esposizione oltre 170 le opere del maestro della Pop Arte

Si può dire che esista un mondo dell’arte pre-Andy Warhol e uno post, tale è l’importanza che l’artista ha assunto all’interno del canone dell’arte contemporanea. E Roma non poteva non omaggiare una delle figure chiave del Novecento culturale, proprio nell’anno in cui si festeggia il novantesimo anniversario dalla nascita.

Presso il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, va infatti in scena l’esposizione di oltre 170 opere che tracciano il percorso artistico e la vita straordinaria di uno dei più acclamati artisti della storia.

Prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi, la mostra Andy Warhol debutta il 3 ottobre per chiudersi il 3 febbraio dell’anno prossimo: si parte dalle origini artistiche della Pop Art, quando il genio di Pittsburgh iniziò a creare la celebre serie delle Campbell’s Soup, le minestre in scatola presa dagli scaffali dei supermercati.

Le sale dell’Ala Brasini contengono poi le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola: tutti oggetti che secondo il pensiero di Warhol abbattono il divario tra ricchi e poveri e livellano l’esperienza delle varie classi sociali: niente affatto scontato, ma in linea con la filosofia dell’artista per il quale ognuno ha diritto a 15 minuti di celebrità

La stessa celebrità da cui Warhol è sempre stato ossessionato e di cui nel percorso espositivo non mancano le testimonianze. Si passa infatti alle esperienze newyorchesi, nel periodo in cui l’artista frequenta i locali più ambiti del momento, come lo Studio 54 o il Max’s Kansas City dove si fa fotografare, tra gli altri, con Liza Minnelli, Debbie Harry, Paloma Picasso, Truman Capote.

Nelle sale trova spazio anche il rapporto con il mondo musicale: non si possono non citare i ritratti di Mick Jagger (1977), Rats and Star (1983), Miguel Bosè (1983), Billy Squier (1982) sino alle copertine dei dischi, come per esempio la leggendaria “banana sbucciabile” dell’imprescindibile album The Velvet Underground & Nicodel 1967, oppure i mitici “jeans incernierati” di Sticky Fingers dei Rolling Stones del 1971 che si affiancano a numerose altre indimenticate.

In mostra anche le preziose polaroid dell’epoca che rappresentano anche il punto di partenza per la realizzazione dei ritratti serigrafici e i celebri self portrait: Grace Jones (1984), la Principessa Carolina di Monaco (1984), i ritratti di noti stilisti come Valentino (1973) e cantanti come Paul Anka (1975), Stevie Wonder (1972) e Carly Simon (1979).

Torna la fiera di Romics

Arriva alla quindicesima edizione il Romics, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games che si tiene a Roma. Quest’anno le date prescelte per l’edizione autunnale sono quelle che vanno dal 4 al 7 ottobre, mentre l’appuntamento è alla Nuova Fiera di Roma in via Alexandre Gustave Eiffel 79.

Quattro giorni durante i quali gli appassionati potranno incontrare i loro beniamini, godere delle sfilate dei coloratissimi cosplayer , giocare in anteprima ai videogamedella prossima stagione, assistere a proiezioni speciali, partecipare a workshop, tavole rotonde per conoscere tutti i segreti del mondo dell’editoria e fumetti.

Durante la quattro giorni verranno premiati i Romics d’Oro 2018, nella persona di Marco Gervasio, storico autore Disney, Charlotte Gastaut e Chris Warner, che ha sceneggiato e disegnato diverse storie tra cui Predator, Terminator, Black Cross e Barb Wire.

Confermata la centralità della Comics City, la casa del fumetto in uno spazio sempre più ampio dedicato ai grandi incontri del fumetto con anteprime e presentazioni, agli autori con disegno in diretta, murales, dedicaces e mostre in cui prenderanno vita tutte le espressioni della creatività.

Spazio anche alle mostre un omaggio sia a Mario Gervasio che a Charlotte Gastaut, per passare poi a Diabolik visto da Sergio Zaniboni, 25 Anni di Scuola Romana dei Fumetti in Mostra, Evangelion Sci-Fi Anime Attack e Take My Revolution! Utena, 20th Exhibit, mostra tributo per celebrare Evangelion e il doppio ventennale, RevolutionArt. 12 artisti per il ’68 con gli autori della Scuola Internazionale di Comics per interpretare la libertà creativa dei moti del 1968. E un’anticipazione anche dell’attesissima mostra dedicata alla Pixar, presto al Palazzo delle Esposizioni.

Al Movie Village le anteprime italiane di Mirai, il nuovo film di Mamoru Hosoda, quella di The Predator, lo speciale incontro su Venom, l’incontro con Maccio Capatonda doppiatore di Pupazzi senza gloria, quello con Makinarium, società specializzata in effetti speciali cinematografici.

Per chi volesse sgranchirsi i pollici ecco tornare al Romics 2018 i tornei di videogame che si svolgeranno presso il Pala Games: tra i giochi proposti ci sono Forza Horizon 4, Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, Tekken, Street Fighter, Dragon Ball, League of Legends, Hearthstone, Overwatch e Mario Party.

