“Shakespeare in dream” arriva all’Anchecinema di Bari

La compagnia di teatro-danza ResExtensa e Teatro AncheCinema portano in scena lo spettacolo di teatro-danza aerea “Shakespeare in Dream – L’isola magica”, a cura della coreografa e danzatrice Elisa Barucchieri, direttrice artistica di ResExtensa, in programma a Bari, da venerdì 1 dicembre fino a domenica 10 dicembre 2017, nel Teatro AncheCinema (corso Italia 112).

Dopo il successo dello scorso anno, l’opera “Shakespeare in Dream – L’Isola Magica”,torna a Bari, a grande richiesta, per intrecciare ancora una volta i versi del bardo con il testo originale di Selene Favuzzi, con le musiche oniriche del Maestro Luigi Maiello e con le coreografie inedite di Elisa Barucchieri.

Lo spettacolo unisce parole, musica e teatro alla magia della danza aerea, inserendosi nel percorso di ricerca che Barucchieri e la sua compagnia perseguono da anni e che ha prodotto, ad esempio, il bellissimo risultato di aver portato l’incanto della danza anche nell’ultima edizione del Corteo Storico di San Nicola, a Bari, di cui la danzatrice è stata regista.

La magia quindi, perché Shakespeare ricorre a personaggi magici e onirici in tante sue opere: le tre streghe di Macbeth, lo spirito de “La tempesta”, Ariel, il mago Prospero, il folletto Puk di “Sogno di una notte di mezza estate”, la strega Sycorax e la fata Titania (tutti personaggi che ritroviamo nello spettacolo), che continuano ad affascinarci ancora oggi, dopo quattro secoli. Magia e danza, insieme, regaleranno, agli spettatori di ogni età, serate indimenticabili. Quest’anno infatti le rappresentazioni di “Shakespeare in dream – L’isola magica”, sono molteplici, per permettere a tanti di parteciparvi, e vi sono anche i matinée dedicati agli studenti di ogni ordine e grado, ed ecco che Shakespeare diventerà accattivante anche per i ragazzi! Lo spettacolo sarà interpretato in doppia lingua, in un omaggio alla parola poetica dell’autore e del suo primo pubblico.

Danzano: Elisa Barucchieri, Alessia Abiuso, Lucia Della Guardia, Teri Demma, Nico Gattullo, Fabrizio Fallacara, Nicoletta Giancaspro, Germana Raimondo. Shakespeare è Francesco Carrassi. Musiche originali, Luigi Maiello. Light design, Stefano Limone. Realizzazione costumi, Angela Gassi, Rosa Lorusso. Trucco e acconciature di scena,  Nouvelle Esthètique Acadèmie.

“Shakespeare in Dream – L’Isola Magica” è realizzato col patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT), Regione Puglia, Comune di Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, AncheCinema, Logica.

Le date degli spettacoli serali: 1 e 2 dicembre ore 21.00;  3 dicembre ore 18.00;  6 dicembre ore 18.00 e ore 21.00; 8 e 9 dicembre ore 21.00; 10 dicembre ore 21.00.  Info e prenotazioni AncheCinema: 329.6112291; i biglietti per lo spettacolo sono in vendita al botteghino di Anchecinema 329.6112291, ogni giorno dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 e online su www.bookingshow.it. Biglietti disponibili in tutti i punti vendita BOOKINGSHOW con il BOX OFFICE La Feltrinelli di via Melo 11 a Bari.

La Fisica Quantistica diventa spettacolo con Gabriella Greison

La Fisica Quantistica si fa spettacolo e arriva a teatro per essere raccontata come mai prima! Domenica 3 dicembre alle ore 21, Gabriella Greison sarà protagonista del palcoscenico del Teatro Masini di Faenza con il suo spettacolo 1927 Monologo quantistico, in cui la celebre fisica, scrittrice e giornalista racconterà con foto, musica e video, i fatti più sconvolgenti, misteriosi e soprattutto divertenti e umani che hanno fatto nascere la Fisica Quantistica, partendo dalla famosa foto, datata 1927, in cui sono ritratti in posa 29 uomini, quasi tutti fisici, di cui 17 erano o sarebbero diventati Premi Nobel.

