‘La Via di Francesco’, volume che racconta percorso che unisce spiritualità e natura

Il Touring Club Italiano, Regione Umbria e Sviluppumbria hanno presentato ‘La Via di Francesco’, volume illustrato con oltre 150 foto a colori, per raccontare un percorso che unisce spiritualità, natura, storia e arte. La Via di Francesco è l’asse primario per raggiungere Assisi sui passi di San Francesco, patrono d’Italia e dell’ecologia, partendo da nord (La Verna) o da sud (Greccio). Lo stesso itinerario prosegue fino a Roma attraverso la Valle Santa di Rieti.

L’itinerario collega tra loro alcuni ‘luoghi in Umbria, Toscana e Lazio che testimoniano della vita e della predicazione del Santo di Assisi. Per ripercorrere le tracce del Santo, il Touring Club italiano propone un percorso spirituale nelle terre del poverello di Assisi e un viaggio nella storia, nell’arte e nella natura.
Tutto questo e molto altro è la ‘Via di Francesco’, che unisce luoghi ricchi di bellezza, borghi medievali come Gubbio, Spello e Trevi; importanti luoghi dello spirito come il santuario della Verna, l’eremo delle Carceri, l’abbazia di S. Pietro in Valle e il santuario di S. Maria della Foresta; città ricche di arte e monumenti come Sansepolcro, Perugia, Spoleto e naturalmente Roma; paesaggi naturali incontaminati come le Foreste Casentinesi, il monte Subasio, la cascata delle Marmore; senza dimenticare Assisi, il cuore della Via, il fulcro della vita e della storia di san Francesco.
Alla Via di Francesco segue un capitolo dedicato agli altri cammini della fede in Umbria: Cammino dei Protomartiri Francescani, Via Romea Germanica, Cammino di San Benedetto, Via Amerina, Via Lauretana. Completa il quadro un’introduzione agli episodi salienti della vita del Santo, e a come percorrere la Via, per chi volesse cimentarsi in questo impegnativo quanto straordinario cammino. “Il Touring Club Italiano – afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – è il partner naturale per promuovere questo aspetto particolare del turismo, una delle espressioni più felici, insieme al viaggio in bicicletta e al viaggio a cavallo, del turismo slow, ovvero di un modo di viaggiare lento, consapevole, ecosostenibile, attento alle realtà locali che da sempre la nostra associazione promuove e valorizza”.

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