Durante la manifestazione Shockdom presenta YEP!, l’app creata dalla casa editrice che porta online una biblioteca di fumetti di stili e generi differenti. Per gli abbonati centinaia di titoli a catalogo, contenuti esclusivi e una fruibilità sia online che offline per leggere in streaming centinaia di fumetti direttamente su smartphone o tablet. Tra gli autori anche Sio, Mattia Labadessa, Bigio, Giulio e Marco Rincione, Angela Vianello e Jessica Cioffi.

Per quanto riguarda l’angolo cosplayer si segnala il Romics Cosplay Award, con le selezioni internazionali per le grandi gare mondiali del World Cosplay Summit di Nagoya (Giappone) e la Yamato Cosplay Cup International di San Paolo (Brasile). Appuntamento anche per i più piccoli con il Cosplay Kids, in compagnia di Fiore di Luna (Francesca Pace), Jack Sparrow (Andrea Franchini) e dell’immancabile Lupics, la mascotte di Romics.

Presente anche un’area Kids&Junior per i più piccoli, con un ampio programma ricco di attività ludiche e d’intrattenimento, workshop e incontri, organizzati in collaborazione con le Scuola Romana dei Fumetti, la Scuola Internazionale di Comics e Bugs Comics. Un’occasione per avvicinare i piccoli, attraverso il gioco, l’animazione e la partecipazione, all’affascinante mondo del fumetto e dell’illustrazione.

Sul sito ufficiale https://www.romics.it/ tutte le informazioni e il programma aggiornato dei tantissimi eventi che si susseguiranno durante i quattro giorni. Per informazioni: 069396007 – 06 9395606

Romics 2018: orari e biglietti

dal 4 al 7 ottobre 2018 dalle ore 10.00 alle 20.00

  • Abbonamento full 4 giorni: € 26.00
  • Abbonamento venerdì, sabato e domenica: € 24.00
  • Abbonamento sabato e domenica: € 18.00
  • Biglietto ordinario feriale: € 10,00
  • Biglietto ordinario week end: € 12,00
  • Ridotto ordinario € 8.00 (bambini dai 6 ai 10 anni, over 80, militari)
  • Biglietto Cosplay: € 5.00
  • Gratuito: bimbi fino ai 5 anni, disabili con accompagnatore

Milano, dal 1° al 13 novembre Jazzmi con 210 eventi e 500 artisti

Jazzmi torna a Milano per raccontare l’universo musicale del Jazz in tutte le sue declinazioni. Dal 1° al 13 novembre 2018 ci sono in calendario oltre 210 eventi e più di 500 artisti, 13 giorni con concerti e molto altro che racconteranno anche le trasformazioni di Milano.

Il palcoscenico del Teatro Dell’Arte sarà per il terzo anno la base di partenza. Qui si esibiranno grandi nomi del Jazz e in particolare nuovi talenti, con la seconda edizione di Jazzdoit. Si esibiranno Art Ensemble Of Chicago, (il concerto sarà aperto da un reading di Paolo Rossi) Kamaal Williams, James Senese e Napoli Centrale, Judi Jackson, Paolino Dalla Porta, Artchipel Orchestra, Camille Bertault, Abdullah Ibrahim, Bireli Lagrene, Yazz Ahmed, Madeleine Peyroux, Azul, Gianni Coscia e Daniele Di Bonaventura, Antonio Sanchez, Imogen Heap, Enrico Rava feat Joe Lovano, Colin Stetson, Jason Moran, Marquis Hill Blacktet.

La programmazione del Blue Note prevede i live di: Nnenna Freelon, Victor Wooten Trio, Aziza Quartet, Steve Kuhn Trio, John Scofield, Bill Frisell, Ron Carter, Chiara Civello, Christian Sands Trio e Yellow Jackets. Anche quest’anno in cartellone ci sono esponenti storici del panorama Jazz italiano, Paolo Conte al Teatro Arcimboldi in una serata celebrativa per i Cinquant’anni di Azzurro, Stefano Bollani con il suo nuovo progetto dedicato al Brasile (Que Bom) e Paolo Fresu & Lars Danielsson, alla Sala Verdi del Conservatorio.

Dalla Triennale Jazzmi si allargherà coinvolgendo Teatro dal Verme, Sala della Balla del Castello Sforzesco, Palazzina Appiani e Pinacoteca di Brera (con un’apertura straordinaria dedicata al festival) per arrivare al secondo cuore pulsante del festival, Blue Note Milano.

Anche per la terza edizione Jazzmi arriverà in tutta la città, con concerti a Santeria Social Club, Base Milano, Alcatraz e una nuova prestigiosa location, il Teatro Gerolamo, definito come la “Piccola Scala” i cui protagonisti in tre serate saranno Enrico Intra, Alberto Tafuri e Mario Rusca. Il Teatro dal Verme vedrà esibirsi un duo d’eccezione composto da John Zorn, figura chiave della musica contemporanea in coppia con l’eclettico Bill Laswell. Il Conservatorio aprirà le sue porte anche per il concerto del pianista Chick Corea; mentre all’Alcatraz è atteso Maceo Parker, capostipite del movimento Funk formatosi alla scuola di James Brown.