Gabriella Greison ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, dopo un lungo soggiorno a Bruxelles, in cui ha raccolto informazioni, tradotto lettere, parlato con persone e parenti di persone che sono realmente stati presenti a quei ritrovi.
Einstein li chiamava “witches’ Sabbath” (il riposo delle streghe).
Lo spettacolo è la prima rappresentazione teatrale che racconta il ritrovo a Bruxelles di tutti i fisici del XX secolo che hanno fatto venire alla luce, quel giorno, la Fisica Quantistica.

Reduce da una tournée nei Festival, nelle aule magne delle scuole, nelle librerie e persino in una chiesa sconsacrata, che ha riscontrato in ogni occasione grande successo di pubblico, l’incontro con TieffeTeatro Milano – Centro di Produzione Teatrale ha determinato la realizzazione dello spettacolo in una veste molto suggestiva e rinnovata.

Biglietti: da 14 a 17 € + ddp.
Prevendite: sabato 2 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 presso la Biglietteria del Teatro Masini. Nella sera di spettacolo la Biglietteria aprirà alle ore 20.
Prenotazioni telefoniche (0546/21306) tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 13.
Prevendite online su vivaticket.it
Info: 0546/21306 – www.accademiaperduta.it
Facebook: teatromasini – accademiaperduta

Torna il Motor Show a Bologna

A Bologna è stata presentata l’edizione 2017 del Motor Show di BolognaFiere sarà indimenticabile! Il Motor Show, in calendario dal 2 al 10 dicembre, porterà in pista più motorsport, più autoshow, più competizioni, più acrobazie.

“Il Motor Show è un cantiere in continua evoluzione, è un concept che evolve come il mercato, assecondando le scelte dei visitatori, i nostri consumatori, e le strategie commerciali delle aziende, i nostri prospect. – afferma Rino Drogo, Motor Show Director – Nel 2016 erano 200 i brand presenti tra case automobilistiche, componentisti, sistemisti e rappresentanti a vario titolo del business che il sistema auto muove. Nel 2017 i brand esposti saranno 370”.

Protagoniste nel 2017 saranno le auto da corsa dove la passione per i motori diventa massima. Le case saranno presenti sia in esposizione che in azione, con modelli innovativi presentati nei padiglioni, esibizioni straordinarie e vetture a disposizione del pubblico nelle aree test.

I brand automotive che hanno scelto di esserci quest’anno sono Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Jeep, Abarth, Mopar, Peugeot, Citroen, Ds, Hyundai, Kia, Volvo, Honda, Tesla, Suzuki, Ferrari, Lamborghini, Militem, Cadillac, Corvette, Chevrolet, Bentley, Mc Laren, Maserati, mentre SsangYong, Toyota, Mitsubishi saranno presenti nell’area test drive 4×4 e Ford sarà presente con i raduni di Mustang e Focus RS. Ci saranno anche le moto, con Harley Davidson, Suzuki, Honda, Quadro, Red Moto, Gruppo Buscaroli con Triumph e BMW.

Partner del Motor Show saranno i rappresentanti di tutta la filiera e del mondo automotive italiano: ACI, ACI Sport, ANFIA, Autopromotec, Econometrica, UNRAE, Motor Valley dell’Emilia Romagna.

“ANFIA sostiene il Motor Show come immancabile appuntamento per il mondo automotive, che ha saputo mantenere al centro il prodotto auto e, al contempo, trovare stimoli nuovi per il suo pubblico, stando al passo con le trasformazioni e le sfide che il settore sta vivendo in questi anni – dichiara Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA.

Il comparto automotive si conferma trainante nella nostra industria, con 1,16 milioni di addetti – il 7% della manifattura – e una produzione che chiude a +7,1% i primi 9 mesi del 2017. E’ importante avere manifestazioni, come il Motor Show, che portino l’attenzione sui temi più attuali, come il rapporto aziende-università, a cui anche ANFIA darà un contributo, con l’organizzazione, il 1° dicembre, della Formula Challenge, dedicata agli studenti di ingegneria”.

“Anche quest’anno UNRAE ha dato il proprio patrocinio al Bologna Motor Show. UNRAE tutta è infatti convinta che un Paese come l’Italia, con la propria, ingente cultura e tradizione motoristica debba avere un evento come quello di Bologna, capace di riaggregare le persone attorno al mondo dell’auto – conferma Romano Valente, Direttore Generale UNRAE – tenendo vive passione e curiosità verso le nuove tecnologie e quindi indirettamente essere di stimolo a promuovere il bisogno di rinnovo del nostro parco circolante anziano. Proprio sul tema del parco circolante avrà modo di soffermarsi il presidente dell’UNRAE Michele Crisci nel suo intervento al convegno di apertura il 1 dicembre”.

Grande novità di questa edizione sarà il ritorno a Bologna delle Ferrari, che saranno sotto i riflettori sabato 2 dicembre, giornata inaugurale del Motor Show, saranno protagoniste nell’Area 48 – Motul Arena nel “Ferrari Day” che culminerà con il Ferrari F1 Pit Stop, due esibizioni della Scuderia di Maranello con la monoposto in pista ed una sosta ai box.

Per chi vorrà sognare, ci sarà “The World of Motorsport”, un concept realizzato per la prima volta in Italia, dove il pubblico avrà l’opportunità di entrare nell’emozionante mondo delle squadre corse più famosi, un’area completamente dedicata alle vetture racing tra le più rappresentative di ogni categoria del Motorsport attuale. Ci saranno tra gli altri Scuderia Toro Rosso e Red Bull che esporranno le F1, Prema Power Team, con la F2, AFCorse con le Ferrari GT. Ci saranno anche la Ducati MotoGp di Dovizioso, la Suzuki di Iannone e tanti altri!

Adrenalina alle stelle, grazie alla collaborazione di ACI Sport, che ha organizzato un ricco calendario di gare ed esibizioni all’interno dell’Area48-Motul Arena, l’unica pista al mondo che diventa il palcoscenico esclusivo per gare velocità, esibizioni, rally, stuntman, drifting, motocross, quad, test drive. Gran finale con il 30° Memorial Bettega che sarà un evento spettacolare, dove il pubblico ha l’opportunità di assistere ad una gara di rally stando comodamente seduto in tribuna. Un challenge davvero unico assolutamente da non perdere! Tra gli ospiti più attesi ci sarà Tony Cairoli, il pluri premiato campione del Motocross italiano e pilota amatissimo dal pubblico per le sue capacità.

Con “Passione Classica Racing” protagoniste saranno la storia e la tradizione motoristica, in un percorso espositivo realizzato in collaborazione con i più importanti musei e collezioni. Parteciperanno a questo progetto: Musei Ferrari, il museo Nazionale dell’Automobile di Torino, ACI Storico e ASI. Ci sarà anche “Passione Classica Mercato”, l’area dedicata alla compravendita di auto, moto e ricambi d’epoca. Le automobili storiche sfrecceranno anche su pista e lo spettacolo è assicurato con le Formula 1, la Scuderia del Portello e l’11° Historic Challenge Scuderia BolognaCorse. Nelle giornate 8-9-10 dicembre invece nel padiglione 19 la rassegna Passione Classica Mercato riservata a auto, moto e ricambi d’epoca.

In grande stile anche il ritorno delle moto, sia da cross che da corsa, nelle aree interne ed esterne, con la partecipazione di più di cento moto racer che faranno tappa a BolognaFiere nell’Arena Free Style. Saranno imperdibili gli show acrobatici sulle due ruote, drifting, racing experience. Si rinnova anche quest’anno la collaborazione del Motor Show con CarraraFiere e F.I.F. (Federazione Italiana Fuoristrada) che gestiranno l’area dedicata ai test drive delle vetture 4×4.

Ci sarà anche quest’anno il Ministero della Difesa con le quatto forze armate, Esercito, Marina, Aereonautica, Arma dei Carabinieri, non solo esposizioni statiche, ma anche dinamiche con il lancio in programma il 2 dicembre alle 12.00 degli atleti del Centro Sportivo Paracadutisti dell’Esercito.

Nel primo weekend ci sarà nel padiglione 19 la rassegna Model Game riservata al modellismo statico e dinamico.

Al Motor Show ci sarà posto anche gli amanti del tuning e al padiglione 31 avranno l’opportunità di vedere da vicino cinquanta esemplari unici, in esposizione grazie alla collaborazione con Uisp (Unione Italiana Sport Per Tutti). Ma le sorprese non finiranno qui, per i più giovani e non solo, tantissimo divertimento e velocità al padiglione 36 “Piste Kart – Subito”, una vera e propria “sala giochi” con due piste dedicate e con una pista delle e-bike, che saranno aperte per il pubblico dal 9 al 10 dicembre.

Una formula, quella del Motor Show, che si propone anche come punto di riferimento anche per gli addetti del mondo automotive per l’approfondimento di temi legati alla mobilità del futuro, attraverso gli incontri dedicati “Motor Show Incontra”.

Un articolato programma che prenderà il via venerdì 1° dicembre, giornata dedicata ai media e operatori del settore, con il convegno dal titolo “Invecchiamento del Parco Circolante in Italia” alle ore 15.00 al Centro Servizi di BolognaFiere, al quale interverrà il Vice Ministro dei Trasporti Riccardo Nencini. A seguire alle ore 17.00, la conferenza stampa “La situazione e le prospettive del mercato automobilistico italiano” a cura del Centro Studi Promotor.

Nella giornata d’apertura al pubblico, sabato 2 dicembre alle ore 10.00, ci sarà il convegno inaugurale, “Cina mercato chiave dell’automotive, la sfida dell’elettrico: opportunità per la filiera italiana” al Palazzo dei Congressi, con il key note di Jack Cheng, Co-Founder e Executive Vice President Nio, azienda cinese che ha già raccolto risorse finanziarie per 5 miliardi di euro e che sta lanciando una gamma completa di vetture elettriche tra cui l’auto elettrica più veloce al mondo, e Gianluca Camplone, Senior Partner McKinsey & Company, che offrirà una prospettiva sul mercato dell’auto in Cina. Interverrà il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti.

Sempre il 2 dicembre alle ore 14.30 il convegno “Guida Autonoma: le sfide e le opportunità legate allo sviluppo di auto autonome a livello 4” a cura di Quattroruote e quello dedicato al tema “Dalla pista alla strada”, martedì 5 dicembre alle ore 15.00 con ospite l‘imprenditore ed ingegnere italiano, genio delle corse Giampaolo Dallara.

Centrale rimane tra gli altri anche il coinvolgimento delle università italiane eccellenti nel settore dell’automotive. Il padiglione 16 avrà un “Open Innovation Hub” dove, grazie alla collaborazione di Octo Telematics, gli studenti avranno la possibilità di mostrare alla stampa i loro prototipi in azione. La sfida sarà realizzata grazie al contributo di Anfia. In questo modo le grandi aziende avranno l’occasione di conoscere nuovi talenti e nuove idee, e allo stesso tempo i giovani potranno toccare con mano le ultime novità del mondo automobilistico.

Tra i protagonisti Brembo, Bosch, Continental, Magneti Marelli, Texa e Autolive, che hanno ideato per questa edizione un laboratorio sperimentale dove i giovani parteciperanno ad alcune sfide creative con i digital lab e un grande Hackaton organizzato dal PoliHub del Politecnico di Milano.

Il Comune di Bologna ribadisce la sua collaborazione con BolognaFiere. In occasione dell’edizione 2017 del Motor Show in città ci saranno due iniziative, una coinvolgerà alcuni street artist che decoreranno alcune facciate di Borgo Panigale con creatività ispirate al mondo dell’automotive; l’altra interesserà invece Piazza Galvani, dove Hyundai e Tesla esporranno le loro innovazioni tecnologiche, facilitando un percorso conoscitivo rivolto al pubblico sulle auto intelligenti del presente e del futuro.

Il partner etico del Motor Show è anche per quest’anno la Fondazione ANT Italia Onlus.

Il Motor Show aprirà al pubblico dal 2 al 10 dicembre, gli orari di apertura nei giorni feriali saranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nei festivi e pre festivi dalle ore 8.30 alle ore 18.30. La data riservata per i media e operatori del settore sarà il 1° dicembre.

Al Teatro Salieri di Legnago “Copenaghen”

Sarà lo spettacolo “Copenaghen” di Michael Frayn con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice, ad inaugurare martedì 21 novembre 2017 alle 20.45, la rassegna di Prosa del Teatro Salieri di Legnago (VR) (0442 25 477 www.teatrosalieri.it).

Ore 20.00, al Ridotto del Teatro, conversazioni sullo spettacolo

«Io penso che sarebbe stato un errore imperdonabile pensare di dar vita ad una Compagnia teatrale che porti il mio nome senza pensare all’ opportunità di rimettere in scena uno spettacolo come “Copenaghen”. Quando decisi di avere accanto a me un attore come MassimoPopolizio affidandogli anche la regia di “Il prezzo” di Miller mi era chiaro che questa collaborazione non sarebbe stata un episodio isolato. Era evidente che insieme avremmo potuto dare vita a qualcosa che oggi è sempre più difficile trovare e cioè a quel teatro di recitazione nel quale entrambi, seppure in epoche diverse, siamo cresciuti e al quale ci ispiriamo. Ed ecco che riproporre “Copenaghen”, la pièce di Frayn che insieme a Giuliana Lojodice ci aveva visti interpreti per la prima volta diciotto anni fa, mi è sembrata una scelta quasi obbligata. Spettacolo nato a Udine nel 1999, riproposto con l’ERT in anni lontani a varie riprese di cui l’ultima otto anni fa, recensito dalla totalità della critica in maniera entusiastica, amato da un pubblico sempre numerosissimo, visto come un evento dai teatri delle maggiori città, sorprendente per la costante attualità del tema trattato, che si vorrebbe più di così?

E allora, e non so se sarà l’ultima, ancora una volta “Copenaghen” con tutto l’impegno che la nostra Compagnia sa mettere nel far rinascere uno spettacolo con l’aiuto del Teatro di Roma e del CSS di Udine che hanno deciso, data l’eccezionalità dell’evento, di co-produrre lo spettacolo con noi ricostruendo una scenografia ormai perduta ricalcando la regia di Mauro Avogadro, col grande e significativo apporto di un’ attrice come Giuliana Lojodice alla quale siamo grati per aver deciso di ricalcare le tavole del palcoscenico e condividere ancora una volta con noi questa avventura».

Umberto Orsini

Biglietti: da € 14 a € 25; per gli under 18, prezzo speciale di 8€ per ogni categoria di posto.

I biglietti sono in vendita anche  al telefono, con carta di credito; online, www.teatrosalieri.it

Lo spettacolo

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, cose avvenute tanto tempo prima, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) e Werner Heisenberg (Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr, il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. L’asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è dunque il motivo per cui l’allievo andò a Copenaghen a trovare il suo maestro. Essendo Heisenberg a capo del programma nucleare militare tedesco voleva, in nome della vecchia amicizia, offrire a Bohr, che era mezzo ebreo, l’appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto?

O al contrario essendo mosso da scrupoli morali, anche se tormentato dalle conseguenze che sarebbero potute ricadere sul destino della sua patria martoriata e che lui amava pur non essendo nazista, tentava di rallentare il programma tedesco fornendo a Bohr, che era schierato con gli alleati, informazioni sull’applicazione dei fondamenti teorici della fissione? Su questi presupposti l’autore da vita ad un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Fatto sta che le diverse ipotesi fatte all’epoca vengono qui enunciate una dopo l’altra e quindi vengono messi in scena diversi incontri tra i due fisici, con diversi andamenti.

Viene quindi a tradursi metaforicamente, come struttura portante dell’impianto drammaturgico, quel Principio di Indeterminazione e di Complementarietà pronunciati molte volte nella pièce e così determinanti per l’elaborazione della teoria della relatività ad opera di Einstein. Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse verità perché una verità è semplicemente un punto di vista, il punto di vista di chi l’ha enunciata. Tutto è umano, niente è assoluto. Si possono avere solamente risposte indeterminate e quindi la somma degli scenari possibili è ciò vale anche per quell’incontro tra i due fisici. Il Novecento, così come la vita umana sono fatti di tante zone grigie, di tanto silenzio, ma finché esisterà l’uomo si cercherà sempre, in mezzo al vuoto che ci circonda e alla polvere sollevata, la traccia rarefatta di una particella di chiarezza e di verità che, comunque, ci salverà.

La Pizza fritta di Sorbillo al Gourmet food festival 2017 a Torino

Pizza fritta napoletana secondo Gino Sorbillo, panettoni artigianali in vista del Natale, gelato gourmet e street food all’italiana: sono solo alcuni degli eventi del Gourmet Food Festival di Torino che parte venerdì 17  novembre 2017 e durerà fino a domenica 19. Il weekend tutto dedicato al cibo di qualità che si svolgerà nel capoluogo piemontese, al Lingotto, inizia con un incontro con Carlo Cracco il pomeriggio di venerdì, che svelerà tutti i segreti del risotto perfetto. In programma poi tantissimi panel del festival sono dedicati agli argomenti più disparati: dal vermouth all’olio, dal suino nero alla sfogliatella salernitana. Il festival, alla sua prima edizione, nasce dalla collaborazione tra Gambero Rosso e Lingotto fiere e si declina in quattro filoni: Fare, Assaggiare, Imparare e Acquistare. Saranno queste le “direttrici” degli eventi. Accanto a degustazioni e lezioni ampio spazio infatti anche agli espositori provenienti da tutta Italia, che riempiranno il Lingotto con i loro stand. Nella lunga lista di eventi in programma, vi segnaliamo cinque incontri da seguire.

L’appuntamento dedicato alla pizza fritta non poteva che essere guidato da un pizzaiolo con una solida tradizione familiare nel campo: il 17 si parlerà di un cibo popolare e gourmet allo stesso tempo, “anche se più di gourmet io parlo di ‘cibo buono’”, spiega Gino Sorbillo, campione della pizza napoletana reduce da diverse aperture oltre i confini, da New York al suo quarto locale a Milano. Numerosi eventi del festival sono dedicati a cibi di strada con rilevanza gourmet: “I grandi piatti di questa tradizione derivano dai sapori poveri, poi arricchiti con la tecnica, ma con dietro sempre grande autenticità”, spiega Sorbillo. Il salto di qualità, secondo il pizzaiolo, è arrivato con la crescita della conoscenza del consumatore: “Tutto viene spiegato, dall’impasto al sale, dall’olio per friggere alla mozzarella. Il cliente non consuma più a caso, vuole conoscere la storia del prodotto e degli ingredienti”.

“Quando il cibo fa spettacolo. La pizza fritta di Gino Sorbillo”, con Gino Sorbillo (17 novembre, 18.30-19.30). Evento a pagamento con degustazione (10 euro).

Simona Rizzi – “Quando” di Pino Daniele

L’intensa e splendida interpretazione dell’artista Simona Rizzi di uno dei più bei brani dell’indimenticabile Pino Daniele.

Momix forever al Politeama di Genova

«Ipnotici», «magici», «inarrivabili»: sono solo alcuni dei tanti aggettivi (intervallati da sospiri ed esclamazioni di sorpresa e meraviglia) pronunciati nella sala del Politeama Genovese martedì sera. A suscitarli le coreografie dei Momix, il corpo di ballo acrobatico del guru Moses Pendleton, arrivati nel capoluogo ligure per la tappa italiana di “Viva Momix Forever”, lo spettacolo nato nel 2015 per celebrare i 35 anni dalla nascita.

Lo show trae ispirazione dai capolavori passati di Pendleton, da “MomixClassics” a” SunFlower Moon” passando per “Opus Cactus” e il più recente “Bothanica”: due ore di pura magia in cui danza, musica e giochi di luce si sono fusi in coreografie dai risvolti onirici, con i corpi dei ballerini che in certi casi hanno letteralmente cambiato forma portando sul palco margherite, stelle, misteriose creature dei fondali marini che hanno brillato al buio, e ancora ninfe e cowboy, angeliche ballerine di flamenco, gabbie trasformate in ali.

Trait d’union di coreografie tutte diverse tra loro, le straordinarie capacità dei danzatori e l’innovativa visione di Pendleton, che ha sfruttato oggetti d’uso comune come rotoli di carta bianca, specchi e tavoli per svelare tutta la magia della danza. E il pubblico genovese ha apprezzato, tributando a fine spettacolo applausi lunghi e scroscianti: c’era chi, come Caterina, ha visto i Momix per la prima e unica volta a 8 anni, e a 30 è tornata bambina incantandosi per «l’incredibile leggerezza», chi ha puntato lo sguardo sui corpi cesellati dei ballerini (che a fine spettacolo sono usciti “in incognito” dal teatro infilandosi in un vicino ristorante per recuperare le energie) osservando i muscoli al lavoro, e chi è uscito dalla sala con gli occhi ancora pieni di luci e colori.

Un debutto sold-out, seguito da altre cinque serate (lo spettacolo resta in cartellone sino al 19 novembre) che promettono di riscuotere lo stesso successo.

W Momix Forever – Politeama Genovese, dal 14 al 19 novembre – Inizio spettacolo ore 21, qui le info per acquisto biglietti

la Magia di Cherasco per i bambini di Aleppo

In occasione della giornata internazionale dei diritti dei bambini, la fondazione Mago Sales in collaborazione con Tipografia Stampatello organizza lo spettacolo di magia ai tavoli con i giovanissimi allievi dell’accademia di Magia del Mago Sales!

Nel teatrino del museo della Magia di Cherasco i giovani artisti si esibiscono insieme al Mago Budiny.

Durante la serata viene presentato il libro “Le avventure di Lollo”: un racconto per bambini e ragazzi che tratta di dinosauri e del rispetto per la nostra Madre Terra.

Chi acquisterà questo volume regalerà un sorriso a due bambini: a chi ascolterà la lettura del racconto e a un altro bambino, meno fortunato, che vive in un paese in guerra.

I proventi della vendita di questo libro verranno infatti destinati al progetto “Per un pezzo di cielo in più” della fondazione Mago Sales (www.sales.it) che si occupa di offrire momenti di svago e pasti sani e nutrienti ai bambini di Aleppo, città martoriata dalla guerra in Siria.

Per informazioni Fondazione Mago Sales, 011.9538353.

Al Teatro Giacosa di Ivrea “Da questa parte del mare”

Sarà Giuseppe Cederna, giovedì 16, alle 20.45, a portare in scena al Teatro Giacosa “Da questa parte del mare”, spettacolo tratto dal libro omonimo di Gianmaria Testa, pubblicato postumo da Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca, dieci anni esatti dopo l’uscita, nel 2006, del disco dallo stesso titolo sul tema delle migrazioni contemporanee.

Cederna, che più volte ha condiviso il palcoscenico con Testa, e che con lui ha condiviso e condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo ha accolto volentieri l’idea di portare in scena questo testo di cui ha curato la regia Giorgio Gallione che ha tradotto in linguaggio, immagini e forma teatrali (con il contributo, nella stesura, di Alessandra Ballerini e Marco Revelli) parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica. «È il racconto –spiegano le note di presentazione dello spettacolo – dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo, ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici, una vita onesta e dritta. Da questa parte del mare è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni e i grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi che indagano il senso dell’ ‘umano’, senza retorica e nel solo modo sensato: raccontando storie di uomini e donne». «Cederna – evidenziano – sarà al contempo la voce di Testa, affiorante con lacerti accennati di canzone, ma anche quella scheggiata di coloro che non hanno voce, in un continuo campo e controcampo che ha quale elemento costante un mare che salva e insieme danna». E concludono citando le parole di Erri De Luca: «Ciao socio, compare, fratello che non mi è capitato in famiglia e che ho cercato intorno, grazie di accomunarmi al libro della tua vita, che non è un’autobiografia ma una multibiografia di persone e di luoghi, dove sei anche tu…».

Biglietti: primo settore platea, 24 euro; primo settore palchi, 22 euro; secondo settore, 10 euro. Info e prevendite: a Ivrea, al Contato del Canavese (tel. 0125/641161), e alla Galleria del libro (tel. 0125/641212); a Rivarolo, alla libreria Il Punto (0124/26492).

L’Usignolo del doge debutta a Genova

GENOVA – ‘L’usignolo del doge’. E’ il titolo della cantata scenica in due atti di Marco Romagnoli che debutta oggi a Genova e il cui ricavato verrà devoluto in beneficienza a favore dell’associazione Gigi Ghirotti.

Lo spettacolo, che vede la partecipazione di detenuti, è tratto dall’omonimo libro di Marco Romagnoli ambientato a Genova alla fine del 1600 racconta dell’efferato delitto di Alessandro Stradella e della sua figura.

Tre le rappresentazioni nel capoluogo ligure.

La prima questo pomeriggio alle 17 al teatro Arca all’interno del carcere di Marassi. La seconda rappresentazione è prevista per lunedì 13 novembre alle 20.45, la terza è prevista domenica 19 novembre alle 18.15 all’Oratorio San Filippo.

L’ingresso è libero con offerta per la ‘Gigi Ghirotti’.